Rotondi: “Faremo legge per convivenze”

Il ministro per l’attuazione del programma Rotondi e quello alla funzione pubblica Brunetta stanno elaborando un progetto di legge per garantire alcuni diritti alle coppie conviventi, anche omosessuali. Ne parla su “Il Tempo” il ministro Rotondi, chiarendo che si tratterà di una norma “a costo zero per lo stato” e che non coinvolgerà il governo per non creare imbarazzi. Il ministro mette le mani avanti: “Con molta franchezza dico che le unioni civili non fanno parte del programma di governo e non saranno realizzate da questo esecutivo. Fermo restando questo punto, alcuni di noi, cattolici e laici, sono attenti a forme di convivenza che sono sprovviste di qualsiasi tutela legislativa pubblica e anche privata”.
Le polemiche del mondo cattolico contro i Dico durante la scorsa legislatura erano motivate, afferma Rotondi, “non tanto per il loro testo quanto per l’idea che era passata di una sorta di famiglia diversa da quella che sta nella natura, in Dio e nella Costituzione”, dato che sarebbe “prevalsa la voglia della sinistra di ideologizzare il discorso sul modello Zapatero e quindi la reazione del mondo cattolico è stata giustamente difensiva”.
Rotondi e Brunetta intendono dare risposte ad un fenomeno in continua crescita: “è innegabile che una convivenza stabile e duratura faccia venir fuori dei diritti e è ipocrita dire che l’ordinamento attuale li tutela”. Tra i diritti garantiti, l’assistenza in caso di malattia, alla successione, quelli relativi all’alloggio, esclusa però la reversibilità della pensione (”perchè la reversibilità è posta a tutela del concetto di famiglia, intesa come comunità finalizzata all’educazione dei figli. La reversibilità tutela i figli e il coniuge superstite che li ha educati”).

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 7 settembre 2008 alle 15:48 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.