Veneto, Donazzan: “cattolicizzare l’ora di educazione civica”

Si delinea con maggior chiarezza la linea dell’assessore veneto all’istruzione Elena Donazzan sul tema dell’obbligatorietà dell’insegnamento della religione cattolica. L’assessore risponde alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Carmela Palumbo, che “giustamente [...] fa rilievi di carattere tecnico”: “Io, come assessore del Veneto, devo occuparmi delle scelte politiche legate alla mia Regione, alle sue tradizioni e all’ambiente culturale esistente”. Donazzan intende l’insegnamento cattolico obbligatorio “all’interno delle ore di studio da dedicare all’educazione civica italiana” perché “l’Italia e il Veneto hanno un ben preciso modello culturale di riferimento, ed è a questo che dobbiamo guardare quando parliamo d’integrazione”.
L’assessore continua: “Non serve solo la conoscenza della lingua italiana o l’ottenere il superamento del percorso obbligatorio d’istruzione per integrarsi nella società italiana. Serve invece divenire buoni cittadini attraverso il corretto comportamento, che non a  caso il Ministro Mariastella Gelmini torna a valutare con le re-introduzione del voto di merito e la conoscenza dell’ambiente culturale nel quale si vive”. Insomma, per essere bravi cittadini e ben integrati pare si debba essere anche bravi cattolici, o ben cattolicizzati.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 6 settembre 2008 alle 11:05 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.