Spagna: proposta di legge sull’aborto “rattrista” il Vaticano

L’aborto in Spagna, è ancora considerato “un delitto”. La legge, infatti, si limita a depenalizzarlo, limitando per di più tale eventualità a soli tre casi: stupro (fino alla dodicesima settimana), malformazione del feto (ventiduesima) e grave rischio per la salute fisica e psichica della madre (nessun limite). La particolarità delle legge fa altresì in modo che la quasi totalità delle interruzioni di gravidanza siano praticate in strutture private.
La ministro per le pari opportunità, Bibiana Aido, ha annunciato nei giorni scorsi la creazione di un gruppo di studio incaricato di preparare una riforma della legge, da approvare entro il 2010.
La proposta ha suscitato le critiche dell’opposizione di centrodestra, nonché del Vaticano: il cardinal William Joseph Levada, prefetto della congregazione per la dottrina della Fede, si è dichiarato “rattristato” della decisione, ribadendo che la vita “nasce con il concepimento”.
La ministro ha ribattuto che non è concepibile che una una donna che decide di compiere una scelta già così dolorosa debba incontrare così tante difficoltà,

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 6 settembre 2008 alle 14:56 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.