Lavagna (Ge) contro sentenza sulle campane

A Lavagna il sindaco, il presidente di artigiani e commercianti e una storica del posto e altri cittadini criticano la sentenza del tribunale di Chiavari, che ha riconosciuto il danno biologico ed esistenziale ad una donna disturbata dai continui rintocchi delle campane di una vicina chiesa, appellandosi alla tradizione e ad un senso religioso di “comunità”. Il sindaco afferma: “A nome di tutta l’amministrazione comunale esprimo la solidarietà della comunità lavagnese a don Stefano Queirolo. Mi piacerebbe che nella nostra città il suono delle campane non fosse percepito come fastidioso o addirittura dannoso per la salute. Mi piacerebbe altresì che ogni cittadino si sentisse parte di questa comunità, della sua cultura, della sua tradizione che per giungere intatta fino a noi si è servita e ancora si serve del suono delle campane”. Una storica locale, dopo un panegirico sulle campane, sostiene: “La comunità si riconosce nel suono delle campane, cancellandolo si elimina una cultura che appartiene a un popolo”. Il presidente dell’associazione artigiani e commercianti di Lavagna giudica “abnorme” la sentenza. E’ necessario ricordare che la sentenza non intende “abolire” il suono della campane, quanto ricondurlo ai limiti di frequenza e di volume ammessi dalla legge, come avviene per qualsiasi altra emissione sonora.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 3 settembre 2008 alle 9:07 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.