Irlanda: i cimiteri sono cattolici, nella contea di Donegal niente funerali atei

La madre del giornalista Roy Greenslade è stata sepolta nella sezione protestante del cimitero di Londonderry, in Irlanda del Nord, al termine di una funzione umanista. La donna doveva essere sepolta in un cimitero della contea di Donegal, in Irlanda: ma in quella contea tutti i cimiteri sono di proprietà della chiesa, ed è dunque impossibile, secondo quanto ha dichiarato il figlio alla BBC, esservi sepolti, a meno di non accettare un servizio religioso cattolico.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 30 agosto 2008 alle 17:00 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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25 commenti a “Irlanda: i cimiteri sono cattolici, nella contea di Donegal niente funerali atei”

  1. antonietta scrive:

    E’ cattolicamente dimostrato: bisogna accumulare tesori in terra ed esserne proprietari

  2. Vico scrive:

    immagino che come nietsche avrà comunque diritto ad una bella messa.

  3. Massi scrive:

    Quando si dice l’”amore cristiano”, eh?

  4. RedGod scrive:

    Libertà per gli atei Irlanesi, da Cristiano liberale mi sento offeso perchè che vuole un funerale laico deve averlo!>

    http://www.nogod.it

  5. wolf scrive:

    Mah, pensavo che i cattocredenti fossero cambiati, invece il cattolupoagnello perde il pelo ma non il vizio di giudicare. D’altronde, l’ateo Gramsci è sepolto nel Cimitero Protestante a San Paolo, fuori dalle mura naturalmente!

  6. San Gennaro scrive:

    “a meno di non accettare un servizio religioso cattolico.”

    Ma si deve pagare per forza? :lol:

  7. Daniela scrive:

    i cattolici non cambiano, sono prevaricatori e prepotenti. E saranno sempre così

  8. Augusto scrive:

    Non era più logica la cremazione e la conservazione in urna o addirittura la dispersione delle ceneri? Gli atei dovrebbero saperlo che i cristiani non li vogliono accanto neppure da morti. Perchè rimproverare la loro postura esclusivista ed intollerante verso chi non è dalla loro parte? “La zizzania va separata dal grano e bruciata”, no?

  9. Toptone scrive:

    I cimiteri all’estero di solito sono gioielli di verde e fiori, pace e serenità, pulizia e sobrietà. Perciò capisco che uno voglia finire laggiù la sua vita terrena.

    Ergo, se una nazione si giudica dallo stato dei suoi cimiteri, l’Italia (specie quella del Sud) dovrebbe andare a nascondersi nelle catacombe.

    Quello della mia città e quello maggiore del capoluogo di regione fanno letteralmente schifo, zeppi come sono di orribili tombe kitsch, casermoni di loculi alte due piani (le piccionaie dei morti, le chiamo io), disordine, squallore, spazzatura fuori e dentro cassonetti puzzolenti, e LADRI DI FIORI.

    Sì, avete letto bene: LADRI di fiori! Quello che in altri Paesi è impensabile, qui avviene tutti i giorni. Però sono tutti santi e madonne, vero?

    Non vi dico il circo burocratico per riesumare le ossa e risistemare le tombe danneggiate, con i relativi costi… Ne abbiamo avuto un assaggino quando è morta mia nonna.

    I peggiori sono i cimiteri “nuovi”. Quello sorto a fianco del “vecchio” della mia città è un bubbone metastasico, una schifezza allucinante, un coacervo di tombe una più brutta dell’altra, una più kitsch dell’altra. Non parliamo delle cappelle, cubi di cemento prefabbricato che sembrano più adatti a contenere installazioni futuriste con schermi LCD che tombe su cui pregare.

    Davvero ci teniamo a finire in quei luoghi orrendi?

    Perciò, signori miei, la soluzione è questa: dare un bel colpo a tutto il circo mortuario cattolico e al racket del caro estinto ad esso collegato.

    Cioè, scegliere la cremazione e la dispersione delle ceneri in natura, possibilmente in un bel posto degno di essere ricordato.

    Io l’ho già scelto: una piccola baia rocciosa dove il mare è di un blu stupendo e il sole tramonta proprio in mezzo, in un’oasi naturalistica protetta.

    Senza casse di lusso, tombe, fornetti, loculi, cappelle, catafalchi, statuette e paccottiglia assortita.

    Quella roba serve ai vivi, non ai morti, e per motivi che hanno a che fare più con la vanagloria che con il concetto cristiano di “tutti uguali di fronte al Signore”.

  10. zorn80 scrive:

    @Toptone

    Ottima scelta :D anche io intendo essere cremato ma essere conservato in un’ampolla tra i miei amati libri di matematica :D

  11. Lola scrive:

    Che vergogna!!! Cosa vuol dire che il cimitero è di proprietà della chiesa?? Non è suolo pubblico? Qui ci si arrabbia per la mancanza di sale per il commiato e là non hanno neppure uno spazio per la sepoltura?

  12. Popinga scrive:

    Lasci un po’ di libertà a questi zotici papisti e guarda cosa ti combinano. Non credo che a Derry o a Belfast si combattesse per questo. Non è questa l’Irlanda di Gerry Adams o Bobby Sands.

  13. Stefano Grassino scrive:

    @ Daniela

    Sii più completa: i religiosi di tutto il mondo non cambieranno mai, saranno sempre così, prevaricatori e prepotenti.

  14. Ipazia scrive:

    Bravo Toptone, condivido tutto in pieno! Al largo dalle nostre orrende città dei morti.

  15. Daniela scrive:

    anch’io sono d’accordo con toptone, voglio essere cremata, e le mie ceneri sparse in mare.

  16. Kaworu scrive:

    ma dai poveri cattolici, sono perseguitati dalla cattofobia loro…

    poveri cicci…

  17. Daniela scrive:

    hai ragione stefano, hai fatto bene a puntualizzare.

  18. giuseppe scrive:

    Ma come vi scaldate ! Ma non siete voi che volete rilegare la religione alla sfera privata ? E allora lasciateci i nostri cimiteri cristiani e fate i vostri riti nel vostro circolo.

  19. Popinga scrive:

    La provocazioncina clericale del mistico Giuseppe! Catacombali sin dalle origini.
    A voi i condomìni anche da morti, a noi la natura. Quando ci sarà la resurrezione della carne come calcolerete i millesimi per le spese comuni?

  20. Lola scrive:

    @giuseppe
    torna a “rilegare” libri…

  21. giuseppe scrive:

    @Popinga

    Probabilmente, avendo fatto scelte cosi diverse, alla resurrezione non ci incontreremo, ma spero per te che non sia cosi.

  22. enrico mini scrive:

    NO! Tutto troppo semplice. Io voglio essere impagliato e conservato nel salotto buono in una teca di cristallo.

    p.s. cremazione e dispersione…
    la migliore soluzione!

  23. Popinga scrive:

    a’Giuseppe,
    Io sarò contento se il mio carbonio diventerà farfalla e poi stella.

  24. Stefano Bottoni scrive:

    @ Popinga

    Farfalla non so, ma esiste un’altissima probabilità che parecchi dei nostri atomi fra una decina di miliarducoli di anni (5 miliardi per la polverizzazione del nostro pianeta e mettiamone altrettanti per una quarta ricombinazione del gas cosmico – ricordiamo che il Sole è una stella di terza generazione) torneranno a far parte di una stella. Un tempo lo erano: essere “figli delle stelle” è una verità scientifica, non un poetico modo di dire.
    D’accordo anch’io con la cremazione e dispersione. Prima però l’espianto degli organi, semprechè me ne trovino ancora qualcuno sano.

  25. tomaraya scrive:

    @ giuseppe
    sai quanto mi dispiace se non ci si dovesse incontrare. personalmente l’idea di essere condannato all’ergastolo a cantare le lodi dell’essere più egocentrico mai esistito mi lascia parecchio atterrito. meglio da un’altra parte a cantare insieme a bon scott she’s got the jack.
    vuoi mettere?