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	<title>Commenti a: Caso niqab a Venezia, Galan: &#8220;Guardiasala ha fatto bene&#8221;</title>
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		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184697</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 11:38:48 +0000</pubDate>
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		<description>@ Gérard

Non rimpiango troppo Bisanzio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gérard</p>
<p>Non rimpiango troppo Bisanzio&#8230;</p>
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		<title>Di: Gérard</title>
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		<dc:creator>Gérard</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 07:54:52 +0000</pubDate>
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		<description>Tutte queste discussioni mi fanno pensare a Bisanzio che discuteva a non finire sul giusto o non giusto di un pensiero, si discuteva a lungo, litigava, e nel fratempo i barbari minacciavano l&#039;impero...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte queste discussioni mi fanno pensare a Bisanzio che discuteva a non finire sul giusto o non giusto di un pensiero, si discuteva a lungo, litigava, e nel fratempo i barbari minacciavano l&#8217;impero&#8230;</p>
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		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184645</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 07:05:39 +0000</pubDate>
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		<description>@ Magar

Pare che la quarantena dei miei post sia lunga...

Riletta così la &quot;sovranità individuale&quot; è un po&#039; meno astratta di prima. Ma anche come mero principio pratico è insufficiente: non siamo esseri isolati, ma parte di una comunità (se non altro perché lo spazio è quello che...), e spesso le nostra azioni, anche se in partenza individuali, finiscono con il coinvolgere terzi.
Un tempo, letto Stirner (che sicuramente conosci, credo), ero di idee simili alle tue, poi ho abbandonato per irrisolvibilità di molte aporie.
Cmq nei suddetti post scrivevo anche che la determinazione culturale dell&#039;individuo non è un presupposto, io lo intendo piuttosto come un dato di fatto che deriva dall&#039;esperienza ma soprattutto dalle scienze umane (con oggi nuovi e interessanti apporti dalle neuroscienze, che stanno indagando le basi neurali anche dei processi morali). Noi siamo la nostra cultura, bene o male che sia è un fatto che ci plasma: non penso sia tanto facile emanciparci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Magar</p>
<p>Pare che la quarantena dei miei post sia lunga&#8230;</p>
<p>Riletta così la &#8220;sovranità individuale&#8221; è un po&#8217; meno astratta di prima. Ma anche come mero principio pratico è insufficiente: non siamo esseri isolati, ma parte di una comunità (se non altro perché lo spazio è quello che&#8230;), e spesso le nostra azioni, anche se in partenza individuali, finiscono con il coinvolgere terzi.<br />
Un tempo, letto Stirner (che sicuramente conosci, credo), ero di idee simili alle tue, poi ho abbandonato per irrisolvibilità di molte aporie.<br />
Cmq nei suddetti post scrivevo anche che la determinazione culturale dell&#8217;individuo non è un presupposto, io lo intendo piuttosto come un dato di fatto che deriva dall&#8217;esperienza ma soprattutto dalle scienze umane (con oggi nuovi e interessanti apporti dalle neuroscienze, che stanno indagando le basi neurali anche dei processi morali). Noi siamo la nostra cultura, bene o male che sia è un fatto che ci plasma: non penso sia tanto facile emanciparci.</p>
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		<title>Di: Magar</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184637</link>
		<dc:creator>Magar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 23:11:19 +0000</pubDate>
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		<description>@Alessandro Bruzzone:
In attesa dei tuoi 2 post, preciso il mio punto di vista: la &quot;sovranità individuale&quot; per me non è il riflesso di qualche &quot;scintilla divina&quot;, un &lt;i&gt;must&lt;/i&gt; scritto nella pietra: è un semplice principio di rispetto per chi è maggiormente esposto ad un certo danno.
Se vado a sbattere contro un muro, chi sente dolore, io o tu?
Se mi sfregio il volto e giro per strada, chi sente disagio, io o tu?
Se, per espiare - puta caso- la &quot;colpa&quot; di essere ateo, mi copro di pece e piume di gallina, chi prova umiliazione, io o tu?
Io. Dunque nessun altro all&#039;infuori di me ha diritto a decidere l&#039;opportunità di compiere gesti simili. Che io sia autenticamente emancipato e libero o meno (l&#039;importante è essere capaci di intendere e di volere, ovviamente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro Bruzzone:<br />
In attesa dei tuoi 2 post, preciso il mio punto di vista: la &#8220;sovranità individuale&#8221; per me non è il riflesso di qualche &#8220;scintilla divina&#8221;, un <i>must</i> scritto nella pietra: è un semplice principio di rispetto per chi è maggiormente esposto ad un certo danno.<br />
Se vado a sbattere contro un muro, chi sente dolore, io o tu?<br />
Se mi sfregio il volto e giro per strada, chi sente disagio, io o tu?<br />
Se, per espiare &#8211; puta caso- la &#8220;colpa&#8221; di essere ateo, mi copro di pece e piume di gallina, chi prova umiliazione, io o tu?<br />
Io. Dunque nessun altro all&#8217;infuori di me ha diritto a decidere l&#8217;opportunità di compiere gesti simili. Che io sia autenticamente emancipato e libero o meno (l&#8217;importante è essere capaci di intendere e di volere, ovviamente).</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184605</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 19:04:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ci sono 2 commenti miei in attesa di approvazione, in risposta a Magar: succo della questione, comunque, è che il &quot;vero bene&quot; e la &quot;sovranità individuali&quot; sono tutte e due invenzioni metafisiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono 2 commenti miei in attesa di approvazione, in risposta a Magar: succo della questione, comunque, è che il &#8220;vero bene&#8221; e la &#8220;sovranità individuali&#8221; sono tutte e due invenzioni metafisiche.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gérard</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184596</link>
		<dc:creator>Gérard</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:27:10 +0000</pubDate>
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		<description>@ Vico - Il suo post di oggi 00.22 h
Ho effettivamente estratti di giornali francesi in merito a ragazze non musulmane messe in pericolo per il fatto che non si mettono il velo . Questo è accaduto in città del nord della Francia .
Inoltre alcuni negozi della catena Franprix sono stati minacciati di attentati o agressioni se non ritiravano la carne di maiale dal loro sortimento . Franprix è un negozio come possono esserci Conad Superstore o Upim etc .
Stessa musica per un negozio vicino allo Stade de France a Parigi . Il negozio e il gestore sono stati sotto la protezione della polizia per parecchio tempo .
Devo riesumare questi articoli che ho assieme a tanti altri ho tenuto da parte .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Vico &#8211; Il suo post di oggi 00.22 h<br />
Ho effettivamente estratti di giornali francesi in merito a ragazze non musulmane messe in pericolo per il fatto che non si mettono il velo . Questo è accaduto in città del nord della Francia .<br />
Inoltre alcuni negozi della catena Franprix sono stati minacciati di attentati o agressioni se non ritiravano la carne di maiale dal loro sortimento . Franprix è un negozio come possono esserci Conad Superstore o Upim etc .<br />
Stessa musica per un negozio vicino allo Stade de France a Parigi . Il negozio e il gestore sono stati sotto la protezione della polizia per parecchio tempo .<br />
Devo riesumare questi articoli che ho assieme a tanti altri ho tenuto da parte .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184592</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:08:54 +0000</pubDate>
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		<description>Postilla x Magar (in attesa che il grosso del commento venga pubblicato): l&#039;uomo che fa paternalismo sulla base di una determinazione culturale, cmq dipende da quella determinazione. Quindi non esiste cmq una vera e propria giustificazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Postilla x Magar (in attesa che il grosso del commento venga pubblicato): l&#8217;uomo che fa paternalismo sulla base di una determinazione culturale, cmq dipende da quella determinazione. Quindi non esiste cmq una vera e propria giustificazione.</p>
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		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184590</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:06:38 +0000</pubDate>
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		<description>@ Magar

&quot;In base al presupposto che “l’individuo è determinato culturalmente” si giustificano i peggiori atti di paternalismo.&quot;

&quot;L’educazione e le consuetudini sociali e familiari non sono mica un lavaggio del cervello, chiunque può ragionare sulle proprie azioni.&quot;

Due frasi strane, che insieme sminuiscono e intensificano il problema.

Il fatto che l&#039;individuo sia determinato culturalmente non è un &quot;presupposto&quot;, è un dato di fatto su cui le scienze umane sono quasi unaninamente concordi, e di cui le neuroscienze stanno indagando anche i fondamenti neurali. E penso sia anche evidente dall&#039;esperienza (parlando più terra terra) che ognuno di noi dipende in buona parte dall&#039;educazione che ha ricevuto. Anche lo stesso atto di emancipazione dipende, seppur per opposizione, all&#039;educazione ricevuta. Non vivessimo in un paese di tradizione cattolica, non staremmo qua a interrogarci su problemi di laicità e religione.
 
Che ognuno possa ragionare sulle proprie azioni è vero, ma dipende come: la cultura plasma il modo di ragionare, determina le credenze attraverso cui si interpreta la realtà. Non è una bazzecola, e non esiste in noi un &quot;homunculus&quot; avulso dalla cultura personale, che pensa liberamente distaccato da tutto il resto.

La cultura è quello che siamo, come pensiamo, come ci rapportiamo agli altri. Il modo in cui &quot;demonizziamo&quot; chi pensa e agisce diversamente da noi, dipende da una mancanza di comprensione più profonda di quanto si voglia ammettere.

Il &quot;vero bene&quot; (espressione comunque tua, non mia) e la &quot;sovranità individuale&quot; appartengono al medesimo livello di astrazione. Sono la stessa roba metafisicheggiante e illusoria, che cambia solo nome in base al &quot;tutto&quot; (umanità o individuo) cui si fa corrispondere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Magar</p>
<p>&#8220;In base al presupposto che “l’individuo è determinato culturalmente” si giustificano i peggiori atti di paternalismo.&#8221;</p>
<p>&#8220;L’educazione e le consuetudini sociali e familiari non sono mica un lavaggio del cervello, chiunque può ragionare sulle proprie azioni.&#8221;</p>
<p>Due frasi strane, che insieme sminuiscono e intensificano il problema.</p>
<p>Il fatto che l&#8217;individuo sia determinato culturalmente non è un &#8220;presupposto&#8221;, è un dato di fatto su cui le scienze umane sono quasi unaninamente concordi, e di cui le neuroscienze stanno indagando anche i fondamenti neurali. E penso sia anche evidente dall&#8217;esperienza (parlando più terra terra) che ognuno di noi dipende in buona parte dall&#8217;educazione che ha ricevuto. Anche lo stesso atto di emancipazione dipende, seppur per opposizione, all&#8217;educazione ricevuta. Non vivessimo in un paese di tradizione cattolica, non staremmo qua a interrogarci su problemi di laicità e religione.</p>
<p>Che ognuno possa ragionare sulle proprie azioni è vero, ma dipende come: la cultura plasma il modo di ragionare, determina le credenze attraverso cui si interpreta la realtà. Non è una bazzecola, e non esiste in noi un &#8220;homunculus&#8221; avulso dalla cultura personale, che pensa liberamente distaccato da tutto il resto.</p>
<p>La cultura è quello che siamo, come pensiamo, come ci rapportiamo agli altri. Il modo in cui &#8220;demonizziamo&#8221; chi pensa e agisce diversamente da noi, dipende da una mancanza di comprensione più profonda di quanto si voglia ammettere.</p>
<p>Il &#8220;vero bene&#8221; (espressione comunque tua, non mia) e la &#8220;sovranità individuale&#8221; appartengono al medesimo livello di astrazione. Sono la stessa roba metafisicheggiante e illusoria, che cambia solo nome in base al &#8220;tutto&#8221; (umanità o individuo) cui si fa corrispondere.</p>
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	<item>
		<title>Di: EK80</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184584</link>
		<dc:creator>EK80</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:01:25 +0000</pubDate>
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		<description>Beh vico in senso lato volendo si può considerare &quot;mascherato&quot; anche chi indossa un velo integrale, in fondo il velo maschera completamente il viso, le leggi possono dare luogo a parecchie interpretazioni,  in fondo possiamo considerare quel velo come un simbolo religioso, oppure laicamente semplicemente come una stupida ed anacronistica maschera che cela il volto delle donne.

Ad ogni modo molto probabilmente lo spirito originario della legge era 
semplicemente quello di vietare che la gente potesse celare in pubblico la propria identità (altrimenti non ne capirei il senso), ma purtroppo è una legge d&#039;altri tempi, tempi in cui certe problematiche attuali non si verificavano... 

Di certo il legislatore ora dovrebbe darsi una mossa ed intervenire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh vico in senso lato volendo si può considerare &#8220;mascherato&#8221; anche chi indossa un velo integrale, in fondo il velo maschera completamente il viso, le leggi possono dare luogo a parecchie interpretazioni,  in fondo possiamo considerare quel velo come un simbolo religioso, oppure laicamente semplicemente come una stupida ed anacronistica maschera che cela il volto delle donne.</p>
<p>Ad ogni modo molto probabilmente lo spirito originario della legge era<br />
semplicemente quello di vietare che la gente potesse celare in pubblico la propria identità (altrimenti non ne capirei il senso), ma purtroppo è una legge d&#8217;altri tempi, tempi in cui certe problematiche attuali non si verificavano&#8230; </p>
<p>Di certo il legislatore ora dovrebbe darsi una mossa ed intervenire.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sole</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184551</link>
		<dc:creator>Sole</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 16:16:57 +0000</pubDate>
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		<description>Allora, se è avvenuto come ha riportato ElanS, il discorso può assumere tratti più razionali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, se è avvenuto come ha riportato ElanS, il discorso può assumere tratti più razionali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Magar</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184545</link>
		<dc:creator>Magar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 15:58:06 +0000</pubDate>
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		<description>In base al presupposto che &quot;l&#039;individuo è determinato culturalmente&quot; si giustificano i peggiori atti di paternalismo. L&#039;educazione e le consuetudini sociali e familiari non sono mica un lavaggio del cervello, chiunque può ragionare sulle proprie azioni. Ogni individuo capace di intendere e di volere ha la sovranità su se stesso, e ha il dovere di non ledere quella altrui: se poi sfrutta male la propria libertà, facendo azioni autolesive per seguire i modelli culturali che gli sono stati proposti fin dalla nascita, beh, peggio per lui o lei, nessuno ha il diritto di sostituirsi alla volontà di quella persona per imporle il &quot;vero bene&quot;. La vita è sua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In base al presupposto che &#8220;l&#8217;individuo è determinato culturalmente&#8221; si giustificano i peggiori atti di paternalismo. L&#8217;educazione e le consuetudini sociali e familiari non sono mica un lavaggio del cervello, chiunque può ragionare sulle proprie azioni. Ogni individuo capace di intendere e di volere ha la sovranità su se stesso, e ha il dovere di non ledere quella altrui: se poi sfrutta male la propria libertà, facendo azioni autolesive per seguire i modelli culturali che gli sono stati proposti fin dalla nascita, beh, peggio per lui o lei, nessuno ha il diritto di sostituirsi alla volontà di quella persona per imporle il &#8220;vero bene&#8221;. La vita è sua.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184541</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 15:38:48 +0000</pubDate>
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		<description>Postilla: che poi la realizzazione dell&#039;individuo va presa con le molle; ci si può emancipare solo sino a un certo punto, non parlo di anarchia totale che non comprenderebbe neanche più un concetto umano di libertà, ma sarebbe pura aleatorietà esistenziale (cosa del resto puramente teorica).
Penso francamente che la libertà abbia bisogno di determinati appoggi, che sono le leggi. Il problema quindi si riduce (sticavoli) a come produrre queste leggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Postilla: che poi la realizzazione dell&#8217;individuo va presa con le molle; ci si può emancipare solo sino a un certo punto, non parlo di anarchia totale che non comprenderebbe neanche più un concetto umano di libertà, ma sarebbe pura aleatorietà esistenziale (cosa del resto puramente teorica).<br />
Penso francamente che la libertà abbia bisogno di determinati appoggi, che sono le leggi. Il problema quindi si riduce (sticavoli) a come produrre queste leggi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Bruzzone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184537</link>
		<dc:creator>Alessandro Bruzzone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 15:35:03 +0000</pubDate>
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		<description>Breve annotazione: nella morale, relativismo e qualuquismo sono 2 cose diversissime. Il relativismo è la consapevolezza che usi e costumi sono costruzioni culturali, consapevolezze che (in genere) dovrebbe portare a una umile mentalità critica e autocritica, senz&#039;altro caratterizzata da apertura mentale ma NON per questa da apertura a tutti e tutto (la prima discriminante, in genere, è fare attenzione se e quanto ciò che viene proposto lede o meno la dimensione individuale della persona).
Qualunquismo è quanto corrisponde all&#039;ultima parte della mia definizione di relativismo: apertura a tutto e tutti, in base a una cieca visione della &quot;sovranità individuale&quot;, che poi non è nient&#039;altro che una sopravvalutazione estrema del &quot;libero arbitrio&quot; di cristiana memoria. Io parto invece dal presupposto (un po&#039; più realistico) che l&#039;individuo è determinato culturalmente, cioè condizionato da usi e costumi locali che ne minano l&#039;individualità (che quindi resta per lo più un fatto &quot;potenziale&quot;, se mi passate la terminologia aristotelica). Solo a valle di un lungo e periglioso processo di emancipazione l&#039;individuo si realizza come tale.

A proposito della questione trattata in questa notizia: dubito altamente che la donna avesse scelto autonomamente di portare il niqab o come diavolo si chiama... poi fate vobis, bello illudersi che la libertà sia fatto acquisito per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Breve annotazione: nella morale, relativismo e qualuquismo sono 2 cose diversissime. Il relativismo è la consapevolezza che usi e costumi sono costruzioni culturali, consapevolezze che (in genere) dovrebbe portare a una umile mentalità critica e autocritica, senz&#8217;altro caratterizzata da apertura mentale ma NON per questa da apertura a tutti e tutto (la prima discriminante, in genere, è fare attenzione se e quanto ciò che viene proposto lede o meno la dimensione individuale della persona).<br />
Qualunquismo è quanto corrisponde all&#8217;ultima parte della mia definizione di relativismo: apertura a tutto e tutti, in base a una cieca visione della &#8220;sovranità individuale&#8221;, che poi non è nient&#8217;altro che una sopravvalutazione estrema del &#8220;libero arbitrio&#8221; di cristiana memoria. Io parto invece dal presupposto (un po&#8217; più realistico) che l&#8217;individuo è determinato culturalmente, cioè condizionato da usi e costumi locali che ne minano l&#8217;individualità (che quindi resta per lo più un fatto &#8220;potenziale&#8221;, se mi passate la terminologia aristotelica). Solo a valle di un lungo e periglioso processo di emancipazione l&#8217;individuo si realizza come tale.</p>
<p>A proposito della questione trattata in questa notizia: dubito altamente che la donna avesse scelto autonomamente di portare il niqab o come diavolo si chiama&#8230; poi fate vobis, bello illudersi che la libertà sia fatto acquisito per tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: vico</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184508</link>
		<dc:creator>vico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 14:35:09 +0000</pubDate>
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		<description>@leo55
non discuto che tu sia d&#039;accordo con la santanchè o la bonino ma anche con riferimento al post che ho pubblicato sopra mi si vuole spiegare qual&#039;è la legge che citano che vieta il velo, o  l&#039;uso di un abbigliamento non coerentemente al proprio sesso biologico se ci si fà identificare? mi sembra grave che due eminenti politiche non conoscano le normative vigenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@leo55<br />
non discuto che tu sia d&#8217;accordo con la santanchè o la bonino ma anche con riferimento al post che ho pubblicato sopra mi si vuole spiegare qual&#8217;è la legge che citano che vieta il velo, o  l&#8217;uso di un abbigliamento non coerentemente al proprio sesso biologico se ci si fà identificare? mi sembra grave che due eminenti politiche non conoscano le normative vigenti.</p>
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		<title>Di: vico</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184504</link>
		<dc:creator>vico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 14:22:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/08/27/caso-niqab-venezia-galan-guardiasala-fatto-bene/#comment-184504</guid>
		<description>@asatan
incredibile ad eccezione del primo punto (quello del velo) siamo d&#039;accordo su tutto.
come ho gia detto e come puoi facilmente verificare la legge (che è solo un regolamento) vieta di girare con il volto &quot;travisato&quot; e prevede, in caso di un rifiuto di identificarsi una ammenda di qualche euro. quindi se la persona acconsente all&#039;identificazione, togliendosi il velo piuttosto che il casco si è perfettamente in regola. Questo regolamento è stato usato per multare trans e islamiche in maniera strumentale (ovviamente se i fermati si facevano identificare) vedi repubblica.

NON ESISTE IL DIVIETO NELLA GIURISPRUDENZA ITALIANA A INDOSSARE VELI, BARBE FINTE, VESTIRSI CON ABITI DEL SESSO OPPOSTO, COPRIRSI IL VOLTO CON UNA SCIARPA ECC. A CONDIZIONI DI FARSI IDENTIFICARE DALLA FORZA PUBBLICA.

riporto la &quot;legge&quot; di cui stiamo parlando
Ecco il testo dell´articolo 85 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e quello dell´articolo 151 del regolamento attuativo: 

&quot;È vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il contravventore è punito con la sanzione amministrativa da euro 10,00 ad euro 103,00. È vietato l&#039;uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l&#039;osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall&#039;autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi, invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione amministrativa da euro 10,00 ad euro 103,00&quot;. 

L&#039;articolo 151 del regolamento dello stesso Testo Unico: 

&quot;Tra le condizioni da stabilirsi nel manifesto di cui all&#039;art. 85 della Legge per l&#039;uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, sono comprese: il divieto di portare armi o strumenti atti ad offendere, di gettare materie imbrattanti o pericolose; di molestare le persone, nonché l&#039;obbligo di togliersi la maschera ad ogni invito degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza. I progetti di mascherate collettive ed allegoriche devono essere preventivamente approvati dall&#039;autorità di pubblica sicurezza&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@asatan<br />
incredibile ad eccezione del primo punto (quello del velo) siamo d&#8217;accordo su tutto.<br />
come ho gia detto e come puoi facilmente verificare la legge (che è solo un regolamento) vieta di girare con il volto &#8220;travisato&#8221; e prevede, in caso di un rifiuto di identificarsi una ammenda di qualche euro. quindi se la persona acconsente all&#8217;identificazione, togliendosi il velo piuttosto che il casco si è perfettamente in regola. Questo regolamento è stato usato per multare trans e islamiche in maniera strumentale (ovviamente se i fermati si facevano identificare) vedi repubblica.</p>
<p>NON ESISTE IL DIVIETO NELLA GIURISPRUDENZA ITALIANA A INDOSSARE VELI, BARBE FINTE, VESTIRSI CON ABITI DEL SESSO OPPOSTO, COPRIRSI IL VOLTO CON UNA SCIARPA ECC. A CONDIZIONI DI FARSI IDENTIFICARE DALLA FORZA PUBBLICA.</p>
<p>riporto la &#8220;legge&#8221; di cui stiamo parlando<br />
Ecco il testo dell´articolo 85 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e quello dell´articolo 151 del regolamento attuativo: </p>
<p>&#8220;È vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il contravventore è punito con la sanzione amministrativa da euro 10,00 ad euro 103,00. È vietato l&#8217;uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l&#8217;osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall&#8217;autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi, invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione amministrativa da euro 10,00 ad euro 103,00&#8243;. </p>
<p>L&#8217;articolo 151 del regolamento dello stesso Testo Unico: </p>
<p>&#8220;Tra le condizioni da stabilirsi nel manifesto di cui all&#8217;art. 85 della Legge per l&#8217;uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, sono comprese: il divieto di portare armi o strumenti atti ad offendere, di gettare materie imbrattanti o pericolose; di molestare le persone, nonché l&#8217;obbligo di togliersi la maschera ad ogni invito degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza. I progetti di mascherate collettive ed allegoriche devono essere preventivamente approvati dall&#8217;autorità di pubblica sicurezza&#8221;.</p>
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