Caso niqab a Venezia, Galan: “Guardiasala ha fatto bene”

Gianfranco Galan, il governatore del Veneto, difende il guardiasala che al museo di Cà Rezzonico ha impedito l’accesso ad una donna islamica perché aveva il niqab: “Bene ha fatto quel guardasala quando ha deciso di chiedere informazioni sul da farsi di fronte ad una donna ‘invisibile’”. Afferma che esistono “leggi e circolari ministeriali che, tra il 1975 e il 2000, hanno con spirito di tolleranza comunque normato una questione assai delicata”, accettando qualsiasi tipo di indumento purché lasciasse il volto scoperto. La sua posizione è sostenuta da altri esponenti del governo come Giovanardi e Castelli.
Il direttore dei musei civici veneziani dice però che il custode del Cà Rezzonico “non aveva alcuna autorità per decidere da solo l’allontanamento dalla sede espositiva della turista con il velo: se lo ha fatto mi aspetto dei provvedimenti”. Il guardiasala però si difende, dicendo di aver chiesto al suo superiore: “ho fatto semplicemente il mio lavoro nulla di più”. La cooperativa in cui lavora il custode non ha intenzione di licenziarlo, “perché si è attenuto scrupolosamente alle regole e alle leggi”, ma chiarisce di voler predisporre un’apposita stanza per l’identificazione delle turiste col velo.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 27 agosto 2008 alle 18:43 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.