Lega: previste rigide limitazioni per islam in Italia

La Lega Nord, con l’intento di frenare “l’invasione islamica”, ha intenzione di presentare in Parlamento una proposta di legge che prevede molti vincoli per l’istituzione di nuove moschee. Il capogruppo leghista, Roberto Cota, afferma: “Prima avevamo a che fare con i musulmani, ora con l’islam”, ovvero una comunità che “non distingue” tra sfera “politica, religiosa e culturale ed è inconciliabile con il nostro sistema giuridico. Gli imam sono l’equivalente per noi del vescovo, del sindaco e del preside di una scuola”. La moschea viene descritta come “centro politico e simbolico e spesso [...] anche militare”. Cota chiede “bilanci trasparenti, niente fondi dall’estero, magari dai terroristi”, negando recisamente l’erogazione di contributi statali (”neppure un euro”).
Il progetto di legge richiederebbe a coloro che vogliano istituire una moschea uno statuto per il riconoscimento della “laicità dello Stato” e della famiglia monogamica. Tra le limitazioni imposte, l’assenza di minareti e muezzin – che possono disturbare – e addirittura “niente moschee a meno di un chilometro da una chiesa”. Verranno introdotti inoltre una serie di controlli da parte delle regioni e infine l’obbligo di referendum tra i cittadini dell’area interessata: superata la trafila, gli imam dovranno registrarsi presso un albo e parlare in italiano (”vogliamo capire che cosa dicono, se inneggiano alla lotta santa”). Inoltre si prevede di vietare i commerci e le scuole islamiche nelle moschee.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 22 agosto 2008 alle 11:35 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.