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	<title>Commenti a: Nuovo sondaggio sul sito UAAR</title>
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		<title>Di: Laurentia</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182691</link>
		<dc:creator>Laurentia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:54:54 +0000</pubDate>
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		<description>@ Bruno Gualerzi. Grazie per la risposta che, come sempre, esterna una grande profondità di pensiero. Ti lascio l&#039; ultima parola, sia perché, come dici, non è il posto adatto per una disputa teologica; sia perché il tuo ragionamento è logico e coerente; sia perché non voglio fare con te e con nessun altro una &quot;disputa&quot;, teologica, filosofica, politica o d&#039; altra natura. Se cercherai con sincerità la verità sicuramente arriverai a sperimentare la presenza della parte immortale che hai dentro di te. O forse ci sei già riuscito, anche se non ne hai la piena coscienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno Gualerzi. Grazie per la risposta che, come sempre, esterna una grande profondità di pensiero. Ti lascio l&#8217; ultima parola, sia perché, come dici, non è il posto adatto per una disputa teologica; sia perché il tuo ragionamento è logico e coerente; sia perché non voglio fare con te e con nessun altro una &#8220;disputa&#8221;, teologica, filosofica, politica o d&#8217; altra natura. Se cercherai con sincerità la verità sicuramente arriverai a sperimentare la presenza della parte immortale che hai dentro di te. O forse ci sei già riuscito, anche se non ne hai la piena coscienza.</p>
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		<title>Di: Ulv</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182687</link>
		<dc:creator>Ulv</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:30:00 +0000</pubDate>
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		<description>@ Stefano

Ieri non l&#039;avevi presentata proprio in questo modo... Avevi anzi detto espressamente che l&#039;islam non ha mai vissuto alcun illuminismo!
Comunque la visione relativista vale anche sincronicamente. Si può dissentire, ma tento lo stesso: se il valore delle azioni è meglio giudicato sulla base dell&#039;intento (cosa che io credo, non solo per ragioni morali ma anche e soprattutto pragmatiche), allora il cattolicesimo non è meglio dell&#039;islam, in quanto entrambi rappresentano la volontà più conservatrice e becera nelle rispettive società. Ognuno arriva dove può, cerca di raggiungere il massimo possibile in date circostanze, e quindi è espressione dello stesso spirito reazionario.
Magari non la penserai così (e io la penso così sotto certe condizioni), ma lapidare una donna in un paese in cui muoiono migliaia di persone per guerre e per fame (e che quindi vive a stretto contatto con la morte) non è necessariamente peggiore che opporsi ostinatamente ai diritti &quot;del benessere&quot; (matrimonio omosessuale, eutanasia, aborto) in un paese che la morte non sa più cosa sia.
E così ritorno a ciò che ho detto ieri: se la nostra società non sa più cosa sia la morte il merito non è della chiesa (i cui riferimenti alla morte sono fin troppo noti) ma della razionalità.

Scusa se non ho argomentato troppo bene le mie tesi, ma ora devo proprio scappare. Magari, se riesco, torno a fare visita al sito stanotte, quindi se vuoi rispondimi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Stefano</p>
<p>Ieri non l&#8217;avevi presentata proprio in questo modo&#8230; Avevi anzi detto espressamente che l&#8217;islam non ha mai vissuto alcun illuminismo!<br />
Comunque la visione relativista vale anche sincronicamente. Si può dissentire, ma tento lo stesso: se il valore delle azioni è meglio giudicato sulla base dell&#8217;intento (cosa che io credo, non solo per ragioni morali ma anche e soprattutto pragmatiche), allora il cattolicesimo non è meglio dell&#8217;islam, in quanto entrambi rappresentano la volontà più conservatrice e becera nelle rispettive società. Ognuno arriva dove può, cerca di raggiungere il massimo possibile in date circostanze, e quindi è espressione dello stesso spirito reazionario.<br />
Magari non la penserai così (e io la penso così sotto certe condizioni), ma lapidare una donna in un paese in cui muoiono migliaia di persone per guerre e per fame (e che quindi vive a stretto contatto con la morte) non è necessariamente peggiore che opporsi ostinatamente ai diritti &#8220;del benessere&#8221; (matrimonio omosessuale, eutanasia, aborto) in un paese che la morte non sa più cosa sia.<br />
E così ritorno a ciò che ho detto ieri: se la nostra società non sa più cosa sia la morte il merito non è della chiesa (i cui riferimenti alla morte sono fin troppo noti) ma della razionalità.</p>
<p>Scusa se non ho argomentato troppo bene le mie tesi, ma ora devo proprio scappare. Magari, se riesco, torno a fare visita al sito stanotte, quindi se vuoi rispondimi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182682</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:13:47 +0000</pubDate>
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		<description>è dell&#039;islam moderno che stiamo parlando e non di quello di Ibn Caldun o di Ibn Battuta, vissuti secoli e secoli fa, musulmani ma illuminati amanti delle scienze e del ragionamento, di Avi Cemn, medico musulmano che per primo rimise in discussione l&#039;intero scibile medico ippocratico dopo ben 14 secoli o di altri pensatori arabi di quei tempi lontani.
è dell&#039;islam moderno che lapida donne e impicca ragazzi in nome di un libro scritto da chissà chi 1400 anni fa.
ovvio che se potesse il cattolicesimo si comporterebbe allo stesso modo- lo ha fatto per secoli- ed è proprio di una saldatura più che possibile tra questi 2 medioevo che ho paura...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è dell&#8217;islam moderno che stiamo parlando e non di quello di Ibn Caldun o di Ibn Battuta, vissuti secoli e secoli fa, musulmani ma illuminati amanti delle scienze e del ragionamento, di Avi Cemn, medico musulmano che per primo rimise in discussione l&#8217;intero scibile medico ippocratico dopo ben 14 secoli o di altri pensatori arabi di quei tempi lontani.<br />
è dell&#8217;islam moderno che lapida donne e impicca ragazzi in nome di un libro scritto da chissà chi 1400 anni fa.<br />
ovvio che se potesse il cattolicesimo si comporterebbe allo stesso modo- lo ha fatto per secoli- ed è proprio di una saldatura più che possibile tra questi 2 medioevo che ho paura&#8230;</p>
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		<title>Di: Ulv</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182680</link>
		<dc:creator>Ulv</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:09:59 +0000</pubDate>
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		<description>@ Leo55

Con IMMENSO ritardo ti rispondo...

Ritengo giustificati entrambi gli approcci (quello sincronico e quello diacronico) nel tentativo di rispondere alla domanda. Se ho espressamente abbracciato quello diacronico il motivo è stato semplicemente quello di bilanciare la ricostruzione storica di Stefano, che di certo non brillava per veridicità. Mia intenzione era dunque far capire che, qualsiasi approccio si intenda seguire, occorre che ci si attenga al massimo scrupolo scientifico. Diversamente, si finirebbe per assomigliare ai tanti cattolici (comprese le massime gerarchie) che parlano della modernità usando concetti e dati &quot;un tanto al chilo&quot;.

Ma credo in fondo che ci sia un altro motivo molto valido per sposare la visione diacronica. Ora non ho tempo di spiegarmi come vorrei, e quindi sarò breve: la comparazione tra diversi periodi storici permette di affrontare un tema mettendo da parte quel razzismo che tende a farci dimenticare come la realtà non sia immutabile (essenzialismo), ma sia soggetta a mutamenti nel tempo e nello spazio a seconda di circostanze contingenti. Soltanto a parità di variabili sarà possibile esprimere un giudizio di valore.
Credo dunque che sia pericoloso avanzare apprezzamenti (o &quot;deprezzamenti&quot;) lapidari in risposta a domande altrettanto lapidarie: si rischia solo di ostacolare ancora di più il pensiero critico e di perpetuare la circolazione di banali luoghi comuni.
Del resto tra le opzioni che ci hanno dato figurava anche una risposta più &quot;relativista&quot;... perché non sfruttarla? Non siamo mica la CCAR...  :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Leo55</p>
<p>Con IMMENSO ritardo ti rispondo&#8230;</p>
<p>Ritengo giustificati entrambi gli approcci (quello sincronico e quello diacronico) nel tentativo di rispondere alla domanda. Se ho espressamente abbracciato quello diacronico il motivo è stato semplicemente quello di bilanciare la ricostruzione storica di Stefano, che di certo non brillava per veridicità. Mia intenzione era dunque far capire che, qualsiasi approccio si intenda seguire, occorre che ci si attenga al massimo scrupolo scientifico. Diversamente, si finirebbe per assomigliare ai tanti cattolici (comprese le massime gerarchie) che parlano della modernità usando concetti e dati &#8220;un tanto al chilo&#8221;.</p>
<p>Ma credo in fondo che ci sia un altro motivo molto valido per sposare la visione diacronica. Ora non ho tempo di spiegarmi come vorrei, e quindi sarò breve: la comparazione tra diversi periodi storici permette di affrontare un tema mettendo da parte quel razzismo che tende a farci dimenticare come la realtà non sia immutabile (essenzialismo), ma sia soggetta a mutamenti nel tempo e nello spazio a seconda di circostanze contingenti. Soltanto a parità di variabili sarà possibile esprimere un giudizio di valore.<br />
Credo dunque che sia pericoloso avanzare apprezzamenti (o &#8220;deprezzamenti&#8221;) lapidari in risposta a domande altrettanto lapidarie: si rischia solo di ostacolare ancora di più il pensiero critico e di perpetuare la circolazione di banali luoghi comuni.<br />
Del resto tra le opzioni che ci hanno dato figurava anche una risposta più &#8220;relativista&#8221;&#8230; perché non sfruttarla? Non siamo mica la CCAR&#8230;  <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: RedGod</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182679</link>
		<dc:creator>RedGod</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 20:09:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ci sono musulmani israeliani anarchici iraniani  finti cattolici italiani in alto i bicchieri signori commensali famo cin cin per i rastafariani giamaicani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono musulmani israeliani anarchici iraniani  finti cattolici italiani in alto i bicchieri signori commensali famo cin cin per i rastafariani giamaicani</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182671</link>
		<dc:creator>Massi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 18:31:39 +0000</pubDate>
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		<description>Si Bruno... in quel senso!
In fondo questo risponde ad una domanda altrettanto semplice e molto distante da ogni &quot;grandezza&quot; di pensiero umano &quot;in assoluto&quot;: quanto può essere più &quot;grande&quot; l&#039;inteligenza di una persona rispetto a quella di un&#039;altra?
A ben vedere il desiderio di &quot;grandezza&quot; dell&#039;intelligenza umana (in senso &quot;assoluto&quot; anziché relativo) non poggia solo sul desiderio umano di distinguersi da tutte le altre specie di esseri viventi, ma contiene un altro desiderio nascosto e un trucco per nasconderlo (appunto con la lusinga dell&#039;&quot;intelligenza in assoluto&quot; e l&#039;uso del singolare anziché del plurale: ad esempio quando si dice &quot;il mondo dell&#039;uomo&quot;, anzichè dire i vari vissuti delle persone umane): la convinzione e il desiderio più o meno di ciascuno di possedere un&#039;inteligenza capace di contenere anche &quot;tutte le altre&quot;, perchè, in fondo, questo dicono a ciascuno i propri sensi, ciscuno per se proprio (ma è la risposta &quot;universale&quot; ad essere sbagliata).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si Bruno&#8230; in quel senso!<br />
In fondo questo risponde ad una domanda altrettanto semplice e molto distante da ogni &#8220;grandezza&#8221; di pensiero umano &#8220;in assoluto&#8221;: quanto può essere più &#8220;grande&#8221; l&#8217;inteligenza di una persona rispetto a quella di un&#8217;altra?<br />
A ben vedere il desiderio di &#8220;grandezza&#8221; dell&#8217;intelligenza umana (in senso &#8220;assoluto&#8221; anziché relativo) non poggia solo sul desiderio umano di distinguersi da tutte le altre specie di esseri viventi, ma contiene un altro desiderio nascosto e un trucco per nasconderlo (appunto con la lusinga dell&#8217;&#8221;intelligenza in assoluto&#8221; e l&#8217;uso del singolare anziché del plurale: ad esempio quando si dice &#8220;il mondo dell&#8217;uomo&#8221;, anzichè dire i vari vissuti delle persone umane): la convinzione e il desiderio più o meno di ciascuno di possedere un&#8217;inteligenza capace di contenere anche &#8220;tutte le altre&#8221;, perchè, in fondo, questo dicono a ciascuno i propri sensi, ciscuno per se proprio (ma è la risposta &#8220;universale&#8221; ad essere sbagliata).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno Gualerzi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182655</link>
		<dc:creator>Bruno Gualerzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 16:50:17 +0000</pubDate>
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		<description>@ Massi
Tutto compenetrato in quelle quattro idee che giro e rigiro in continuazione su questo blog, non avevo proprio capito cosa intendevi. Questa divisione sarà più semplice di come la vedevo io, ma certamente è più fondata. Mi ha tratto in inganno il termine &#039;filosofie teologiche&#039; che ho voluto separare da &#039;teologia&#039;, mentre non era il caso. 
Adesso penso di aver colto il senso di questa divisione... &#039;sbagliata da entrambi lati&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Massi<br />
Tutto compenetrato in quelle quattro idee che giro e rigiro in continuazione su questo blog, non avevo proprio capito cosa intendevi. Questa divisione sarà più semplice di come la vedevo io, ma certamente è più fondata. Mi ha tratto in inganno il termine &#8216;filosofie teologiche&#8217; che ho voluto separare da &#8216;teologia&#8217;, mentre non era il caso.<br />
Adesso penso di aver colto il senso di questa divisione&#8230; &#8217;sbagliata da entrambi lati&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182619</link>
		<dc:creator>Massi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 14:22:26 +0000</pubDate>
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		<description>@ Giovanna,
io che non credo nell&#039;esistenza di nessuna &quot;entità superiore&quot; penso che le religioni non solo siano strumentalizzate per l&#039;esercizio del controllo sociale, come giustamente noti anche tu, ma che in ultima analisi servino solo a quello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giovanna,<br />
io che non credo nell&#8217;esistenza di nessuna &#8220;entità superiore&#8221; penso che le religioni non solo siano strumentalizzate per l&#8217;esercizio del controllo sociale, come giustamente noti anche tu, ma che in ultima analisi servino solo a quello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182615</link>
		<dc:creator>Massi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 14:15:54 +0000</pubDate>
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		<description>@ Bruno Gualerzi
Questa divisione, per come la osservo io, è qualcosa di molto più semplice e molecolare (e sbagliata su entrambi i lati). 
Poiché avviene fra chi, a livello individuale, &quot;stabilisce quale sia la verità&quot; e chi, costretto a farsi da parte, se ne accontenta &quot;per forza o per amore&quot;.
Non che non vi siano precondizioni oggettive (come la forza ed il denaro) a monte di tutto ciò.
Ma, subito dopo aver concesso questo, non posso non notare che si tratta anche di loro ulteriori dilatazioni &quot;sublimative&quot; successive (o per meglio dire eccessi ed esasperazioni da una parte, rinunce dall&#039;altra).
Per la qual cosa molta &quot;cultura&quot; (non certo in ragione di un di più di verità, ma per piaggeria) offre i suoi strumenti, fino a giustificare &quot;livelli d&#039;assoluto&quot;, quali quelli delle religioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno Gualerzi<br />
Questa divisione, per come la osservo io, è qualcosa di molto più semplice e molecolare (e sbagliata su entrambi i lati).<br />
Poiché avviene fra chi, a livello individuale, &#8220;stabilisce quale sia la verità&#8221; e chi, costretto a farsi da parte, se ne accontenta &#8220;per forza o per amore&#8221;.<br />
Non che non vi siano precondizioni oggettive (come la forza ed il denaro) a monte di tutto ciò.<br />
Ma, subito dopo aver concesso questo, non posso non notare che si tratta anche di loro ulteriori dilatazioni &#8220;sublimative&#8221; successive (o per meglio dire eccessi ed esasperazioni da una parte, rinunce dall&#8217;altra).<br />
Per la qual cosa molta &#8220;cultura&#8221; (non certo in ragione di un di più di verità, ma per piaggeria) offre i suoi strumenti, fino a giustificare &#8220;livelli d&#8217;assoluto&#8221;, quali quelli delle religioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: RedGod</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182612</link>
		<dc:creator>RedGod</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 13:46:59 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà per precisare io ho conosciuto di persona solo convertiti all&#039; Islam sciita che venivano dal PCI quindi molto moderati e ragionevoli.Non posso quindi esprimere un giudizio completo sull&#039; Islam intero

Il pericolo nell&#039; Islam è nell ideologia Takfir che è poi simile al cattolicesimo medioevale e ad alcune forme di fondamentalismo Cristiano come gli antiabortisti americani che facevano esplodere le cliniche , che è nel concetto IO SONO IL SOLO VERO CREDENTE E HO IL DIRITTO DI UCCIDERE CHE LA PENSA IN MODO DIVERSO, davanti a un ideologia così è impossibile ragionare ma è solo una piccola parte dell&#039; Islam a pensarla così..... e non proprio per convinzioni religiose ma anche per $, come sis piega se nò che i vari takfiristi come Al Zawahiri ecc avevano neglia nni 80 ottimi rapporti con gli Usa , bisogna prendere l&#039; Islam come una miriade di confessioni diverse se nò non si capisce bene......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà per precisare io ho conosciuto di persona solo convertiti all&#8217; Islam sciita che venivano dal PCI quindi molto moderati e ragionevoli.Non posso quindi esprimere un giudizio completo sull&#8217; Islam intero</p>
<p>Il pericolo nell&#8217; Islam è nell ideologia Takfir che è poi simile al cattolicesimo medioevale e ad alcune forme di fondamentalismo Cristiano come gli antiabortisti americani che facevano esplodere le cliniche , che è nel concetto IO SONO IL SOLO VERO CREDENTE E HO IL DIRITTO DI UCCIDERE CHE LA PENSA IN MODO DIVERSO, davanti a un ideologia così è impossibile ragionare ma è solo una piccola parte dell&#8217; Islam a pensarla così&#8230;.. e non proprio per convinzioni religiose ma anche per $, come sis piega se nò che i vari takfiristi come Al Zawahiri ecc avevano neglia nni 80 ottimi rapporti con gli Usa , bisogna prendere l&#8217; Islam come una miriade di confessioni diverse se nò non si capisce bene&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanna</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182611</link>
		<dc:creator>Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 13:40:40 +0000</pubDate>
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		<description>@ Massi 
Ritengo sia sempre esistito un parallelismo tra potere religioso e politico da una parte e dovere all&#039;ubbidienza religiosa e politica dall&#039;altra. Proprio per questo, ribadisco, qualsiasi religione, monoteista o politeista, tradizionale o plasmata ad hoc, si presta comunque ad essere strumentalizzata per l&#039;esercizio del controllo sociale. 

@ Bruno Gualerzi 
Nell&#039;approvare l&#039;intervento di GIAN LUIGI SOOLDI mi riferivo al fatto che per chi si ritiene ateo dovrebbe essere del tutto sterile fare una classifica delle religioni sulla base di questioni teologiche. Semmai, lo ribadisco, è possibile esprimere giudizi sugli effetti sociali di una religione. Con questo non intendo affatto negare l&#039;origine puramente biologica dei sentimenti religiosi primari, che coinvolgono la sfera emotiva e irrazionale dell&#039;essere umano (paura della morte, dell&#039;ignoto, ecc.). Ritengo invece che le costruzioni teologiche, le dottrine e i dogmi siano invece il prodotto di attività  sempre biologiche e umanissime, ma comunque elaborate razionalmente, mirate al controllo e all&#039;organizzazione del sentimento religioso primario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Massi<br />
Ritengo sia sempre esistito un parallelismo tra potere religioso e politico da una parte e dovere all&#8217;ubbidienza religiosa e politica dall&#8217;altra. Proprio per questo, ribadisco, qualsiasi religione, monoteista o politeista, tradizionale o plasmata ad hoc, si presta comunque ad essere strumentalizzata per l&#8217;esercizio del controllo sociale. </p>
<p>@ Bruno Gualerzi<br />
Nell&#8217;approvare l&#8217;intervento di GIAN LUIGI SOOLDI mi riferivo al fatto che per chi si ritiene ateo dovrebbe essere del tutto sterile fare una classifica delle religioni sulla base di questioni teologiche. Semmai, lo ribadisco, è possibile esprimere giudizi sugli effetti sociali di una religione. Con questo non intendo affatto negare l&#8217;origine puramente biologica dei sentimenti religiosi primari, che coinvolgono la sfera emotiva e irrazionale dell&#8217;essere umano (paura della morte, dell&#8217;ignoto, ecc.). Ritengo invece che le costruzioni teologiche, le dottrine e i dogmi siano invece il prodotto di attività  sempre biologiche e umanissime, ma comunque elaborate razionalmente, mirate al controllo e all&#8217;organizzazione del sentimento religioso primario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Asatan</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182607</link>
		<dc:creator>Asatan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 13:20:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182607</guid>
		<description>@RedGod

Ma lo hai letto il corano? Si contraddice da una sura all&#039;altra. Una pagina dice una cosa e quella dopo l&#039;opposto. Altro che coerenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@RedGod</p>
<p>Ma lo hai letto il corano? Si contraddice da una sura all&#8217;altra. Una pagina dice una cosa e quella dopo l&#8217;opposto. Altro che coerenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: MetaLocX</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182605</link>
		<dc:creator>MetaLocX</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 13:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>È difficile rispondere a questo sondaggio, perché le cause sono essere più di una, quindi diverse possibili risposte contengono in se una parte di verità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È difficile rispondere a questo sondaggio, perché le cause sono essere più di una, quindi diverse possibili risposte contengono in se una parte di verità.</p>
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		<title>Di: Luca A. Borchi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182601</link>
		<dc:creator>Luca A. Borchi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 12:59:38 +0000</pubDate>
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		<description>La caduta originaria nel tempo (secondo le religioni monoteiste, e non solo)
ci ha relegato a vivere in compagnia di una &quot;nostalgia della servitù&quot; corroborata
da un&#039; &quot;euforia della dannazione&quot;. In questo delirio da miserabili con le virtù
esplosive dell&#039;umiliazione, annaspiamo fra l&#039;utopico e l&#039;apocalittico senza 
nessuna possibilità liberatoria, se non quella di prendere consapevolezza di 
una realtà minacciosa e tragica, spogliandola, al tempo stesso, delle nostre 
umane (irrinunciabili?) illusioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La caduta originaria nel tempo (secondo le religioni monoteiste, e non solo)<br />
ci ha relegato a vivere in compagnia di una &#8220;nostalgia della servitù&#8221; corroborata<br />
da un&#8217; &#8220;euforia della dannazione&#8221;. In questo delirio da miserabili con le virtù<br />
esplosive dell&#8217;umiliazione, annaspiamo fra l&#8217;utopico e l&#8217;apocalittico senza<br />
nessuna possibilità liberatoria, se non quella di prendere consapevolezza di<br />
una realtà minacciosa e tragica, spogliandola, al tempo stesso, delle nostre<br />
umane (irrinunciabili?) illusioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Bruno Gualerzi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/08/18/nuovo-sondaggio-sul-sito-uaar-43/#comment-182598</link>
		<dc:creator>Bruno Gualerzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 12:27:23 +0000</pubDate>
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		<description>@ Giovanna, e anche Massi. Oltre, naturalmente, GIAN LUIGI SOOLDI.
Una mia prima critica, delle ore 10.45 (la seconda era più o meno uguale) all&#039;intevento di GIAN LUIGI SOOLDI è comparsa. Chiedo scusa per i disguidi involontariamente provocati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giovanna, e anche Massi. Oltre, naturalmente, GIAN LUIGI SOOLDI.<br />
Una mia prima critica, delle ore 10.45 (la seconda era più o meno uguale) all&#8217;intevento di GIAN LUIGI SOOLDI è comparsa. Chiedo scusa per i disguidi involontariamente provocati.</p>
]]></content:encoded>
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