India, si inasprisce nel Kerala la controversia sui libri di testo

“Promotori dell’ateismo e del materialismo”. E’ questa l’accusa rivolta dai leader religiosi e dagli oppositori ai libri di testo diffusi nel Kerala, uno stato dell’Unione Indiana governato dal Fronte Democratico della Sinistra. Sotto accusa, in particolare, un testo contenente un racconto immaginario, ambientato nel 1924, in cui a una coppia mista, lui islamico lei indù, un preside chiede di specificare la religione del figlio. La coppia chiede che sia scritto ‘nessuna’, mentre a una domanda sulla casta d’appartenenza rispondono che vogliono che la casella sia vuota. Il dialogo si conclude con i genitori che invitano a “lasciarlo scegliere la religione di sua scelta”. Al dialogo segue poi un pensiero di Nehru, contenente il desiderio di non ricevere alcun rito religioso alla propria morte, e citazioni tratte da libri sacri e personaggi noti, tra cui Gandhi, che invitano all’amore e al rispetto reciproco.
Attivisti del KSU (la formazione giovanile locale del Partito del Congresso di Sonia Gandhi) hanno assaltato il dipartimento dell’educazione, vandalizzando i locali e colpendo alcuni poliziotti. I vescovi cattolici hanno indetto per il 15 agosto una “giornata di protezione della fede”, annunciando l’imminente pubblicazione di un contro-libro. Un gruppo di giovani della Federazione degli studenti musulmani ha bruciato 14.000 copie del libro che erano state caricate su un camion.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 11 agosto 2008 alle 17:58 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.