Genova: Borghezio fa aprire una chiesa e giura contro “l’invasione islamica”

Borghezio, arrivato a Genova per protestare contro la possibile apertura di una moschea nella città e l’istituzione di un centro interreligioso, ha fatto aprire ieri una chiesa, quella di San Giovanni, per giurare solennemente: “Noi cavalieri combattenti della cristianità giuriamo di difendere sempre e comunque la Commenda dalla profanazione e dall’invasione islamica!”. La Curia disapprova il gesto e fa sapere che per l’apertura di una chiesa serve l’autorizzazione ecclesiastica. Questa volta la Curia si ricorda che “nessuno può utilizzare una chiesa cattolica per gesti o manifestazioni che non siano la preghiera personale o la partecipazione agli atti del culto cattolico”.
L’europarlamentare leghista aveva pronunciato un infuocato comizio contro il sindaco di Genova – rispondendo alle contestazioni a colpi di gesti dell’ombrello e diti medi – per “difendere” la Commenda del Prè: questo edificio, nel XII secolo ospizio per pellegrini e crociati, potrebbe essere infatti adibito a centro interreligioso (in realtà, solo per cristiani, ebrei e islamici), come vorrebbe il sindaco Vincenzi (Pd).
Con un gruppo di manifestanti (tra cui il segretario regionale della Lega Nord, Bruzzone), Borghezio si è poi diretto verso la chiesa di San Giovanni. Il sagrestano ha infine ceduto alle sue richieste, aprendo le porte e così si è svolto il giuramento.
Borghezio ha affermato: “Stiamo assistendo all’avverarsi delle peggiori profezie di Oriana Fallaci. La Repubblica di Genova è stata un baluardo per la difesa della cristianità dall’invasione islamica e non consentiremo questo sacrilegio. [...] Ci proveremo prima con mezzi democratici, pronti però ad impugnare la spada di Giussano e a lanciare i sassi di Balilla se sarà necessario. [...] Scateneremo a Genova un’Intifada al contrario se servirà”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 9 agosto 2008 alle 11:26 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.