“Scrivi poesie, sei gay”: picciotto violentato nel carcere di Catania

Un giovane recluso affiliato ad una cosca due anni fa sarebbe stato violentato da altri otto reclusi, nel carcere di piazza Lanza a Catania, perchè ritenuto gay. L’episodio è stato raccontato dal legale del giovane, l’avvocato Fiumefreddo, intervistato da Klaus Davi: il picciotto in carcere scriveva poesie e aveva modi giudicati “effeminati”. Per questo avrebbe subìto violenze dai mafiosi, senza che ci fosse “alcuna conseguenza o punizione per i suoi aggressori”. “L’episodio” prosegue l’avvocato “non è l’unico, credo che sia accaduto anche molte altre volte”. L’Arcigay: “Chiediamo immediati ragguagli alle autorita’ competenti; chiediamo di conoscere le attuali condizioni di vita della vittima all’interno dell’Istituto di Pena di Catania, Piazza Lanza; chiediamo, al di là dei crimini commessi dal giovane, se e quali siano le misure messe in atto per la sua protezione”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 4 agosto 2008 alle 16:41 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.