Bimbo dissanguato, arrestato il ‘chirurgo’

Eghaghe Eraborebi, nigeriano di 28 anni, è stato arrestato oggi con l’accusa di aver praticato la circoncisione al bimbo di due mesi e mezzo morto ieri a Bari. Sembra che per l’operazione, che gli aveva fruttato 100 euro, abbia usato una lametta da barba, nonché dell’olio di cocco e palma come anestetico. La madre del bambino risulta indagata, così come la donna presso la cui casa è stata eseguita la circoncisione.
Sulla vicenda così commente Isabella Bertolini, deputata del Pdl: “Il bimbo deceduto a Bari è l’ennesima vittima di pratiche barbare ed incivili [...] Le mutilazioni genitali sono rischiose, dannose e devono essere bandite in Italia”. Secondo il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, la circoncisione “è un intervento che non serve, inutile. Una pratica retriva e senza fondamento. Ma se la si vuole eseguire lo stesso per motivi religiosi, allora si può fare attraverso il Servizio sanitario nazionale. A pagamento, beninteso”.
Non è peraltro nemmeno chiarissimo in quale ambiente religioso sia scaturito il dramma: sulla porta d’ingresso della casa è stato rinvenuto un adesivo con una scritta a stampatello in inglese: “2008 è il momento della vittoria della chiesa di Cristo. È il mio tempo di splendere. Nessun diavolo mi fermera”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 23 luglio 2008 alle 16:57 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.