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	<title>Commenti a: &#8220;Uscire dal gregge&#8221;, a novembre in libreria</title>
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		<title>Di: blasfemo67</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-199110</link>
		<dc:creator>blasfemo67</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 06:32:09 +0000</pubDate>
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		<description>Qualche mese fa mi sono “sbattezzato”.
E’ una formalità ,lo so,ma volevo dare un chiaro segnale alla Chiesa Cattolica.
Sono ateo..lo ammetto!
Ma non sono indifferente alla religione.. anzi..ne sono proprio ostile!
Tutte le Religioni sono imposte fin dalla più tenera età, prima in famiglia e poi con la catechesi. Poi, tramite Tv e stampa, invadono pesantemente il quotidiano di tutti indistintamente, per cui è difficile sottrarsi alla loro influenza, specialmente quando non si è sufficientemente acculturati.
Il successo delle religioni è dovuto al terrore che incute l’idea dell’inferno eterno inculcata nelle menti dei fanciulli quando essi non hanno ancora messo in atto delle difese psicologiche: così quell’idea resta impressa in modo indelebile e difficilmente rimovibile. Secondo me senz’altro un abuso!
Tutte le religioni predicano l’ubbidienza, il sacrificio, l’umiltà e la rassegnazione, cioè il suicidio delle coscienze individuali. Praticamente dice: poveri rassegnatevi e non lamentatevi, non protestate
Ma qual è lo scopo di questi messaggi?
E’ la possibilità di gestire le masse dei poveri, dei deboli e degli schiavi dando loro in cambio un sogno che si realizzerebbe solo dopo la morte e solo dopo una vita passata a non ribellarsi al potere; è quello di rendere i cittadini sudditi docili come cagnolini ammaestrati alla mercé di potenti e padroni.
Ogni religione si ritiene depositaria del mandato divino e quindi,unica portatrice della “Verità”. Questo atteggiamento genera incomprensioni e diffidenze verso altri popoli e crea il presupposto di conflitti e guerre con altri popoli che professano altre religioni.

La religione timbra come “contro natura” i rapporti omosessuali,ma pratiche e atteggiamenti omosessuali si possono riscontrare in tantissime specie animali.
Ritengo che, contro natura, lo sia in maggior modo la castità, imposta( la quale osservanza è tutta da vedere) dalla Chiesa Cattolica ai suoi ministri. Si dice che l’uomo non è un animale e quindi deve imparare a controllare i suoi istinti primordiali. D’accordo. Ma questo non significa reprimerli come pretenderebbero tutte le religioni.
Non è mio intento, mettere sotto processo l’uomo e la sua natura fatta di bisogni e limiti, e che lo rendono vulnerabile e debole. Io dico che sono imperfette queste regole sociali perché non sono attuali e fatte a misura per uomini liberi e con pari diritti e dignità, come dovrebbe succedere in ogni comunità che si rispetti. Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa mi sono “sbattezzato”.<br />
E’ una formalità ,lo so,ma volevo dare un chiaro segnale alla Chiesa Cattolica.<br />
Sono ateo..lo ammetto!<br />
Ma non sono indifferente alla religione.. anzi..ne sono proprio ostile!<br />
Tutte le Religioni sono imposte fin dalla più tenera età, prima in famiglia e poi con la catechesi. Poi, tramite Tv e stampa, invadono pesantemente il quotidiano di tutti indistintamente, per cui è difficile sottrarsi alla loro influenza, specialmente quando non si è sufficientemente acculturati.<br />
Il successo delle religioni è dovuto al terrore che incute l’idea dell’inferno eterno inculcata nelle menti dei fanciulli quando essi non hanno ancora messo in atto delle difese psicologiche: così quell’idea resta impressa in modo indelebile e difficilmente rimovibile. Secondo me senz’altro un abuso!<br />
Tutte le religioni predicano l’ubbidienza, il sacrificio, l’umiltà e la rassegnazione, cioè il suicidio delle coscienze individuali. Praticamente dice: poveri rassegnatevi e non lamentatevi, non protestate<br />
Ma qual è lo scopo di questi messaggi?<br />
E’ la possibilità di gestire le masse dei poveri, dei deboli e degli schiavi dando loro in cambio un sogno che si realizzerebbe solo dopo la morte e solo dopo una vita passata a non ribellarsi al potere; è quello di rendere i cittadini sudditi docili come cagnolini ammaestrati alla mercé di potenti e padroni.<br />
Ogni religione si ritiene depositaria del mandato divino e quindi,unica portatrice della “Verità”. Questo atteggiamento genera incomprensioni e diffidenze verso altri popoli e crea il presupposto di conflitti e guerre con altri popoli che professano altre religioni.</p>
<p>La religione timbra come “contro natura” i rapporti omosessuali,ma pratiche e atteggiamenti omosessuali si possono riscontrare in tantissime specie animali.<br />
Ritengo che, contro natura, lo sia in maggior modo la castità, imposta( la quale osservanza è tutta da vedere) dalla Chiesa Cattolica ai suoi ministri. Si dice che l’uomo non è un animale e quindi deve imparare a controllare i suoi istinti primordiali. D’accordo. Ma questo non significa reprimerli come pretenderebbero tutte le religioni.<br />
Non è mio intento, mettere sotto processo l’uomo e la sua natura fatta di bisogni e limiti, e che lo rendono vulnerabile e debole. Io dico che sono imperfette queste regole sociali perché non sono attuali e fatte a misura per uomini liberi e con pari diritti e dignità, come dovrebbe succedere in ogni comunità che si rispetti. Davide</p>
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	<item>
		<title>Di: - NO VAT NO CATT -Nazione Indiana</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-198259</link>
		<dc:creator>- NO VAT NO CATT -Nazione Indiana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 04:01:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-198259</guid>
		<description>[...] Albertazzi: discussa nel dicembre del 2003, la pubblichiamo con il suo permesso (PDF, 200 Kb). Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi, di Raffaele Carcano e Adele Orioli (Luca Sossella Editore 2008): il primo libro a trattare dello [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Albertazzi: discussa nel dicembre del 2003, la pubblichiamo con il suo permesso (PDF, 200 Kb). Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi, di Raffaele Carcano e Adele Orioli (Luca Sossella Editore 2008): il primo libro a trattare dello [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sol Accursio</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-194727</link>
		<dc:creator>Sol Accursio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 09:06:56 +0000</pubDate>
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		<description>appena esce me lo acchiappo al volo! Anzi, ne compro un po&#039; di copie e lo regalo a un po&#039; di amici, così la piantano di chiedermi &quot;ma come sarebbe che sei sbattezzata? Ma si può? Ma scusa, se tu non ci credi per te il battesimo non ha valore, e allora che te lo sei tolta a fare?&quot; così se lo leggono da soli e io risparmio un po&#039; di fiato.... :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>appena esce me lo acchiappo al volo! Anzi, ne compro un po&#8217; di copie e lo regalo a un po&#8217; di amici, così la piantano di chiedermi &#8220;ma come sarebbe che sei sbattezzata? Ma si può? Ma scusa, se tu non ci credi per te il battesimo non ha valore, e allora che te lo sei tolta a fare?&#8221; così se lo leggono da soli e io risparmio un po&#8217; di fiato&#8230;. <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonietta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-180783</link>
		<dc:creator>antonietta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 11:37:29 +0000</pubDate>
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		<description>peccato che il libro non esca il mese precedente :-(
avremmo potuto  proporlo ai banchetti per la giornata dello sbattezzo, quale occasione migliore?
antonietta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>peccato che il libro non esca il mese precedente <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /><br />
avremmo potuto  proporlo ai banchetti per la giornata dello sbattezzo, quale occasione migliore?<br />
antonietta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: unbeliever</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-178171</link>
		<dc:creator>unbeliever</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:23:04 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con Elettra. 
Aggiungerei che se il fatto di essere coinvolti in prima persona non deve costituire motivo di privilegio per i moderatori, neanche deve essere per loro un motivo di penalizzazione. Pertanto, sarebbe stato giusto e doveroso garantire a sé stessi gli stessi diritti che riconosciamo a chiunque, socio, ospite o credente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Elettra.<br />
Aggiungerei che se il fatto di essere coinvolti in prima persona non deve costituire motivo di privilegio per i moderatori, neanche deve essere per loro un motivo di penalizzazione. Pertanto, sarebbe stato giusto e doveroso garantire a sé stessi gli stessi diritti che riconosciamo a chiunque, socio, ospite o credente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: elettra</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-178073</link>
		<dc:creator>elettra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 19:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>Sig. Carcano,sarebbe stato meglio -  esprimo sommessamente la mia opinione - non far riapparire quello sgradevole commento ,seppure la decisione è stata suggerita dal suo essere personalmente coinvolto e quindi da una sua liberalità.
 Se qualche commentatore o frequentatore del sito è limitato e non capisce,pazienza; ma le regole, valendo per tutti,devono essere mantenute ,indipendentemente da un possibile giudizio errato di qualcuno.
Invero,la rabbia monta in tanti ed  il pessimismo anche....onde si giustifica , d&#039;altra parte, qualche sbavatura da parte dei laici non credenti.
Il suo invito  alla riflessione  dovrebbe essere esteso alla società civile,sempre più narcotizzata ed ignava, nella considerazione che i  cattolici,per loro costituzione monolitici, respingono doversi mettere in discussione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Carcano,sarebbe stato meglio &#8211;  esprimo sommessamente la mia opinione &#8211; non far riapparire quello sgradevole commento ,seppure la decisione è stata suggerita dal suo essere personalmente coinvolto e quindi da una sua liberalità.<br />
 Se qualche commentatore o frequentatore del sito è limitato e non capisce,pazienza; ma le regole, valendo per tutti,devono essere mantenute ,indipendentemente da un possibile giudizio errato di qualcuno.<br />
Invero,la rabbia monta in tanti ed  il pessimismo anche&#8230;.onde si giustifica , d&#8217;altra parte, qualche sbavatura da parte dei laici non credenti.<br />
Il suo invito  alla riflessione  dovrebbe essere esteso alla società civile,sempre più narcotizzata ed ignava, nella considerazione che i  cattolici,per loro costituzione monolitici, respingono doversi mettere in discussione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Raffaele Carcano</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177978</link>
		<dc:creator>Raffaele Carcano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 16:04:16 +0000</pubDate>
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		<description>@ piccolo-uomo
L&#039;UAAR non è aprioristicamente arrabbiata: si arrabbia quando la si fa arrabbiare. Non a caso l&#039;UAAR, a differenza di altre organizzazione, è cresciuta proprio perché è, semplificando, meno arrabbiata e più argomentativa. Ma di motivi per arrabbiarsi ce ne sono tanti, in questa società sempre più confessionale. Non mi stupisco che i commenti siano anche molto arrabbiati: e se da una parte essi non sono da attribuire all&#039;UAAR, dall&#039;altra sono anche lo specchio di una fetta della società che ormai ripete &quot;non se ne può veramente più&quot;. E su questo, forse, anche i cattolici dovrebbero riflettere un poco.
PS: non vedo contraddizioni in quanto ho scritto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ piccolo-uomo<br />
L&#8217;UAAR non è aprioristicamente arrabbiata: si arrabbia quando la si fa arrabbiare. Non a caso l&#8217;UAAR, a differenza di altre organizzazione, è cresciuta proprio perché è, semplificando, meno arrabbiata e più argomentativa. Ma di motivi per arrabbiarsi ce ne sono tanti, in questa società sempre più confessionale. Non mi stupisco che i commenti siano anche molto arrabbiati: e se da una parte essi non sono da attribuire all&#8217;UAAR, dall&#8217;altra sono anche lo specchio di una fetta della società che ormai ripete &#8220;non se ne può veramente più&#8221;. E su questo, forse, anche i cattolici dovrebbero riflettere un poco.<br />
PS: non vedo contraddizioni in quanto ho scritto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177942</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:55:26 +0000</pubDate>
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		<description>@piccolo-uomo
L&#039;esempio che ho usato è giusto, se cerchi Lavoisier su un motore di ricerca, vedrai che le leggi si basano su dati di fatto da lui dimostrati.
E quindi, nulla può essere creato, al contrario di quello di cui è convinto Gianni.

Del tuo secondo messaggio non sono riuscito a capire il senso.

Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@piccolo-uomo<br />
L&#8217;esempio che ho usato è giusto, se cerchi Lavoisier su un motore di ricerca, vedrai che le leggi si basano su dati di fatto da lui dimostrati.<br />
E quindi, nulla può essere creato, al contrario di quello di cui è convinto Gianni.</p>
<p>Del tuo secondo messaggio non sono riuscito a capire il senso.</p>
<p>Ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177941</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:50:58 +0000</pubDate>
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		<description>@piccolo-uomo
Non compare un messaggio spedito tra i due tuoi.
Dicevo, che la legge di Lavoisier, è ampiamente dimostrata, c&#039;è qui un esempio:

http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier

Il secondo tuo messaggio non l&#039;ho proprio capito.

Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@piccolo-uomo<br />
Non compare un messaggio spedito tra i due tuoi.<br />
Dicevo, che la legge di Lavoisier, è ampiamente dimostrata, c&#8217;è qui un esempio:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier</a></p>
<p>Il secondo tuo messaggio non l&#8217;ho proprio capito.</p>
<p>Ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177939</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:43:32 +0000</pubDate>
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		<description>@piccolo-uomo
Non mi sbaglio.
Guarda qui per esempio, dove è citato l&#039;esempio con cui Lavoisier dimostra quanto detto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier

Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@piccolo-uomo<br />
Non mi sbaglio.<br />
Guarda qui per esempio, dove è citato l&#8217;esempio con cui Lavoisier dimostra quanto detto.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier</a></p>
<p>Ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: piccolo-uomo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177937</link>
		<dc:creator>piccolo-uomo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:41:47 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;altra parte convengo che dire &quot;tutto si trasforma&quot; è un&#039;affermazione la cui verità ci appare molti più evidente rispetto a dire &quot;Dio esiste&quot;. Anzi, direi che la seconda affermazione è molto più problematica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;altra parte convengo che dire &#8220;tutto si trasforma&#8221; è un&#8217;affermazione la cui verità ci appare molti più evidente rispetto a dire &#8220;Dio esiste&#8221;. Anzi, direi che la seconda affermazione è molto più problematica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: piccolo-uomo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177936</link>
		<dc:creator>piccolo-uomo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:39:03 +0000</pubDate>
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		<description>@ Andrea

Hai usato l&#039;esempio sbagliato. Quello di cui parli tu è il Principio di Conservazione che è, appunto, un principio, un&#039;ipotesi indimostrata ma evidente, un fondamento sul quale ci si appoggia per costruire tutta una teoria. Se vuoi, ma non vorrai, puoi anche chiamarlo
un atto di fede...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Andrea</p>
<p>Hai usato l&#8217;esempio sbagliato. Quello di cui parli tu è il Principio di Conservazione che è, appunto, un principio, un&#8217;ipotesi indimostrata ma evidente, un fondamento sul quale ci si appoggia per costruire tutta una teoria. Se vuoi, ma non vorrai, puoi anche chiamarlo<br />
un atto di fede&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: piccolo-uomo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177935</link>
		<dc:creator>piccolo-uomo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:29:47 +0000</pubDate>
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		<description>@ Raffaele Carcano

Non fatico ad immaginare la difficoltà espressa. Con una battuta:
sarebbe bello che tutti fossero liberi di esprimere commenti di alta qualità...
Concordo: il motivo principale per cui ci sono più commenti stonati
da una delle parti è perché i temi del blog sono propri di quella stessa parte.
In un blog religioso anti-ateismo succederebbe lo stesso, rovesciato.
I modi garbati non sono infatti correlati con le proprie ipotesi esistenziali:
estendendo un famoso detto, direi che la madre dei maleducati è sempre incinta.
Ma non è l&#039;unico motivo, toglierei quel &quot;&lt;i&gt;solo perché&lt;/i&gt;&quot;, che tra l&#039;altro mi sembra
in contraddizione con la frase precedente: &lt;i&gt;Il problema è ulteriormente amplificato dall’interpretazione, inevitabilmente soggettiva, del regolamento&lt;/i&gt;.
Qualcosa passa in più anche perché i moderatori ritengono qui più legittimi certi fuoritema.
Le sistematiche e dispregiative storpiature dei nomi, le prese in giro gratuite,
le ironie maliziose e inutili che qui passano spesso secondo me sono di ostacolo ad una efficace esposizione ad esempio dei problemi italiani che pur ci sono e che devono esser affrontati e risolti. Si può essere caustici e leali allo stesso tempo.
Un&#039;idea per il problema generale dei commenti di un blog potrebbe essere una sorta di &quot;cartellino giallo&quot; (al secondo l&#039;inevitabile espulsione) da applicare ai commenti meno garbati, che tuttavia resterebbero in chiaro. In effetti sarebbe una utile via di mezzo che ad oggi non esiste. Sono convinto che potreste lavorare ancora un poco su quell&#039;aspetto.
Un&#039;UAAR meno arrabbiata sarebbe più ascoltata.
Ringrazio dello spazio concessomi e, ovviamente, lascio l&#039;ultima parola al padrone di casa.

Saluti

Andrea Pontalti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Raffaele Carcano</p>
<p>Non fatico ad immaginare la difficoltà espressa. Con una battuta:<br />
sarebbe bello che tutti fossero liberi di esprimere commenti di alta qualità&#8230;<br />
Concordo: il motivo principale per cui ci sono più commenti stonati<br />
da una delle parti è perché i temi del blog sono propri di quella stessa parte.<br />
In un blog religioso anti-ateismo succederebbe lo stesso, rovesciato.<br />
I modi garbati non sono infatti correlati con le proprie ipotesi esistenziali:<br />
estendendo un famoso detto, direi che la madre dei maleducati è sempre incinta.<br />
Ma non è l&#8217;unico motivo, toglierei quel &#8220;<i>solo perché</i>&#8220;, che tra l&#8217;altro mi sembra<br />
in contraddizione con la frase precedente: <i>Il problema è ulteriormente amplificato dall’interpretazione, inevitabilmente soggettiva, del regolamento</i>.<br />
Qualcosa passa in più anche perché i moderatori ritengono qui più legittimi certi fuoritema.<br />
Le sistematiche e dispregiative storpiature dei nomi, le prese in giro gratuite,<br />
le ironie maliziose e inutili che qui passano spesso secondo me sono di ostacolo ad una efficace esposizione ad esempio dei problemi italiani che pur ci sono e che devono esser affrontati e risolti. Si può essere caustici e leali allo stesso tempo.<br />
Un&#8217;idea per il problema generale dei commenti di un blog potrebbe essere una sorta di &#8220;cartellino giallo&#8221; (al secondo l&#8217;inevitabile espulsione) da applicare ai commenti meno garbati, che tuttavia resterebbero in chiaro. In effetti sarebbe una utile via di mezzo che ad oggi non esiste. Sono convinto che potreste lavorare ancora un poco su quell&#8217;aspetto.<br />
Un&#8217;UAAR meno arrabbiata sarebbe più ascoltata.<br />
Ringrazio dello spazio concessomi e, ovviamente, lascio l&#8217;ultima parola al padrone di casa.</p>
<p>Saluti</p>
<p>Andrea Pontalti</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177934</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:07:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177934</guid>
		<description>@GIANNI
Guarda, che ti confondi. Siete voi cristiani (e comunque i creazionisti) che siete convinti che l&#039;uomo arrivi dal nulla, appunto da un atto di creazione.
Al contrario, l&#039;ateo, che di norma è razionalista, è convinto che sia valida la prima legge di Lavoisier (per altro dimostrata a differenza del creazionismo), che dice pressappoco che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GIANNI<br />
Guarda, che ti confondi. Siete voi cristiani (e comunque i creazionisti) che siete convinti che l&#8217;uomo arrivi dal nulla, appunto da un atto di creazione.<br />
Al contrario, l&#8217;ateo, che di norma è razionalista, è convinto che sia valida la prima legge di Lavoisier (per altro dimostrata a differenza del creazionismo), che dice pressappoco che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.</p>
<p>Ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Raffaele Carcano</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177928</link>
		<dc:creator>Raffaele Carcano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 13:27:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/07/22/uscire-dal-gregge-novembre-libreria/#comment-177928</guid>
		<description>@ piccolo-uomo
Non è facile conciliare libertà di espressione e qualità dei commenti. Valutate anche altre esperienze, direi anzi che è praticamente impossibile, a meno di non scartare tutto ciò che non ci garba (come fanno le rubriche di &#039;posta dei lettori&#039; sulla carta stampata).
Il problema è ulteriormente amplificato dall&#039;interpretazione, inevitabilmente soggettiva, del regolamento (art. 12 compreso) da parte dei moderatori. Se comunque passano più commenti sgarbati da parte dei non credenti è solo perché tra i nostri aficionados essi sono in larghissima maggioranza, non certo per scelte di parte compiute dall&#039;UAAR. Che non a caso riceve anche critiche di eccessiva tolleranza nei confronti dei commentatori credenti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ piccolo-uomo<br />
Non è facile conciliare libertà di espressione e qualità dei commenti. Valutate anche altre esperienze, direi anzi che è praticamente impossibile, a meno di non scartare tutto ciò che non ci garba (come fanno le rubriche di &#8216;posta dei lettori&#8217; sulla carta stampata).<br />
Il problema è ulteriormente amplificato dall&#8217;interpretazione, inevitabilmente soggettiva, del regolamento (art. 12 compreso) da parte dei moderatori. Se comunque passano più commenti sgarbati da parte dei non credenti è solo perché tra i nostri aficionados essi sono in larghissima maggioranza, non certo per scelte di parte compiute dall&#8217;UAAR. Che non a caso riceve anche critiche di eccessiva tolleranza nei confronti dei commentatori credenti&#8230;</p>
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