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	<title>Commenti a: Eluana, il Senato vuole ricorrere alla Corte Costituzionale</title>
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		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177220</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 21:54:15 +0000</pubDate>
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		<description>@ gerarchie vaticane tutte

siete solo Braccia Rubate all&#039;Agricoltura

andate a lavorare, invece di campare sulla pelle degli altri come wanna marchi e mago otelma</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gerarchie vaticane tutte</p>
<p>siete solo Braccia Rubate all&#8217;Agricoltura</p>
<p>andate a lavorare, invece di campare sulla pelle degli altri come wanna marchi e mago otelma</p>
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		<title>Di: Bruno Gualerzi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177216</link>
		<dc:creator>Bruno Gualerzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 21:25:33 +0000</pubDate>
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		<description>Domanda a Roby 74: come si fa a diventare &#039;esegeti per l&#039;interpretazione della Bibbia&#039;? 
Ah, già, accettando le interpretazioni dei Padri della Chiesa (S.Agostino, S. Ambrogio ecc)... 
D&#039;accordo, ma loro come hanno fatto a diventare &#039;esegeti per l&#039;interpretazione della Bibbia&#039;?  Come sono riusciti a non darne una &#039;interpretazione personale&#039;, cioè a &#039;spersonalizzarsi&#039; in modo da non &#039;stare freschi&#039; come capiterebbe ad ognuno di noi poveri sprovveduti qualora pretendessimo di leggerla usando la nostra capacità di giudizio? 
Ah, già, perché loro erano santi! 
Ma erano già santi prima di leggere e interpretare la Bibbia, o lo sono diventati dopo? E si sono proclamati santi da soli, o sono stati fatti santi per la loro interpretazione della Bibbia, e da chi?
Però, quanti misteri!
Ah, già, la fede consiste nell&#039;accettare il mistero! E il mistero, si sa, non è in contrasto con la ragione, come dice sempre SS Ratzinger... Purchè questa importuna resti al posto suo e non rompa troppo le scatole facendo troppe domande.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domanda a Roby 74: come si fa a diventare &#8216;esegeti per l&#8217;interpretazione della Bibbia&#8217;?<br />
Ah, già, accettando le interpretazioni dei Padri della Chiesa (S.Agostino, S. Ambrogio ecc)&#8230;<br />
D&#8217;accordo, ma loro come hanno fatto a diventare &#8216;esegeti per l&#8217;interpretazione della Bibbia&#8217;?  Come sono riusciti a non darne una &#8216;interpretazione personale&#8217;, cioè a &#8217;spersonalizzarsi&#8217; in modo da non &#8217;stare freschi&#8217; come capiterebbe ad ognuno di noi poveri sprovveduti qualora pretendessimo di leggerla usando la nostra capacità di giudizio?<br />
Ah, già, perché loro erano santi!<br />
Ma erano già santi prima di leggere e interpretare la Bibbia, o lo sono diventati dopo? E si sono proclamati santi da soli, o sono stati fatti santi per la loro interpretazione della Bibbia, e da chi?<br />
Però, quanti misteri!<br />
Ah, già, la fede consiste nell&#8217;accettare il mistero! E il mistero, si sa, non è in contrasto con la ragione, come dice sempre SS Ratzinger&#8230; Purchè questa importuna resti al posto suo e non rompa troppo le scatole facendo troppe domande.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roby 74</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177211</link>
		<dc:creator>Roby 74</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 20:57:01 +0000</pubDate>
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		<description>@ gigetta

1) non voglio assolutamente fare il professore, mi sto solo difendendo dalla critica di un intervento precedente (Nietzche); penso di parlare in italiano......
2) certo, io non ho studiato il greco come te e non ho tradotto la Bibbia come te, ma sicuramente la Chiesa conosce la Bibbia e poichè io ho fede nella Chiesa, perchè corpo di Cristo, se permetti.....credo a quello che dicono loro, non alle interpretazioni di voi atei. Anche perchè, la Chiesa vanta una cultura di 2000 anni.....e scusa se è poco!! Non so tu, mia cara &quot;So tutto&quot;......
3) ti voglio far notare che il tuo è un atto di prepotenza e di arroganza  gratuiti (ma voi atei siete soliti a queste cose, salvo poi accusare gli altri!): per il fatto che non studiato greco e che non mai tradotto la Bibbia io di persona,  per te io non dovrei accostarmi a chi l&#039;ha studiata? (gli esegeti della Chiesa) Solo perchè TU hai deciso che loro dicono quattro &quot;predichette&quot;. E chi mi dice, al posto loro, tu cosa sapresti dire?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gigetta</p>
<p>1) non voglio assolutamente fare il professore, mi sto solo difendendo dalla critica di un intervento precedente (Nietzche); penso di parlare in italiano&#8230;&#8230;<br />
2) certo, io non ho studiato il greco come te e non ho tradotto la Bibbia come te, ma sicuramente la Chiesa conosce la Bibbia e poichè io ho fede nella Chiesa, perchè corpo di Cristo, se permetti&#8230;..credo a quello che dicono loro, non alle interpretazioni di voi atei. Anche perchè, la Chiesa vanta una cultura di 2000 anni&#8230;..e scusa se è poco!! Non so tu, mia cara &#8220;So tutto&#8221;&#8230;&#8230;<br />
3) ti voglio far notare che il tuo è un atto di prepotenza e di arroganza  gratuiti (ma voi atei siete soliti a queste cose, salvo poi accusare gli altri!): per il fatto che non studiato greco e che non mai tradotto la Bibbia io di persona,  per te io non dovrei accostarmi a chi l&#8217;ha studiata? (gli esegeti della Chiesa) Solo perchè TU hai deciso che loro dicono quattro &#8220;predichette&#8221;. E chi mi dice, al posto loro, tu cosa sapresti dire?</p>
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	<item>
		<title>Di: gigetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177208</link>
		<dc:creator>gigetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 20:44:36 +0000</pubDate>
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		<description>@ roby 74
senti parla per te. io la Bibbia la conosco benissimo da prima di te forse se qualcuno non sa leggere la bibbia quelli sono i cattolici che vanno a sorbirsi quattro predichette senza capirne un H è vero non ti so le preghierine a memoria ma per tua informazione l&#039;ho studiata e anche tradotta dal greco tu l&#039;hai fatto? allora taci e prima di parlare conta fino a trenta non ho bisogno dei tuoi insegnamenti il professore lo fai con tua figlia chiaro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ roby 74<br />
senti parla per te. io la Bibbia la conosco benissimo da prima di te forse se qualcuno non sa leggere la bibbia quelli sono i cattolici che vanno a sorbirsi quattro predichette senza capirne un H è vero non ti so le preghierine a memoria ma per tua informazione l&#8217;ho studiata e anche tradotta dal greco tu l&#8217;hai fatto? allora taci e prima di parlare conta fino a trenta non ho bisogno dei tuoi insegnamenti il professore lo fai con tua figlia chiaro?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Roby 74</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177204</link>
		<dc:creator>Roby 74</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 20:29:31 +0000</pubDate>
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		<description>@ Nietzche

La tua è la solita interpretazione  &quot;personale&quot; della Bibbia che fanno tutti gli atei. Sbagliato!
Io non salto nessun passo della Bibbia, ma ogni credente sa che tante cose di questo Libro sono simboliche o sono semplicemente relegate al mondo giudaico. Inoltre, la Bibbia non si legge come la leggi tu e come la leggete voi atei. Ci sono gli esegeti per l&#039;interpretazione della Bibbia, cioè persone che la studiano dalla mattina alla sera, tenendo conto del deposito di sapienza della Chiesa, delle interpretazioni dei Padri della Chiesa (S. Agostino, S. Ambrogio, S. Girolamo, S. Gregorio Nazianzeno e altri). 
Se ognuno volesse leggere la Bibbia come fai tu, staremmo freschi!
Infine, non sono 4-5 le parole d&#039;amore della Bibbia: dovresti sapere che tutto il Libro parla di Gesù Cristo, che per amore ha accettato di morire in croce per i peccati del mondo. 
Quindi, tutta la Bibbia, e non 4-5 passi, parla di amore. 
Del resto qual è il comandamento più grande che Dio da nella Bibbia? 
&quot;Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.&quot;.....&quot;Amerai il prossimo tuo come te stesso&quot; (Matteo 22, 37.39).
Se questo è il comandamento più grande, che come dice Gesù da cui dipende tutta la Bibbia (Mt 22, 40), come fai a dire che ci sono solo 4-5 parole d&#039;amore?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Nietzche</p>
<p>La tua è la solita interpretazione  &#8220;personale&#8221; della Bibbia che fanno tutti gli atei. Sbagliato!<br />
Io non salto nessun passo della Bibbia, ma ogni credente sa che tante cose di questo Libro sono simboliche o sono semplicemente relegate al mondo giudaico. Inoltre, la Bibbia non si legge come la leggi tu e come la leggete voi atei. Ci sono gli esegeti per l&#8217;interpretazione della Bibbia, cioè persone che la studiano dalla mattina alla sera, tenendo conto del deposito di sapienza della Chiesa, delle interpretazioni dei Padri della Chiesa (S. Agostino, S. Ambrogio, S. Girolamo, S. Gregorio Nazianzeno e altri).<br />
Se ognuno volesse leggere la Bibbia come fai tu, staremmo freschi!<br />
Infine, non sono 4-5 le parole d&#8217;amore della Bibbia: dovresti sapere che tutto il Libro parla di Gesù Cristo, che per amore ha accettato di morire in croce per i peccati del mondo.<br />
Quindi, tutta la Bibbia, e non 4-5 passi, parla di amore.<br />
Del resto qual è il comandamento più grande che Dio da nella Bibbia?<br />
&#8220;Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.&#8221;&#8230;..&#8221;Amerai il prossimo tuo come te stesso&#8221; (Matteo 22, 37.39).<br />
Se questo è il comandamento più grande, che come dice Gesù da cui dipende tutta la Bibbia (Mt 22, 40), come fai a dire che ci sono solo 4-5 parole d&#8217;amore?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gigetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177139</link>
		<dc:creator>gigetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:30:10 +0000</pubDate>
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		<description>naturalmente io non auguro mai il male a nessuno però a volte chi si accanisce tanto sulle disgrazie altrui e crede di avere la vita degli altri in mano o solo crede che tutti per forza la debbano pensare come lui  potrebbe fare questa fine:

http://www.lucacoscioni.it/files/104.pdf

riposi in pace anche lui nessuno deve soffrire così ma sia d&#039;esempio per tutti i cattotalebani.

mai schierarsi troppo contro l&#039;eutanasia (potremo averne tutti bisogno) mai schierarsi troppo contro l&#039;aborto potremo avere delle figlie femmine che per qulsiasi ragione potrebbero averne bisogno (se proprio ai cattolici non importa nulla delle mogli delle loro bambine di quindici anni che potrebbero magari rischiare la vita durante il parto forse gliene frega di più).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>naturalmente io non auguro mai il male a nessuno però a volte chi si accanisce tanto sulle disgrazie altrui e crede di avere la vita degli altri in mano o solo crede che tutti per forza la debbano pensare come lui  potrebbe fare questa fine:</p>
<p><a href="http://www.lucacoscioni.it/files/104.pdf" rel="nofollow">http://www.lucacoscioni.it/files/104.pdf</a></p>
<p>riposi in pace anche lui nessuno deve soffrire così ma sia d&#8217;esempio per tutti i cattotalebani.</p>
<p>mai schierarsi troppo contro l&#8217;eutanasia (potremo averne tutti bisogno) mai schierarsi troppo contro l&#8217;aborto potremo avere delle figlie femmine che per qulsiasi ragione potrebbero averne bisogno (se proprio ai cattolici non importa nulla delle mogli delle loro bambine di quindici anni che potrebbero magari rischiare la vita durante il parto forse gliene frega di più).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rosalba sgroia</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177125</link>
		<dc:creator>rosalba sgroia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 15:31:54 +0000</pubDate>
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		<description>@ kattoché?

Beh anche a me ha fatto sorridere il sequestro del biglietto. Che faranno, rileveranno le impronte? Mah... Io ho subito detto: Se lo tenga pure...ma non ho aggiunto altro per non essere volgare. Non è il mio stile.
:-)

@ Manlio Padovan

Letto il tuo comm sul blog Ti ringrazio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ kattoché?</p>
<p>Beh anche a me ha fatto sorridere il sequestro del biglietto. Che faranno, rileveranno le impronte? Mah&#8230; Io ho subito detto: Se lo tenga pure&#8230;ma non ho aggiunto altro per non essere volgare. Non è il mio stile.<br />
 <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@ Manlio Padovan</p>
<p>Letto il tuo comm sul blog Ti ringrazio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kattochè?</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177112</link>
		<dc:creator>Kattochè?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:52:16 +0000</pubDate>
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		<description>@ gigetta

Perdonami ma la parte che consideravo importante nel mio ragionamento era la conclusione:

&quot;Infatti non a caso usi: “confronto” invece di “ragionamento”; perchè quest’ultimo risulta spesso impossibile mentre regna sovrana la confusione, sopportabilissima quanto si commentano le “scarpette” del papa ma odiosa quando si affrontano temi fondamentali per la libertà come quello che la vicenda degli Englaro ci porta a discutere&quot;.

Comunque è lo stesso. Era semplicemente la &quot;coda&quot; di una discussione avviata la scorsa settimana da Bruno Gualerzi e proseguita fino a quà, niente di più. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gigetta</p>
<p>Perdonami ma la parte che consideravo importante nel mio ragionamento era la conclusione:</p>
<p>&#8220;Infatti non a caso usi: “confronto” invece di “ragionamento”; perchè quest’ultimo risulta spesso impossibile mentre regna sovrana la confusione, sopportabilissima quanto si commentano le “scarpette” del papa ma odiosa quando si affrontano temi fondamentali per la libertà come quello che la vicenda degli Englaro ci porta a discutere&#8221;.</p>
<p>Comunque è lo stesso. Era semplicemente la &#8220;coda&#8221; di una discussione avviata la scorsa settimana da Bruno Gualerzi e proseguita fino a quà, niente di più. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gigetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177106</link>
		<dc:creator>gigetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:36:09 +0000</pubDate>
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		<description>@ kattochè
l’atteggiamento giusto è comunque quello del confronto e sopporteremo il dover leggere “in tempo reale” frasi del tipo “voi atei siete per la morte” piuttosto che i riferimenti alla commissione di bioetica della tavola valdese oppure una inutile dimostrazione, dell’esattezza di un proprio ragionamento (sic!), fondata sull’infallibilità biblica o papale

l&#039;atteggiamento giusto e questa volta possono anche dirmelo tutto quello che gli pare è non farli entrare mai più nel forum perchè chi offende non dev&#039;essere il benvenuto così è nella vita reale così dev&#039;essere on line io le persone che mi danno della &quot;NAZISTA&quot; a casa mia non ce le farei mai entrare anche se lo fanno tra le righe.
e poi con certe persone confronto non ne esiste ti giuro che ho visto più voglia di confrontarsi nei musulmani piuttosto che nei cattolici eppure li dipingono come chissacosa pur restando delle loro idee mi ascoltavano e io ascoltavo loro senza offenderci a vicenda senza dire cattiverie gratuite senza conoscere a fondo le nostre storie. ecco perchè a volte vorrei che entrasse qualcuno di loro per dire la sua o qualche esponente di altre religioni i cattolici ormai sembrano essere dischi incantati e senza offendere non sanno come far valere le loro idee offese e imposizioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ kattochè<br />
l’atteggiamento giusto è comunque quello del confronto e sopporteremo il dover leggere “in tempo reale” frasi del tipo “voi atei siete per la morte” piuttosto che i riferimenti alla commissione di bioetica della tavola valdese oppure una inutile dimostrazione, dell’esattezza di un proprio ragionamento (sic!), fondata sull’infallibilità biblica o papale</p>
<p>l&#8217;atteggiamento giusto e questa volta possono anche dirmelo tutto quello che gli pare è non farli entrare mai più nel forum perchè chi offende non dev&#8217;essere il benvenuto così è nella vita reale così dev&#8217;essere on line io le persone che mi danno della &#8220;NAZISTA&#8221; a casa mia non ce le farei mai entrare anche se lo fanno tra le righe.<br />
e poi con certe persone confronto non ne esiste ti giuro che ho visto più voglia di confrontarsi nei musulmani piuttosto che nei cattolici eppure li dipingono come chissacosa pur restando delle loro idee mi ascoltavano e io ascoltavo loro senza offenderci a vicenda senza dire cattiverie gratuite senza conoscere a fondo le nostre storie. ecco perchè a volte vorrei che entrasse qualcuno di loro per dire la sua o qualche esponente di altre religioni i cattolici ormai sembrano essere dischi incantati e senza offendere non sanno come far valere le loro idee offese e imposizioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kattochè?</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177100</link>
		<dc:creator>Kattochè?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:15:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177100</guid>
		<description>@ gigetta

visto che condivido quello che hai scritto non capisco da cosa dissenti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gigetta</p>
<p>visto che condivido quello che hai scritto non capisco da cosa dissenti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Bottoni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177097</link>
		<dc:creator>Stefano Bottoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:14:19 +0000</pubDate>
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		<description>@ gianni

&quot;chissà perchè per essere laici, progressisti, non integralisti, scientifici (e chi più ne ha più ne metta)…bisogna per forza stare dalla parte della morte…eutanasia, aborto , suicidio assitito ecc…mistero…

Io mi rimetterei pure a spiegarti per l&#039;ennesima volta la differenza fra essere laico ed essere un boia, ma visto che le altre volte è stato tutto tempo sprecato quasta volta rinuncio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gianni</p>
<p>&#8220;chissà perchè per essere laici, progressisti, non integralisti, scientifici (e chi più ne ha più ne metta)…bisogna per forza stare dalla parte della morte…eutanasia, aborto , suicidio assitito ecc…mistero…</p>
<p>Io mi rimetterei pure a spiegarti per l&#8217;ennesima volta la differenza fra essere laico ed essere un boia, ma visto che le altre volte è stato tutto tempo sprecato quasta volta rinuncio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kattochè?</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177092</link>
		<dc:creator>Kattochè?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:05:21 +0000</pubDate>
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		<description>@ Rosalba Sgroia 

Nel leggere dell&#039;odiosa vicenda che ti è capitata, mi ha interessato un dettaglio, l&#039;agente che nell&#039;allontanarti dal posto ti sequestra il foglio di carta. L&#039;immagine che mi ha evocato il tuo racconto è particolarmente divertente: il poliziotto che non potendo arrestare una cittadina solo per il fatto di esprimere il suo pensiero, arresta il suo pensiero: il foglio di carta. Però, poi, mi fa eco &quot;l&#039;arrestare il pensiero&quot; e mi passa la voglia di ridere.
:(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Rosalba Sgroia </p>
<p>Nel leggere dell&#8217;odiosa vicenda che ti è capitata, mi ha interessato un dettaglio, l&#8217;agente che nell&#8217;allontanarti dal posto ti sequestra il foglio di carta. L&#8217;immagine che mi ha evocato il tuo racconto è particolarmente divertente: il poliziotto che non potendo arrestare una cittadina solo per il fatto di esprimere il suo pensiero, arresta il suo pensiero: il foglio di carta. Però, poi, mi fa eco &#8220;l&#8217;arrestare il pensiero&#8221; e mi passa la voglia di ridere.<br />
 <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gigetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177091</link>
		<dc:creator>gigetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:02:01 +0000</pubDate>
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		<description>si riferiva esattamente a questa intervista.


I laici, la vita e l&#039;aborto: ecco come la pensava Bobbio 

Nulla di nuovo nelle righe che seguono. La cosa è nota a molti. Io stesso l&#039;ho citata più volte. Però, in un momento in cui sembra che non si possa essere laici senza essere abortisti, e che si possa essere antiabortisti solo se si va a messa, si dicono le preghiere e si prende la comunione, forse può essere utile rileggere per intero l&#039;intervista che Norberto Bobbio rilasciò nel maggio del 1981 a Giulio Nascimbeni, del Corriere della Sera. Perché non tutti i laici sono come Eugenio Scalfari. Anche se Scalfari, ovviamente, si permette di parlare a nome di tutti i laici: «Per quanto riguarda la legge sull&#039;aborto», scrive, «i laici ritengono che essa tuteli la maternità consapevole e la libertà di scelta delle donne». Non risultasse irresistibilmente goffo, con questa sua presunzione e la volontà ostentata di ignorare laici assai più autorevoli di lui, come Bobbio e Pier Paolo Pasolini, ci sarebbe da incavolarsi. Ecco dunque, così come fu pubblicata all&#039;epoca, l&#039;intervista che il fondatore di Repubblica pare non avere mai letto. Segnalo l&#039;ultima frase, pesantissima: «Mi stupisco che i laici lascino ai credenti il privilegio e l&#039;onore di affermare che non si deve uccidere».
Sono con Norberto Bobbio nel suo studio di Torino, fra scaffali gremiti e tavoli coperti da giornali e riviste. «Non parlo volentieri di questo problema dell&#039;aborto» mi dice. Gli chiedo perché. «È un problema molto difficile, è il classico problema nel quale ci si trova di fronte a un conflitto di diritti e di doveri».

Quali diritti e quali doveri sono in conflitto?
«Innanzitutto il diritto fondamentale del concepito, quel diritto di nascita sul quale, secondo me, non si può transigere. È lo stesso diritto in nome del quale sono contrario alla pena di morte. Si può parlare di depenalizzazione dell&#039;aborto, ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all&#039;aborto».

Lei parlava di diritti, non di un solo diritto...
«C&#039;è anche il diritto della donna a non essere sacrificata nella cura dei figli che non vuole. E c&#039;è un terzo diritto: quello della società. Il diritto della società in generale e anche delle società particolari a non essere superpopolate, e quindi a esercitare il controllo delle nascite».

Non le sembra che, così posto, il conflitto fra questi diritti si presenti pressoché insanabile?
«È vero, sono diritti incompatibili. E quando ci si trova di fronte a diritti incompatibili, la scelta è sempre dolorosa».

Ma bisogna decidere.
«Ho parlato di tre diritti: il primo, quello del concepito, è fondamentale; gli altri, quello della donna e quello della società, sono derivati. Inoltre, e questo per me è il punto centrale, il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l&#039;aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all&#039;aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento, il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere».

Quali critiche muove alla legge 194?
«Al primo articolo è detto che lo Stato &quot;garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile&quot;. Secondo me, questo diritto ha ragione d&#039;essere soltanto se si afferma e si accetta il dovere di un rapporto sessuale cosciente e responsabile, cioè tra persone consapevoli delle conseguenze del loro atto e pronte ad assumersi gli obblighi che ne derivano. Rinviare la soluzione a concepimento avvenuto, cioè quando le conseguenze che si potevano evitare non sono state evitate, questo mi pare non andare al fondo del problema. Tanto è vero che, nello stesso primo articolo della 194, è scritto subito dopo che l&#039;interruzione della gravidanza non è mezzo per il controllo delle nascite».

E se, abrogando la legge 194, si tornasse ai «cucchiai d&#039;oro», alle «mammane», ai drammi e alle ingiustizie dell&#039;aborto clandestino? L&#039;aborto è una triste realtà, non si può negarla.
«Il fatto che l&#039;aborto sia diffuso, è un argomento debolissimo dal punto di vista giuridico e morale. E mi stupisce che venga addotto con tanta frequenza. Gli uomini sono come sono: ma la morale e il diritto esistono per questo. Il furto d&#039;auto, ad esempio, è diffuso, quasi impunito: ma questo legittima il furto? Si può al massimo sostenere che siccome l&#039;aborto è diffuso e incontrollabile, lo Stato lo tollera e cerca di regolarlo per limitarne la dannosità. Da questo punto di vista, se la legge 194 fosse bene applicata, potrebbe essere accolta come una legge che risolve un problema umanamente e socialmente rilevante».

Esistono azioni moralmente illecite ma che non sono considerate illegittime?
«Certamente. Cito il rapporto sessuale nelle sue varie forme, il tradimento tra coniugi, la stessa prostituzione. Mi consenta di ricordare il Saggio sulla libertà di Stuart Mill. Sono parole scritte centotrent&#039;anni fa, ma attualissime. Il diritto, secondo Stuart Mill, si deve preoccupare delle azioni che recano danno alla società : &quot;il bene dell&#039;individuo, sia esso fisico o morale, non è una giustificazione sufficiente&quot;».

Questo può valere anche nel caso dell&#039;aborto?
«Dice ancora Stuart Mill: &quot;Su se stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l&#039;individuo è sovrano&quot;. Adesso le femministe dicono: &quot;Il corpo è mio e lo gestisco io&quot;. Sembrerebbe una perfetta applicazione di questo principio. Io, invece, dico che è aberrante farvi rientrare l&#039;aborto. L&#039;individuo è uno, singolo. Nel caso dell&#039;aborto c&#039;è un &quot;altro&quot; nel corpo della donna. Il suicida dispone della sua singola vita. Con l&#039;aborto si dispone di una vita altrui».

Tutta la sua lunga attività, professor Bobbio, i suoi libri, il suo insegnamento sono la testimonianza di uno spirito fermamente laico. Immagina che ci sarà sorpresa nel mondo laico per queste sue dichiarazioni?
«Vorrei chiedere quale sorpresa ci può essere nel fatto che un laico consideri come valido in senso assoluto, come un imperativo categorico, il &quot;non uccidere&quot;. E mi stupisco a mia volta che i laici lascino ai credenti il privilegio e l&#039;onore di affermare che non si deve uccidere».

© Corriere della Sera. Pubblicato l&#039;8 maggio 1981.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si riferiva esattamente a questa intervista.</p>
<p>I laici, la vita e l&#8217;aborto: ecco come la pensava Bobbio </p>
<p>Nulla di nuovo nelle righe che seguono. La cosa è nota a molti. Io stesso l&#8217;ho citata più volte. Però, in un momento in cui sembra che non si possa essere laici senza essere abortisti, e che si possa essere antiabortisti solo se si va a messa, si dicono le preghiere e si prende la comunione, forse può essere utile rileggere per intero l&#8217;intervista che Norberto Bobbio rilasciò nel maggio del 1981 a Giulio Nascimbeni, del Corriere della Sera. Perché non tutti i laici sono come Eugenio Scalfari. Anche se Scalfari, ovviamente, si permette di parlare a nome di tutti i laici: «Per quanto riguarda la legge sull&#8217;aborto», scrive, «i laici ritengono che essa tuteli la maternità consapevole e la libertà di scelta delle donne». Non risultasse irresistibilmente goffo, con questa sua presunzione e la volontà ostentata di ignorare laici assai più autorevoli di lui, come Bobbio e Pier Paolo Pasolini, ci sarebbe da incavolarsi. Ecco dunque, così come fu pubblicata all&#8217;epoca, l&#8217;intervista che il fondatore di Repubblica pare non avere mai letto. Segnalo l&#8217;ultima frase, pesantissima: «Mi stupisco che i laici lascino ai credenti il privilegio e l&#8217;onore di affermare che non si deve uccidere».<br />
Sono con Norberto Bobbio nel suo studio di Torino, fra scaffali gremiti e tavoli coperti da giornali e riviste. «Non parlo volentieri di questo problema dell&#8217;aborto» mi dice. Gli chiedo perché. «È un problema molto difficile, è il classico problema nel quale ci si trova di fronte a un conflitto di diritti e di doveri».</p>
<p>Quali diritti e quali doveri sono in conflitto?<br />
«Innanzitutto il diritto fondamentale del concepito, quel diritto di nascita sul quale, secondo me, non si può transigere. È lo stesso diritto in nome del quale sono contrario alla pena di morte. Si può parlare di depenalizzazione dell&#8217;aborto, ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all&#8217;aborto».</p>
<p>Lei parlava di diritti, non di un solo diritto&#8230;<br />
«C&#8217;è anche il diritto della donna a non essere sacrificata nella cura dei figli che non vuole. E c&#8217;è un terzo diritto: quello della società. Il diritto della società in generale e anche delle società particolari a non essere superpopolate, e quindi a esercitare il controllo delle nascite».</p>
<p>Non le sembra che, così posto, il conflitto fra questi diritti si presenti pressoché insanabile?<br />
«È vero, sono diritti incompatibili. E quando ci si trova di fronte a diritti incompatibili, la scelta è sempre dolorosa».</p>
<p>Ma bisogna decidere.<br />
«Ho parlato di tre diritti: il primo, quello del concepito, è fondamentale; gli altri, quello della donna e quello della società, sono derivati. Inoltre, e questo per me è il punto centrale, il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l&#8217;aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all&#8217;aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento, il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere».</p>
<p>Quali critiche muove alla legge 194?<br />
«Al primo articolo è detto che lo Stato &#8220;garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile&#8221;. Secondo me, questo diritto ha ragione d&#8217;essere soltanto se si afferma e si accetta il dovere di un rapporto sessuale cosciente e responsabile, cioè tra persone consapevoli delle conseguenze del loro atto e pronte ad assumersi gli obblighi che ne derivano. Rinviare la soluzione a concepimento avvenuto, cioè quando le conseguenze che si potevano evitare non sono state evitate, questo mi pare non andare al fondo del problema. Tanto è vero che, nello stesso primo articolo della 194, è scritto subito dopo che l&#8217;interruzione della gravidanza non è mezzo per il controllo delle nascite».</p>
<p>E se, abrogando la legge 194, si tornasse ai «cucchiai d&#8217;oro», alle «mammane», ai drammi e alle ingiustizie dell&#8217;aborto clandestino? L&#8217;aborto è una triste realtà, non si può negarla.<br />
«Il fatto che l&#8217;aborto sia diffuso, è un argomento debolissimo dal punto di vista giuridico e morale. E mi stupisce che venga addotto con tanta frequenza. Gli uomini sono come sono: ma la morale e il diritto esistono per questo. Il furto d&#8217;auto, ad esempio, è diffuso, quasi impunito: ma questo legittima il furto? Si può al massimo sostenere che siccome l&#8217;aborto è diffuso e incontrollabile, lo Stato lo tollera e cerca di regolarlo per limitarne la dannosità. Da questo punto di vista, se la legge 194 fosse bene applicata, potrebbe essere accolta come una legge che risolve un problema umanamente e socialmente rilevante».</p>
<p>Esistono azioni moralmente illecite ma che non sono considerate illegittime?<br />
«Certamente. Cito il rapporto sessuale nelle sue varie forme, il tradimento tra coniugi, la stessa prostituzione. Mi consenta di ricordare il Saggio sulla libertà di Stuart Mill. Sono parole scritte centotrent&#8217;anni fa, ma attualissime. Il diritto, secondo Stuart Mill, si deve preoccupare delle azioni che recano danno alla società : &#8220;il bene dell&#8217;individuo, sia esso fisico o morale, non è una giustificazione sufficiente&#8221;».</p>
<p>Questo può valere anche nel caso dell&#8217;aborto?<br />
«Dice ancora Stuart Mill: &#8220;Su se stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l&#8217;individuo è sovrano&#8221;. Adesso le femministe dicono: &#8220;Il corpo è mio e lo gestisco io&#8221;. Sembrerebbe una perfetta applicazione di questo principio. Io, invece, dico che è aberrante farvi rientrare l&#8217;aborto. L&#8217;individuo è uno, singolo. Nel caso dell&#8217;aborto c&#8217;è un &#8220;altro&#8221; nel corpo della donna. Il suicida dispone della sua singola vita. Con l&#8217;aborto si dispone di una vita altrui».</p>
<p>Tutta la sua lunga attività, professor Bobbio, i suoi libri, il suo insegnamento sono la testimonianza di uno spirito fermamente laico. Immagina che ci sarà sorpresa nel mondo laico per queste sue dichiarazioni?<br />
«Vorrei chiedere quale sorpresa ci può essere nel fatto che un laico consideri come valido in senso assoluto, come un imperativo categorico, il &#8220;non uccidere&#8221;. E mi stupisco a mia volta che i laici lascino ai credenti il privilegio e l&#8217;onore di affermare che non si deve uccidere».</p>
<p>© Corriere della Sera. Pubblicato l&#8217;8 maggio 1981.</p>
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		<title>Di: gigetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177086</link>
		<dc:creator>gigetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:52:02 +0000</pubDate>
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		<description>@ kattochè

kattochè purtroppo devo dissentire. a me da un immenso fastidio sentirmi dire da certe persone che sono per la morte quando per la morte sono altri senza fare nomi che diffondono la cultura della non contraccezione in certi ambienti dove un preservativo farebbe la differenza, altri che non sento mai nonostante ci siano moltissimi soldi presi anche da noi dire mah! dato che ci siamo apriamo un ospedale ematologico in Africa dove si muore continuamente di Alpha e Beta Talassemia altri che sapendo che certe malattie terribili come la SMA possono essere prevenute con la PGD insistono perchè nascano questi bambini destinati alla morte in due o tre anni al massimo, questo si che è &quot;essere per la vita&quot; (ora io ritengo che se due portatori di SMA vogliono prenderla come viene sono liberi di farlo ma se gli altri vogliono prevenire questa malattia e dar vita a un bambino che ha una speranza di vita più lunga dev&#039;essere libero di farlo), altri che sono contro l&#039;aborto anche se il feto ha speranze di vivere pari a zero e la madre rischia la vita, altri che ritengono che sia vita quella attaccati alle macchine senza avere più un pezzo funzionante anche contro la volontà chiaramente espressa prima. essere per la vita a volte vuol dire saper accettare anche che volge al termine e non accanirsi a tutti i costi su un &quot;cadavere&quot; privo di sensi e di ogni speranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ kattochè</p>
<p>kattochè purtroppo devo dissentire. a me da un immenso fastidio sentirmi dire da certe persone che sono per la morte quando per la morte sono altri senza fare nomi che diffondono la cultura della non contraccezione in certi ambienti dove un preservativo farebbe la differenza, altri che non sento mai nonostante ci siano moltissimi soldi presi anche da noi dire mah! dato che ci siamo apriamo un ospedale ematologico in Africa dove si muore continuamente di Alpha e Beta Talassemia altri che sapendo che certe malattie terribili come la SMA possono essere prevenute con la PGD insistono perchè nascano questi bambini destinati alla morte in due o tre anni al massimo, questo si che è &#8220;essere per la vita&#8221; (ora io ritengo che se due portatori di SMA vogliono prenderla come viene sono liberi di farlo ma se gli altri vogliono prevenire questa malattia e dar vita a un bambino che ha una speranza di vita più lunga dev&#8217;essere libero di farlo), altri che sono contro l&#8217;aborto anche se il feto ha speranze di vivere pari a zero e la madre rischia la vita, altri che ritengono che sia vita quella attaccati alle macchine senza avere più un pezzo funzionante anche contro la volontà chiaramente espressa prima. essere per la vita a volte vuol dire saper accettare anche che volge al termine e non accanirsi a tutti i costi su un &#8220;cadavere&#8221; privo di sensi e di ogni speranza.</p>
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		<title>Di: Kattochè?</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/07/17/eluana-senato-vuole-ricorrere-alla-corte-costituzionale/#comment-177085</link>
		<dc:creator>Kattochè?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:36:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco io rispondo a quello delle 10.05 e ne compare un altro successivo.
Vabbè ormai se capito. 
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco io rispondo a quello delle 10.05 e ne compare un altro successivo.<br />
Vabbè ormai se capito.<br />
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