Eluana, i giudici autorizzano la fine dell’alimentazione forzata

La Corte di appello civile di Milano si è espressa sul trattamento di idratazione ed alimentazione forzato imposto a Eluana Englaro, la ragazza in coma vegetativo dal 1992, a causa di un incidente stradale. I giudici hanno autorizzato il padre Beppino, in qualità di tutore, ad interrompere tale trattamento. Il provvedimento, che giunge dopo una battaglia legale durata quasi dieci anni, dovrebbe avere efficacia immediata.
Secondo i giudici, accertata “la straordinaria durata del suo stato vegetativo permanente”, e constatato che la perdita delle facoltà psichiche deve ritenersi incompatibile con “l’altrettanto straordinaria tensione del suo carattere verso la libertà e la sua visione della vita”, la sopravvivenza “solo biologica del suo corpo, in uno stato di assoluta soggezione passiva all’altrui volere” non può essere più giustificata.
Ricevuta la notizia, il padre ha brevemente ricordato che, per lui, la figlia è morta già sedici anni fa: “Ora la libereremo”, ha aggiunto.
Dure le reazioni Oltretevere. Secondo Radio Vaticana, la decisione “disconosce il principio della non disponibilità della vita e il dovere di ogni società civile, di assistere i propri cittadini più deboli”. Per Scienza e Vita si è legittimata “l’uccisione di un essere umano”: “con questa sentenza si può aprire ad una pericolosa deriva culturale”, e c’è da temere “un aumento delle richieste in questo senso”.
Da parte laica, l’associazione Libera Uscita “ritiene che un ulteriore passo verso il riconoscimento giuridico del principio della autodeterminazione sia stato compiuto. In un paese civile, sarebbe peraltro logico che in casi del genere si riconoscesse – contestualmente al distacco del sondino alimentatore – il diritto ad una morte dignitosa, senza attendere che sopravvenga dopo diversi giorni la cosiddetta ‘morte naturale’”. Anche l’UAAR esprime la sua soddisfazione per un provvedimento che riporta il nostro paese in un orizzonte europeo, permanendo purtroppo la conclamata incapacità del parlamento di legiferare sul testamento biologico.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 9 luglio 2008 alle 18:41 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.