Teheran: progetto di legge per condannare a morte i “criminali” del web

Chi in rete promuoverà “corruzione, prostituzione e apostasia” potrebbe essere punito con la pena di morte. E’ quanto prevede una proposta di legge presentata al Majlis, il parlamento iraniano, della quale dà notizia l’agenzia iraniana ISNA.   Secondo l’agenzia, la legge prende di mira coloro che “danneggiano la sicurezza mentale della società” promuovendo attività particolarmente dannose, tra le quali è posta anche l’apostasia, cioè, secondo i principi islamici, l’abbandono della religione musulmana ed il passaggio ad un’altra.   In Iran, internet è particolarmente sorvegliato e sottoposto a stretti vincoli: sono migliaia i siti bloccati, in quanto ritenuti diffondere contenuti immorali o fuori luogo da un punto di vista politico o religioso.

Il lancio è tratto dal sito di AsiaNews

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Tag:, , , ,

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 3 luglio 2008 alle 13:06 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.