Zapatero: “Non cambieremo i nostri rapporti con la Chiesa”

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La Spagna oggi è una società molto diversa da quella del 1978, l’anno della firma del Concordato con la Santa Sede. Non crede che varrebbe la pena di rivedere i rapporti con la Chiesa per adeguarli alla società di oggi?
“La cosa migliore è attenersi alla Costituzione, che definisce lo Stato aconfessionale e delega ai pubblici poteri il mantenimento di un rapporto singolare con la Chiesa cattolica, dato che la popolazione spagnola è in maggioranza di confessione cattolica. In base all’interpretazione che si è data di questo precetto costituzionale, esiste un accordo quadro di collaborazione. Abbiamo un quadro giuridico ragionevole. Non sono favorevole a cambiarlo”.

Ma è quello che vorrebbero molti esponenti del suo partito.
“Riconosco che su questo tema è in corso un dibattito”.

Cosa risponde a questa richiesta di cambiamento?
“La legge sulla libertà religiosa esiste ormai da trent’anni, e in Spagna la realtà è cambiata. Occorre favorire il pluralismo. Oggi i seguaci di altre religioni sono assai più numerosi, e la libertà di coscienza va rafforzata. La legge sarà modificata”.

Questo vuol dire più religione?
” Vuol dire garantire i loro diritti a tutte le confessioni, e garantire la libertà religiosa; anche in questo sta la grandezza della democrazia”.

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L’intervista integrale di Javier Moreno è consultabile sul sito di Repubblica

Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 30 giugno 2008 alle 13:38 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.