Satira di Serra: Vacche sacre ad Arcore

Per aggirare il rifiuto papale di dare la comunione anche ai divorziati, Berlusconi ha organizzato in Costa Smeralda un Eucharistic Party di riparazione: un gigantesco banchetto a base di ostie per soli divorziati, mantenute, bigami e bigame, gigolò, puttanieri, baldracche d’alto bordo e giocatori di poker.

Il menù prevedeva ostia alle ostriche, tagliolini con ostie, ribollita di ostie, involtini d’ostia con salsiccia e, per concludere, un’eccellente millefoglie di ostie. “D’ora in poi”, ha detto il premier che per l’occasione indossava, al posto del panama, una tiara, “farò da me. È semplicemente ver-go-gno-so che il clero comunista voglia influenzare la mia azione di governo”.

A chi gli faceva osservare che non c’entra un cazzo, Berlusconi ha risposto ridendo che è vero, ma non gliene frega niente. Ha poi illustrato ai suoi ospiti, deliziati e ubriachi per gli abbondanti brindisi con vino consacrato, il suo programma di riforma delle religioni mondiali: un vero liberale, ha detto, deve potere avere libero accesso a tutte le religioni, indistintamente, senza dover sottostare a odiose restrizioni.

Islam
Berlusconi, oltre che cattolico, si considera anche un buon musulmano, pur continuando a coltivare la sua passione per le braciole di porco. In segno di buona volontà, alle due mogli attuali conta di aggiungerne almeno un’altra dozzina, legalizzando alcune delle sue relazioni con meteorine, veline, attricette, starlette, trapeziste, danzatrici del ventre e contorsioniste cinesi. Ha poi deciso di erigere nel parco della sua villa sarda un enorme minareto dal quale, al tramonto, intonerà una preghiera a caso, “tanto è lo stesso, l’importante è avere una bella voce”.

Induismo
Una trentina di vacche sacre, emaciate in pochi giorni grazie alla chirurgia plastica, pascolerà liberamente ad Arcore, salutate ogni mattina da un insolito Berlusconi in perizoma. Le abluzioni nel Gange saranno sostituite da un’immersione nel Lambro in compagnia dei fedelissimi, indossando un apposito scafandro sigillato per proteggersi dai liquami fetidi. Le body-guard terranno lontane, a revolverate, le pericolosissime anatre mutagene che popolano quel fiume: grosse come tacchini e aggressive come rottweiler.

Protestantesimo
Gospel, spiritualità intensa e sermoni infocati per il Berlusconi protestante rinato, che aprirà una apposita holding, denominata semplicemente La Chiesa di Silvio, destinata a raccogliere fondi per i membri indigenti della Confindustria. Al nuovo premier protestante sarebbe molto piaciuto affiggere solennemente le sue Tesi contro Roma, con chiodi e martello, sul portone del Duomo di Arcore, ma essendo di alluminio dovrà ricorrere al nastro adesivo. Nelle prediche già preparate dai suoi ghost-writer, previsti severi inviti alla moralità sessuale, però seguiti da barzellette sulla gnocca per non scoraggiare troppo i fedeli.

Ebraismo

Berlusconi ha commissionato a Dell’Utri uno studio che dimostra la sua discendenza diretta da Manitù. Quando gli è stato fatto osservare che non era Manitù, ma Mosé, era troppo tardi per rimandare la cerimonia di consegna del suo Master in ebraismo, e dunque, esercitando forti pressioni politiche e versando qualche milione di euro a un paio di rabbini accomodanti, Berlusconi ha ottenuto che Manitù fosse inserito tra i Profeti.

Buddismo
Moderazione, spirito contemplativo, esercizio del dubbio, senso del limite, sopportazione degli altri, umile accettazione della morte: questi i fondamenti del buddismo spiegati a Berlusconi da un gruppo di monaci tibetani affittati per un pomeriggio. Dopo averli congedati con una barzelletta sulla gnocca, Berlusconi ha depennato il buddismo dalle religioni di suo interesse.

Scintoismo
Berlusconi mangia spesso il sushi, anche se usando apposite bacchette munite di denti come le forchette, e da ragazzo ha avuto una Kawasaki. Dunque ritiene chiuso anche questo discorso: è un ottimo scintoista.

L’articolo di Michele Serra è tratto dal sito de L’Espresso

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 30 giugno 2008 alle 13:29 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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10 commenti a “Satira di Serra: Vacche sacre ad Arcore”

  1. Stefano Bottoni scrive:

    Eh eh… attenzione che il Berlusca non legga l’articolo di Serra: potrebbe prenderlo sul serio e fare proprio quello che c’è scritto!
    (Grande la battuta sul “clero comunista”!)

  2. Otto Permille scrive:

    Serra, come Berlusconi, appartiene ad una realtà sepolta da tempo. Non fa più ridere. (Non faceva nemmeno ridere prima).

  3. Massi scrive:

    Per la precisione, oppositori si, magistrati si, confindustria anche, ma mafia e clero non mi risulta che l’ottavo nano li abbia mai definiti “comunisti”.

  4. Giovanna scrive:

    Come al solito Serra è un grande!!

  5. juan valdez scrive:

    voglio conoscere la posizione di Silvio sull’antica religione vichinga. Voglio sapere se salverà il ponte di ghiaccio Bifrost nel giorno del ragnarok, lui che ne vuole costruire uno per permettere ai “ganassa de Milan” amici suoi, di andare dalle fidanzate a Messina.
    Viva Odino, Thor, Frey e Freya (non fregna…si badi bene).

  6. agnese scrive:

    grandissimo serra!!!!!!!!!mi fa morire sto articolo.ma il silvio non ha ancora seguito i suggerimenti dell’articolo??????

  7. vico scrive:

    spero che l’effetto Serra provochi sudori freddi al premier sincretino.

  8. forzalube scrive:

    Semplicemente esilarante. Come si fa a dire che non fa ridere?

  9. Aldo scrive:

    In italia c’ è il fascismo e Berlusconi è il nuovo Mussolini
    http://www.pmli.it

  10. gabibbp scrive:

    Michele Serra è un insopportabile moralista, ma questa volta ci ha azzeccato assolutamente: leggendo si riconosce proprio l’impronta del Nostro :-)