Kabul: traduce il Corano e rischia la pena di morte

In carcere con l’accusa di ‘blasfemia’ per una traduzione del Corano. E’ accaduto a un giornalista in Afghanistan. Ghows Zalmai, 50 anni, ex portavoce del Procuratore generale dello Stato, riferisce il ‘Corsera’, il 3 novembre è stato arrestato perché ‘reo’ di aver tradotto il testo sacro in Farsi, con gravi errori e senza accompagnarlo alla versione araba tradizionale, secondo l’accusa.

Rischia la pena di morte” ha detto il suo legale. Entro una settimana si terrà la prima seduta pubblica del processo in appello.

Il lancio è tratto dal sito di AdnKronos

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Tag:, , , ,

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 23 giugno 2008 alle 10:35 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.