Bocca: Quel che il papa non vede

Il bacio della mano del papa è un segno di sottomissione al potere ecclesiastico? Il presidente del consiglio Berlusconi, il liberale cavouriano del ‘libera chiesa in libero Stato’, il custode della Costituzione repubblicana laica, il bacio della mano l’ha fatto due volte, per le televisioni, unificate come non mai al servizio dei grandi poteri, e il reciproco compiacimento è stato evidente: il papa tedesco sorrideva e irraggiava soddisfazione.

I cronisti vaticani hanno notato che le sedie dei due erano state messe di traverso. Accanto e non dietro il tavolo, quasi preparate all’evenienza di un abbraccio. Il papa ha colto l’occasione della visita di Berlusconi per dichiarare urbis et orbis che in Italia “c’è un’aria nuova, di pace sociale e di rinata speranza”.

Dove vive questo papa? In quale beato isolamento? Non lo sa che il paese Italia, come ha detto Giorgio Ruffolo, non è mai stato “così lontano dalla unificazione economica e politica, così amaramente lontano e frustrato?”. E che un presidente della Regione siciliana ha aggiunto: “Siamo ormai vicini al punto di non ritorno, i nostri problemi pongono in questione la stessa democrazia”. La rete delle parrocchie, presente nell’Italia intera come le stazioni dei carabinieri, non funziona più, non riesce più a informare le superiori gerarchie della situazione reale del Paese?

[...]

L’articolo integrale di Giorgio Bocca è consultabile sul sito de L’Espresso

59 commenti

stefano

16 vive per se stesso in una beata torre d’avorio, servito e riverito non ha ne fa me ne freddo e non ha bisogno di pensare per vivere, sarebbe uno sforzo inutile visto che abitualemente i parassiti sfruttano il prossimo per vivere senza provare compassione per qeust’ultimo.
la chiesa ha bisogno di denaro che per convenienza chiama dio, l’italia ultimo feudo vaticano gli regala ogni anno un bel pò di “dio”, circa un miliardo di euro con l’8×1000.
la chiesa è una palla al piede per l’italia, le religioni sono stupide superstizioni pericolose.
il monoteismo è uno schifo, il cattolicesimo è la peggiore delle sette cristiane.
nonostante ciò l’uomo crede, il sangue di s.gennaro si scioglie e le madonnine piangono.
nonostante tali prodigiosi miracoli i nostri stipendi rimangono i più miseri d’europa ma il vero problema rimane l’attacco alla famiglia tradizionale, sempre più minacciata da relativismo, omosessualità, droga, immigrazione clandestina e comunismo.

itaglia 2008 :-(

il medioevo è qui.

Giulio

Sono completamente d’accordo con Stefano, la chiesa e dio sono menzogne costruite solo per sottomettere la gente, come dice Simone Cristicchi nella sua canzone “prete”, andatela a vedere su you tube, questa è la più grande bugia della storia

San Gennaro

Durante gli esami di maturità si deve dichiarare “URBI et ORBI”; non vorrei che Bocca facesse la fine dell’ispettrice ministeriale ;-) :-D

8 X 1000 AI VALDESI
5 X 1000 ALL’UAAR

Il Filosofo Bottiglione

il papa tedesco sorrideva e irraggiava soddisfazione.

perchè il papa tedesco non capisce niente. non capisce che l’amato presidente del consiglio, dopo aver fregato tutti noi italiani, fregherà alla grande anche lui, benchè sia il rappresentante di dio in terra.
purtroppo non sono uso di godere del mal comune.

guido

La chiesa, intesa come organizzazione, è sempre stata vicina alle dittature (tranne quelle comuniste) con momenti di scontro nel corso della storia.
Questo papa la sta portando vicino alla oligarchia che governa l’occidente sotto la maschera della democrazia – e non parlo solo dell’Italia, provincia di frontiera – ;
mi dispiace per i cristiani, quelli buoni che credono siceramente nei loro vangeli.

sti.ca1970

Una delle invenzioni più utili ( per il clericume ) è stato dio. Ma ci pensate l’influenza del potere del “censore interiore”, che secoli e secoli di martellamento ( fisico e psichico ) , hanno avuto su milioni di menti deboli?
Per fortuna che alcuni si sono sempre opposti. Sempre pochi, a mio avviso.

Vash

Io sono convinto che invece sia le istituzioni per la parte civile che il Papa per quella ecclesiastica siano perfettamente a conoscenza di tutto, ma a loro fa molto più comodo avere il potere assoluto in un paese dove tanto nessuno fa niente di concreto per affermare i propri diritti piuttosto che essere sminuiti a fronte del bene del popolo!

Bruno Gualerzi

@ Il Filosofo Bottiglione
Proprio perché anch’io non sono uso godere del male comune, se la storia insegna qualcosa (senza andare troppo lontano nel tempo, mi riferisco ai patti Lateranensi del ’29 e ai successivi aggiustamenti), è difficile fregare la CCAR – quale che si la percezione della realtà che può avere il B16… e alla fine i ‘fregati’ saremo solo e sempre noi.
Berlusconi (come Mussolini) trarrà forse qualche vantaggio contingente, ma alla lunga sono i sudditi, come al soliti, che pagheranno.
I cattolici onesti e sinceri possono anche ritenere – dal loro punto di vista – che quando la Chiesa si allea con la destra a rimetterci è la chiesa come PORTATRICE DI VALORI… ma LA CHIESA COME ISTITUZIONE STORICA dispone di una secolare esperienza con cui manipolare destre, sinistre e centri vari. Ovviamente fregandosene dei ‘valori’.

Massi

@ B. G: Ma scherzi??? La Chiesa dei ‘valori (contabili)’ non ne può proprio fare a meno!!!

Elia Ballade

Secondo me vedono benissimo… semplicemente non interessa a nessuno delle “caste” cambiare la situazione perché andrebbe a loro svantaggio…

Francesco

So bene che questa mia breve lascerà il tempo che trova ma ho letto con attenzione molti dei commenti e interventi in questo e in altri forum del sito e mia impressione è che più che l’Unione di Atei e degli Agnostici Razionalisti questa rischi di evolvere una setta anti-credenti anti cattolici e già che ci siamo anti Berlusconi :-) Nulla di male naturalmente, ma la credibilità di un’istituzione che mira a raccogliere persone che condividono ideali e obiettivi deve essere distinta, dalle stesse persone che appartangono a questa Unione, nei confronti di idee settarie per alcuni versi molto simili a quelle che si condannano. Mi spiego meglio. La Chiesa, o meglio le Chiese, hanno delle colpe storiche e contingenti che però non vanno confuse con la religione che rappresentano. Le Chiese così come gli uomini passano ma le religioni, in quanto tali, sono destinate a durare. Questa distinzione è ben chiara in tutti coloro che “credono” in una religione. E’ percio’ a mio parere necessario in un’analisi critica fare una distinzione fra religioni tout court e le istituzioni preposte a rappresentarle. L’attacco alle seconde in nome dell’ateismo e del razionalismo è, sempre, a mio parere (inciso che ora innazi ometterò) inutile e dannoso e svilisce il valore dei due precedenti -ismi. Dimostrare la fallacità di una religione con l’esempio dei preti pedofili è facile, troppo facile, ma non dimostra nulla, tranne semmai un’astio giustificabile nei confronti di chi approfitta dei più deboli. Gli stessi errori Chiesa, in vero talvolta anche ammessi, sono altrettanto facili esempi che non travalicano la contingenza della Chiesa come istituzione. Del resto basta chiedere scusa per Giordano Bruno, per l’Inquisizione, per le conversioni degli indios … se si fa anche bella figura. Ben diverso sarebbe invece argomentare circa il ruolo e l’importanza della religione nella storia e più in generale nello sviluppo dell’umanità (pre-storia compresa.) In tal caso le affermazioni dovranno necessariamente essere più approfondite, meno mordaci, ma di portata maggiore e riconoscere che le religioni hanno avuto nel passato un ruolo importante, forse fondamentale come insegnano antropologi come Mircea Eliade, ma che forse oggi andrebbe ridimensionato alla luce di una conoscenza scientifica alla quale la religione, in quanto dottrina stessa, non può stare dietro. La mia opinione personale non la dico, anche perché probabilmente è ancor meno importante del messaggio stesso, tuttavia spero che il Vostro sito e la discussione sui temi di ateismo e razionalismo crescano e si sviluppino.

Nifft

Forse le perplessità di Bocca lo sarebbero di meno se si incominciasse a considerare il Vaticano non come un mero rappresentante di una religione, come un’entità completamente autonoma, in cui si concentrano potere politico, economico e finanziario. In questi ambiti l’Italia, in pieno inviluppo, è sussidiaria al Vaticano. Anche semplicemente per questioni economico finanziarie.

Un premier straniero che si recasse in Italia, dovrebbe interloquire in primis con il Vaticano, e poi con gli esponenti politici italiani veri e propri. Ma più per cortesia che altro.

Popinga

Per Francesco:
Leggi “Il disincanto del mondo” di Marcel Gauchet, Einaudi (spero che non sia fuori catalogo), secondo il quale il religioso “procede nella sua organizzazione (…) da un’istituzione e non dalla necessità, dalla scelta e non dalla costrizione (…). La religione è stata con ogni probabilità l’abito multimillenario d’una struttura antropologica più profonda la quale, pur dopo il disfacimento delle religioni, continua tuttavia a operare sotto altra veste”. Sotto questo aspetto, la religione, fenomeno storico, come ogni cosa nella storia, ha avuto un inizio ed è destinata ad avere una fine.

E non fermarti al pur intelligente e colto Eliade. I moderni tentativi di studio del sacro sono il frutto di ambienti culturali, scuole, specializzazioni (ne hanno discusso sociologi, storici delle religioni, antropologi, psicologi e psichiatri, filosofi, ecc.), quindi sono molto diversi e tutti, in misura più o meno grande, opinabili. Nel variegato panorama d’opinioni moderne è tuttavia possibile riconoscere alcuni grandi filoni di pensiero.
Gli studiosi della scuola sociologica francese degli inizi del ’900 (Marcel Mauss, Émile Durkheim, Lucien Lévy-Bruhl) vedono come caratteristica del sacro la sua superiorità e la sua eterogeneità rispetto al profano. Assieme al loro tardo continuatore, René Girard, sono orientati a interpretare il sacro in chiave storica e sociale. Il sacro sarebbe così una soluzione trovata dalle società umane per spiegare il mondo e per regolare gli aspetti più importanti della vita comunitaria.
Anche se con modalità ed esiti diversi, la riflessione e la ricerca di Rudolf Otto e Mircea Eliade, e dei loro attuali continuatori, si caratterizzano invece per il fatto di rilevare la qualità fenomenica del sacro (per cui esso c’è quando si manifesta, esiste in quanto si mostra). Rispetto alle manifestazioni del sacro, l’uomo prova il sentimento della propria inferiorità e tende a sacralizzare tutto l’universo: il sacro sarebbe una “visione del mondo”.

Generalmente si guarda alla storia delle religioni come ad un processo di continua evoluzione, di “magnifiche sorti e progressive”, per cui le idee religiose diffuse primitivamente, iniziali, sarebbero divenute adulte essendo gradualmente approfondite, precisate, sistematizzate. Il processo che ha portato dall’animismo, dallo sciamanesimo o dal politeismo, al monoteismo sarebbe stato inevitabile secondo una necessità concettuale e storica. Forse è così, se pensiamo al parallelo sviluppo della gerarchia e del dominio nelle società antiche più conosciute, di cui il monoteismo, con il suo esclusivismo intollerante e i suoi dogmi, è l’espressione finale in chiave trascendentale , ma, in effetti, quelle che si è soliti definire «grandi religioni» o «religioni universali», invece di rappresentare il perfezionamento del fenomeno, indicano altrettante fasi del suo rilassamento e della sua dissoluzione, al punto che la più grande e universale, la religione razionale del dio unico incarnato, è proprio quella attraverso la quale si è potuta attuare la moderna uscita dalla religione . Da questo punto di vista, “la religione nella sua forma più pura e sistematica esiste al punto di partenza” (M. Gauchet) , mentre lo sviluppo successivo può essere interpretato come dissoluzione. La prospettiva va ribaltata: sul piano religioso l’apparente progresso è un decadimento, non un’evoluzione!

Bruno Gualerzi

Caro Francesco, non ti sorge il dubbio che questa distinzione tra la raligione come valore positivo e i religiosi che invece possono sempre derogare dalla retta via, sia la classica distinzione di comodo che serve in realtà per salvare capra a cavoli?
Ma, a parte questo, è così difficile capire (non approvare, ovviamente) che un ateo è ‘anti-credenti, anticattolico, e magari anti-Berlusconi’ per il semplice motivo che (spero non pretenderai te lo si dimostri qui, considera solo il ‘movente’), esattamente al contrario di ciò che affermi, PROPRIO LE RELIGIONI COME TALI – non tanto i religiosi come persone che possono essere ottime o spregevoli allo stesso modo di chi si dichiara ateo – sono state, e continuano ad essere, causa di conflitti in quanto ognuna di esse, pur con tutte le sfumature possibili, ritiene di testimoniare una verità assoluta?
Il guaio, caro Francesco, PER UN ATEO, è proprio questo: CHE GLI UOMINI PASSANO, MA LE RELIGIONI RESTANO! E – per quanto mi riguarda – per religioni non intendo solo quelle tali in senso proprio, ma ogni cultura-mentalità religiosa che può manifestarsi in mille modi… certamente anche nel modo con cui si vive l’ateismo.
Quindi, se mai, il confronto-scontro dovrà avvenire sul ruolo che storicamente hanno avuto le religioni, non su altro.

Aldo

quanti posti di lavoro uscirebbero eliminando la cupola vaticana?….

scusate la bassezza dell’ argomento ma esser disoccupato e vedere tutti sti papa re- cardinali e relativi porta borse che se la spassano mi dà alqunato fastidio………..

godisB2eenus

Condivido il punto di vista di chi parla di religione al singolare.
Seppure sia vero che esistono migliaia di culti, è vero altresì che la religione è un unico fenomeno socio-antropologico, così come la superstizione in senso più ampio.
Dal punto di vista ateo non ha quindi senso separare le varie correnti, la cosa razionale da fare (se qualcosa a riguardo si vuole fare) è invece osservare il fenomeno sotto i suoi vari aspetti: storico, sociologico, antropologico, ecc.
Perfino uno studente delle scuole medie avrà notato nello studio della storia, che religione e potere sono state (e sono, almeno in Italia) indissolubilmente legate.
Il potente di turno imponeva le sue rigide regole, fossero esse credenze, usi o costumi. Come si diceva ai tempi della riforma protestante “cuius regio, eius religio”.
Chiarito questo punto di vista, ho delle forti riserve sul fatto che la “religione” scompaia.
Chi mi ha preceduto avrebbe dovuto usare l’espressione “i culti passano” invece di “le religioni passano”. I culti spesso vengono assimilati all’interno di culti maggiormente diffusi, ma la religione perpetua se stessa senza soluzione di continuità.
La discriminante in questo caso è solo una: il livello intellettivo e culturale delle persone coinvolte. Le religioni di cui si parlava prima sono appunto quelle dei culti di massa (e che dato il ruolo “massificante” fanno presa sui soggetti meno sviluppati, in senso prettamente intellettivo e culturale), mentre è statistico il fatto che persone dal profilo intellettivo, man mano più elevato, si spostano progressivamente verso l’ateismo (passando per forme di deismo o di panteismo razionalistico, sulla scia di Spinoza, che poco hanno da spartire con la “spiritualità di massa”).
Alcune forti critiche mi pare siano state mosse anche a quell’atteggiamento comunemente detto scientismo. Sebbene il termine venga usato comunemente in senso dispregiativo, ritengo che l’unico aprroccio “serio” alla dialettica sia quello scientista, cioè: in un discorso circa la realtà oggettiva delle cose (quindi anche sull’esistenza e l’attività dei vari culti) bisogna attenersi ai fatti, la metafisica è pertanto bandita (su questo punto bastano già le conclusioni filosofiche di Kant, non bisogna scomodare la scienza).

Pino

@Francesco
Prima di Mircea Eliade bisogna leggere quattro autori che hanno scritto alcune cose sulla “RELIGIONE” e che sono attuali anche nel 2000:
Per la parte filosofica: Fuerbach
Per la parte scientifica:Darwin
Per la scienza economico/sociale:Marx
Per la scienza medica:Freud
Tutti figli di San Hegel!

Stefano Grassino

Personalmente non mi preoccupa tanto quello che fanno coloro che gestiscono il potere (laico o religioso che sia) ma come reagisce la popolazione che li ha eletti. C’è un modo di scherzare (alle volte mica tanto) sul luogo di lavoro, quando dici al collega che sbaglia un pò spesso: “non ce l’hò con ma con chi ti ha assunto”. Se una nazione fosse formata da un popolo che ragiona e che ha a cuore le sorti del proprio paese, basterebbe poco per cambiare timoniere; questo non accade ed io non me la sento di prendermela con Berlusconi da un lato (essendo io di sinistra) e con il Papa dall’altro. Questi fanno il loro mestiere, lo sanno fare bene, mentre noi ci stiamo rivelando, chi più chi meno, dei dilettanti allo sbaraglio. Quando l’Italia crescerà, culturalmente e civilmente verrà da sé che ci saranno governanti migliori e quando i cattolici saranno meno bigotti e più fedeli al loro vangelo, avremo Papi e Cardinali che si occuperanno di fede e non di politica. Si pone semmai il problema del che fare, per coloro che pensano di essere un tantino più corretti rispetto alla norma. Qui io riconosco i miei limiti e magari vorrei che i curatori di questo sito aprissero un dibattito su questo tema. Grazie a tutti Stefano

Daniela

per francesco,
innanzitutto si parla di critica e di studio sia delle religioni sia delle istituzioni che le rappresentano, e a mio parere l’analisi critica e dettagliata non è mai ne inutile ne dannosa, e la spiegazione che lo sia perchè l’oggetto della critica è fatta dagli uomini la trovo oltremodo fallace, anche le religioni sono state inventate dall’uomo e non per questo non si deve criticarne sia la forma sia la sostanza, anzi essendo basate sull’irrazionale e sulla superstizione è anche abbastanza facile smontarle. Se avessi inoltre letto e frequentato il blog di più, poi ti saresti reso conto che qui siamo tutti consapevoli che la religione è un ottimo strumento di potere e di plagio, che trasforma le persone in docili pecorelle, che ne incanala le pulsioni e gli istinti nelle direzioni che più aggradano ai cosiddetti capi spirituali. Stai attento che fare una distinzione netta tra religioni, istituzioni e persone che le guidano non solo è sbaglaito ma anche molto pericoloso.
Inoltre chimarci setta è del tutto fuori luogo, i non credenti non hanno ne una dottrina religiosa ne rituli da eseguire, siamo persone libere che ragionano ognuna per conto proprio, e non abbiamo dogmi o peccati, riti o superstizioni, leggende o santi.
Un’ultima cosa: i commenti dei frequentatori dell’uaar non rispecchiano necessariamente gli scopi e le tesi dell’associazione, per conoscerla ti conviene leggerti le tesi e lo statuto.

Giuseppe Murante

Caro Francesco,
io sono ateo.
Le religioni e la loro realizzazione storica mi interessano per i loro effetti sulla storia e per niente altro (ciascuno crede nelle favole che preferisce).

Il cristianesimo ci ha portato: il medioevo, L’inquisizione. I roghi delle streghe. L’appoggio al nazismo. La lotta al progresso. L lotta alla medicina>. La rerum novarum. L’appoggio alle dittature di destra del ’900. La lotta alla contraccezione. La pedofilia nella chiesa. Milioni di morti di AIDS in africa.

Mi ci sciacquo le parti meno nobili, con le religioni.
Sono uno scienziato, orgoglioso figlio dei lumi.
Noi, assieme all’atomica ed alle armi chimiche, abbiamo portato la corrente elettrica, il cibo, il riscaldamento, la penicillina, i trapianti. una speranza per tutti di una vita migliore qui ed ora.

Le religioni tornino quando hanno di meglio. Le aspetto.
Se sembra disprezzo…
lo e’.

fresc ateo

berlusconi a baciato la mano al b16 ;
e all’ora?? chi bacia la mano al padrino??
che diffrenza c’è??
parla piu’ piano che qualcuno sentirààààà

rolling stone

Francesco

tu parti dal presupposto (errato) che esista la “religione”. In realtà esistono i cosiddetti ‘testi sacri’ che sono talmente pieni di contraddizioni, da consentire diverse interpretazioni, a piacere, ad opera delle varie chiese.

Ad esempio, la tesi che il cristianesimo sia la ‘religione dell’amore universale, esteso addirittura ai nemici’ non sta in piedi, se si tiene conto di cio’ che Gesu’ stesso dice nei Vangeli. A questo proposito le citazioni si sprecano. Solo un paio: “Chi non è con me è contro di me”, e “Alzati gli occhi al cielo, disse: Padre, ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Alcuni hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro. Non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi”. Ma se Gesu’ amasse davvero anche i suoi nemici, perché poi li manda all’inferno? Per inciso: l’inferno e la dannazione eterna é un’altra bella ed originale invenzione del ‘profeta dell’amore’.

In conclusione possiamo solo criticare le varie chiese per quello che fanno, non per aver interpretato ‘male’ le sacre scritture, che in realtà sono una contraddizione unica.

sti.ca1970

La distinzione che fa Francesco tra religioni e uomini che la rappresentano la trovo, a mio modestissimo avviso, piuttosto fallace. Premesso che le ideologie, tutte, non vivono senza gli uomini, cioè esistono perché siamo noi esseri umani a pensare, svilupparle, e a viverle giorno per giorno, non vedo come si possa fare questa distinzione. In altre parole, vedo le religioni come una somma di comportamenti posti in essere, nel tempo e nello spazio, da noi esseri umani, da soli o in gruppi più o meno organizzati, al solo fine di raggiungere posizioni di mero potere.
E’, purtroppo, un fatto storico che le grandi religioni monoteistiche ( soprattutto loro ) hanno portato morte e sofferenza. Certo, non tutti hanno agito in mala fede ( ed è un fatto anche questo ) ma cio non cancella quanto male hanno fatto molti uomini in nome di dio.
Il vaticano ha chiesto, scusa per alcune violenze, a dio e non alle vittime, e per me è una grandissima differenza.
Una cosa tengo sempre presente, ed è quella di non cadere in alcun fondamentalismo ateo, e di coltivare il valore del dubbio e della tolleranza, senza mai abbassare la guardia contro nuovi fondamentalismi.
Le religioni, senza noi umani, non esistono.

Stefano Grassino

@Giuseppe Murante

Ti sei dimenticato di dire al caro Francesco che la lotta al tumore ed a tanti altri mali terribili, sarebbe stata vinta secoli prima se non ci fosse stata la pestilenza delle religioni in giro per il mondo. Guardiamo quante menti illuminate sono finite sul rogo o in carcere per impedire la libera ricerca e pensiamo al Sig. Karol Woitila: quel colpo di pistola, venti anni prima, lo avrebbe ucciso. Per questi signori, però, il progresso scientifico non serve a nulla: è stata la madonna a salvarlo. Scusate il sarcasmo e l’amarezza ma non ne posso più di un oscurantismo che se si poteva giustificare nel medioevo, oggi non lo si può proprio tollerare.

Aldo

Esiste un creatore ma non è certo quello che viene descritto dalle chiese Cristiane:

1: L’ inferno, che spinge molte persone verso l’ ateismo è un invenzione del clero
2: L’ uomo non ha un anima immortale, concetto irrazionale , ma egli stesso è un anima .
3: Dio è uno non tre persone riunite in una come molti credono, questo è un altro insegnamento che allontana la gente dalla fede.

Tutti i misfatti, crociate, streghe bruciate ed altro sono stati compiuti da falsi Cristiani…….elementi fascisti che non hanno nulla in omune con gi insegnamenti di Cristo

Non ho alcuna intenzione di conertirvi ma vi ho illustrato che esiste un Creatore

divinuriel

sarebbe curioso dove stanno le prove scientifiche che Dio non esiste, che non è tre persone riunite e che le scelte atee sono le migliori per l’umanità! alla fine voi vi siete creati la religione degli atei. ateismo significa non credere neppure all’ateismo. sennò si tende ad assolutizzare sempre “una religione” (in questo caso l’ateismo

sti.ca1970

@ Aldo
non credo che tu voglia convertire qualcuno ( stando a quello che cerchi di comunicare ).
Tuttavia, non riesco a spiegarmi la coesistenza di dio e del male sulla terra. Cioè dio e onnipotente e permette , ad esempio la pedofilia oppure gli stupri etc.
La spiegazione che dio ha per noi pronto un altro “mondo” non mi convince affatto. Se è stato indifferente finora, continui ad esserlo per sempre. Ma poichè nn credo in alcun essere soprannaturale, dobbiamo arrangiarci alla meglio.
Il tuo Creatore poteva fare meglio….

alfredo

le religioni sono il mezzo che permette a chi ne e’ il rappresentante di esercitare il potere come il capobranco lo esercita su un gruppo di animali.
Gli animali lo fanno per un ‘ esigenza di vita, riconoscono in un capo quelle qualita’ di forza che gli permettono sottomettendosi , di avere in cambio dei benefici : fare parte del clan, superare le sue debolezze, una protezione .
Anche nelle comunita’ umane si attua lo stesso meccanismo.
Le paure dell’uomo oltre a quelle dell’isolamento , vi e’ il mistero della vita, a cui non sa dare una risposta convincente e tranquilizzante, per cui , chi detiene la risposta allettante di una vita oltre la morte ,si conferisce automaticamente il potere perche’ in cambio , placa tutte le paure che assillano ogni singolo.
Gli uomini, allettati da questa prospettiva ( la vita oltre la morte) accettano le regole che gli vengono imposte e qualsiaisi sopruso o ingiustizia per quanto gravi , non costituiscono mai motivi validi per allontanarsene , perche’ la paura del destino incerto gli causa una sofferenza immensamente piu’ grande rispetto alle umiliazioni che riceve.
Cosi’ chi detiene questo potere, puo’ decidere le regole che vuole, infrangerle quando vuole,commettere le piu’ grandi nefandezze perche’ sa che in ogni caso , il suo potere non verra’ mai scalfito.
Infatti sia che chieda perdono dei crimini inferti su altri sia che non lo faccia , i credenti non si pongono mai la questione .
Il piacere allettante di godere dei benefici che gli deriveranno dall’adorare quel capo che gli promette , li rende completamente acritici. Se lo facessero , anche quelle garanzie potrebbero svanire.

In fin dei conti , mentre il carisma di un leader di una comunita’ ( es. politica) prima o poi svanisce ,quello di chi rappresenta una religione , non decade mai, perche’ il bisogno sottostante , non viene mai soddisfatto in altro modo.

Aldo

Ecco quì sull un altro errore: Non è Dio che permette il male, il male esiste sulla terra perchè l’ attuale governante è Satana(Giacomo5,19), Dio interverrà per portare pace tramite l’ instaurazione del suo Regno sulla terra
@sti.ca1970

Elia Ballade

@Aldo
l’ attuale governante è Satana(Giacomo5,19)

Quindi dio non è onnipotente… che se la giocano, tipo coppa del mondo ogni 2000 anni?

Tito

grande Giuseppe Murante!
poi,
questo salvare la religione e dire che gli errori li commette la chiesa perché fatta da uomini che sbagliano mi sembra tanto il discorso che taluni fanno riguardo al comunismo: il comunismo in sé è buono e giusto ma ha fallito perché hanno sbagliato gli uomini che hanno cercato di applicarlo. perché allora tanti cattolici, in primis il papa (soprattutto l’ex, il polacco) salvano solo l’uno e stroncano l’altro? seconde me teoria e pratica sono intimamente legate e non si può distinguerle.
in ogni caso, quoto Murante: le religioni mi interessano solo per i loro effetti sulla storia. per il resto, come Borges, le considero solo un ramo della letteratura fantastica.
quali prove abbiamo che sia più reale (addirittura esistito o esisistente) gesù cristo o chi per lui invece di Margutte o dello Flying Spaghetti Monster?

Aldo

andate su http://www.dawnbible.com- e cliccate sulla sezione Aurora studenti biblici italiani
Trovate l spiegato bene il concetto che attualmente la terra è governata da Satana attraverso le istituzioni religiose, gli stati, i governanti ecc.
@eliaballade

Elia Ballade

@Aldo
SU http://www.dawnbible.com trovate anche le prove archeologiche che confermano la valità e la verità contnuta nelle scritture

Falso: c’è solo scritto che dei luoghi (per giunta solo di alcuni) citati nel vecchio testamento sono esistiti per davvero…
Non prova nulla… o sei fazioso o ti sfugge il concetto di “prova”…

Aldo

Quindi confermano la validità delle scritture ebraiche (antico testamento)

Se ti intressa c’ è anche un sito http://www.narkas.org (aconfessiale) che parla della verità biblica
@eliaballade

Daniela

per elia, nihil e gli altri,
capisco che possa essere estremamente divertente però “don’t feed the troll”.

Aldo

Stiamo semplicemente discutendo in modo pacato ed esponendo in modo civile ed io fino adesso non sono intervenuto dicendo NON DATE CREDITO AGLI ATEI, in quanto credo che si possa esporre i propri punti di vista senza usare metodi mussoliniani.

Se due persone discutono di una cosa e la persona che ha ragione ottiene la ragione con la forza ha comunque sbagliato tutto(Errico Malatesta)

@daniela

Magar

L’attuale governante è Satana? Acc… mi sono perso le elezioni!! Il diritto di voto è riservato ai maggiori di 18 millenni? :D

Non è che si possa fare un terzo polo, comunque?
O meglio ancora, una sana anarchia? Addio Lugano bella… ;)

(Scusa, Daniela…)

Elia Ballade

@Daniela
“don’t feed the troll”

Neanche una polpetta avvelenata?

Otto Permille

Baciando la mano del papa si bacia la serratura di un forziere pieno d’oro. Non penso che i vari Berlusconi o Sarkozy siano indifferenti a tali “valori”!

fresc ateo

la bibbia è oramai scontato e risaputo è cumulo di leggende sumeriche,
tramandate oralmente da pastori analfabeti del sinai.

_RaZoR_

In opposizione alle fonti che offre Aldo circa il suo Creaotore “illustrato”, vi consiglio di leggere “La Favola di Cristo” di Luigi Cascioli. Arriverete alla conclusione che Gesù era in realtà il capo di un’organizzazione armata che mirava al sovvertimento del potere romano nella zona di Gerusalemme, e tutta la storia che lo accompagna (Dio, creazione, apocalisse ecc.) è stata inventata da quei pochi invasati che già prima della nascita di Gesù (che in realtà si chiamava Giovanni) credevano nella venuta del Messia, e che colsero l’occasione per relazionare la loro storia (inventata, potremmo paragonarla alle leggende sugli ufo di oggi) alla grande e famosa vita di questo Giovanni che, come ho già detto, non era un Messia caritatevole, ma un rivoluzionario condottiero che lottava per la liberazione della sua gente dall’egemonia di Roma. Tendo a precisare che Cascioli in questo libro non avanza ipotesi, ma offre prove storiche a sostegno delle sue teorie.

Aldo

Leggano tutti e due e poi ognuno ne tragga le sue conclusioni.
Infatti come ho detto NON voglio convertire nessuno
@razor

Aldo

Meglio A Las barricadas o el paso de l’ Ebro………..@magar

Comunque http://www.narkas.org. è un bel sito, ho diversi amici Atei e Agnostici che ne hanno apprezzato parecchio i contenuti

Dio non si impone si propone…….
@tutti voi

Nietzche---

Ragazzi, ca**o, Aldo è sempre daccordo per quanto riguarda la laicità, quindi perchè attaccarlo così sul suo credo? Non vi impone niente, nè vi offende, è indubbio che le sue posizioni possano sembrarci “strane e fantasiose”, ma in materia morale e sociale il più delle volte ha idee rispettabilissime. SE poi crede a Geova, Manitù o Pikachu poco mi importa, purchè creda nella libertà delle persone.

franco

@ aldo

nonostante l’invito a non nutrirti (in quanto troll), un commento lo lascio lo stesso:

povero piccolo uomo che non sei altro

Nietzche---

Ragazzi, rispettate le idde di Aldo, mi sembrate peggio dei cattolici.
Ha sempre fatto commenti a favore della laicità, dei gay, dell’aborto ecc.
Se poi crede in Geova o in Manitù, quest lo rende meno liberale? No.
Io sono ateo, ma certo non manco di rispetto ad un creedente che abbia idee liberali e progressiste solo perchè non è ateo come me.
Mi sembra che state esagerando.

Nietzche---

Scusate la grammatica pessima, sono un po’ stanco…

Aldo

Questa cosa che sareì infiltrato a distunbare in questo sito non so come vi è venta in mente, allora se nel sito della mia chiesa venisse un ateo razionalista lo dovreì subito classificare come troll? No di certo!
@franco-daniela

Aldo

Questa cosa che sareì infiltrato a disturbare in questo sito non so come vi è venuta in mente, allora se nel sito della mia chiesa venisse un ateo razionalista lo dovreì subito classificare come troll? No di certo! Ma li avete letti Salvemini, Calamandrei, Rosselli, Gobetti oppure vivete già nel paradiso ateo e razionalista.
@franco-daniela

francesco

Relativamente alle tasse, se piacciano o no, il papa conosce certamente la bolla pontificia emanata nel 1296 da Bonofacio VIII, ” la clericis laicos “, con cui ordinava il divieto di imporre tributi alla chiesa cattolica.

Il papa conosce certamente l’editto ” dictatus papae ” emanato da Gregorio VII nel 1075, primo vero papa della chiesa cattolica, con cui ordinava che i principi dal momento della sua autoproclamazione da arcidiano a papa dovessero baciare il piede al papa e non più all’imperatore. Prima di Gregorio VIII non c’erano stati papi, ma arcidiaconi.

Chi vuole conoscere la vera storia dei papi, approfondisca storicamente e documentalmente e scoprirà che Pietro non è stato mai papa e che il primo papa nella storia del cattolicesimo è stato appunto Gregorio VII.

Pietro non poteva essere papa per tre motivi: primo cerchè era cristiano e non cattolico; secondo perchè il concetto di papato appartiene al cattolicesimo e non al cristianesimo; terzo perchè il cattolicesino è sorto nel terzo secolo dopo Cristo ad opera di Costantino detto il grande.

Se Pietro è stato definito papa un mnotivo c’è: scopritelo voi.

Taranto, lì 23 giugno 2008

franco

Aldo

Buona analisi francesco, il papato è nato in epoca sub- abostolica.

Le Sante Scriture dicono al Cristiano di non chiamare nessuno Padre su questa terra…………
Pietro non aveva alcuna supremazioni rispetto agli altri 11 apostoli

purtroppo la storia ha preso poi un ‘ altra piega

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