Il papa: “Roma sia più sicura e meno faticosa” (ma sempre nel Cristo)

Il Papa, aprendo ieri sera il convegno diocesano sull’emergenza educativa a Roma, ha chiesto che la capitale divenga una città «più sicura e vivibile» per tutti, senza escludere gli immigrati onesti; soprattutto, ha aggiunto, una città «meno faticosa» e più organizzata per aiutare le famiglie, l’accoglienza della vita, e gli anziani. Benedetto XVI ha sottolineato che Roma comincia a essere consapevole dei suoi «mali» e questa consapevolezza può aprire una nuova stagione, creare «uno sforzo comune» per ridare un volto «bello e fraterno» alla città. In una basilica di San Giovanni gremita di folla, Benedetto XVI ha affidato ai giovani il compito di ridare una «speranza cristiana» alla capitale. Compito non facile, perché, come ha ricordato il Pontefice, «è diffusa la sensazione che per l’Italia e l’Europa gli anni migliori siano alle spalle e che il futuro sia solo di incertezza e precarietà per le giovani generazioni». Il Papa è tornato a toccare uno dei suoi tasti preferiti, ovvero l’errore di chi crede che la scienza possa risolvere tutti i problemi. «Sarebbe insensato negare o minimizzare l’immenso contributo delle scienze al progresso umano – ha spiegato – ma altrettanto miope sarebbe non vedere le possibilità del male immenso che può creare la scienza». In ogni caso, ha continuato, solo la fede e la speranza cristiane possono dare un significato «non effimero» alle «nostre esistenze quotidiane». In questa ottica, ha esortato la Chiesa di Roma a dare il suo contributo per rendere «più bello e fraterno» il volto di Roma e «rinvigorire la speranza e la gioia di una identità comune».

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Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato martedì, 10 giugno 2008 alle 13:56 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.