Chiuso il congresso IHEU

Dal 5 al 9 giugno Julien Houben e Raffaele Carcano, rispettivamente responsabile per l’estero e segretario nazionale dell’UAAR, hanno rappresentato l’Italia al congresso mondiale e all’assemblea generale dell’IHEU, l’organizzazione che raggruppa associazioni laiche e umaniste da tutto il mondo.
I delegati, provenienti dai cinque continenti, non hanno soltanto discusso delle tematiche inerenti la separazione tra Stato e Chiesa (libertà di coscienza, diritti umani, insegnamento religioso, finanziamento alle religioni…), ma anche di questioni più prettamente organizzative: come sviluppare concretamente un movimento mondiale alternativo alle grandi fedi, in grado di proporre autorevolmente (partendo da ogni singola realtà territoriale) una visione del mondo in grado di rispondere alle esigenze fondamentali degli individui.
Molti gli illustri convenuti: da Christopher Hitchens a Philip Pullman, da Carolyn Porco a Pete Stark, l’unico parlamentare USA a dichiarare esplicitamente la propria non credenza.
I delegati UAAR sono stati oggetti di molta attenzione, sia perché rappresentanti di un’associazione in forte ascesa, sia perché ‘vicini di casa’ della più importante confessione religiosa mondiale. Ma va anche ribadito come, osservata su scala planetaria, la capacità di intervento della Chiesa cattolica appare molto ridimensionata.
Altre informazioni sul sito IHEU (in inglese). Un resoconto dettagliato da parte di Houben e Carcano sarà pubblicato sulla rivista L’Ateo.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 10 giugno 2008 alle 18:33 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.