Macerata: afghana picchiata dal marito perchè non portava il velo in casa

Una donna afghana di 38 anni, residente a Macerata, è stata brutalmente picchiata dal marito più volte, perché non portava il velo in casa. E’ ricoverata in ospedale dopo essere stata pestata dall’uomo con calci e pugni davanti ai figli accorsi dopo aver sentito le urla della madre. Per scappare dal marito, la donna era anche andata via di casa per rifugiarsi da un parente.

Il lancio è tratto dal sito del TgCom

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 5 giugno 2008 alle 12:02 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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13 commenti a “Macerata: afghana picchiata dal marito perchè non portava il velo in casa”

  1. Arcturus scrive:

    Secondo voi, se uno commenta con la frase: “Beh, un po’ le sta bene!”, mostra davvero tanta insensibilità qualunquista? Si fa per sdrammatizzare…

  2. Asatan scrive:

    O_O Ma secondo il corano la donna il velo lo deve portare solo fuori casa oppure se in casa arrivano uomini che non apartengono alla famiglia O_O

    Ma sti rincocomeriti hanno almeno una vaga idea di cosa dice il loro dio?

  3. Stefano Bottoni scrive:

    Spero che almeno il marito sia finito in galera.

  4. forzalube scrive:

    Wow! La mia città agli onori delle cronache non solo per il volley.

  5. Mi auguro che il criminale ci marcisca in galera.Non ne possiamo piu’ di fanatici,ne’islamisti ne’cristianisti,la legge deve punire duramente queste espressioni di fanatismo e sessismo.
    E mi auguro che si aiuti la donna a liberarsi dalle seghe dei precetti coranici e possa d’ora in poi vivere dignitosamente e da padrona assoluta della sua vita.

  6. Giovanna scrive:

    Asatan giustamente si chiede: “Ma sti rincocomeriti hanno almeno una vaga idea di cosa dice il loro dio?”
    Purtroppo, da quando sono stati inventati, gli dei hanno sempre dimostrato di avere idee molto vaghe, o meglio gli esseri umani hanno sempre avuto idee vaghe e mutevoli su cosa possa far piacere o dispiacere ai loro dei inventati.

  7. Gianni B. scrive:

    La violenza sulla donne è un crimine contro l’umanità che andrebbe sanzionato secondo la legge del taglione, per quanto mi riguarda.
    Hai picchiato duramente tua moglie? Zac, via un ditino. Sei recidivo? Zac, via la manina. E così via, sino ad esaurimento delle appendici.
    Purtroppo ci sono anche tanti italiani-bestie che picchiano mogli e fidanzate… non dimentichiamocelo mai, prima di fare la morale agli altri popoli-bestie.

  8. Daniela scrive:

    una moglie picchiata dal marito, una moglie uccisa dal proprio uomo, una donna perseguita dal suo ex, questo non sono cose che suscitano indignazioni e azioni speciali da parte del governo, queste sono cose di tutti i giorni da accettare come inevitabili.
    Mi ricordo che l’unica volta in cui si sollevò qualche flebile voce di un politico che chiese più risorse per cambattere questa piaga fu quando ne vennero uccise tre (dai rispettivi ex compagni o compagni) nel giro di due giorni qualche tempo fa.
    Bè comunque questo governo è stato capace anche di togliere quei 400 milioni che i consultori e le case famiglie che ospitano donne maltrattate e i movimenti femminili erano riusciti a strappare al governo prodi, non è che la cosa sia molto incoraggiante.

  9. Gia’,infatti in un momento simile,l ultima perla in ordine cronologico di berlusca-maleficarum e’stata tagliare i fondi per la lotta alla violenza sulle donne,su queste basi anziche’sperare nella giustizia meglio girare armate e in caso farsi giustizia da sole,tanto in italia vige la legittima difesa.

  10. Daniela scrive:

    ops scusate volevo dire 20 milioni

  11. Aldo scrive:

    Anticlericale, qualche opinione delle mie…

    I fondi ci vorrebbero per combattere la violenza in toto. Che sia sulle donne o meno non è che sia tanto rilevante. Forse per un uomo è meno doloroso/avvilente essere oggetto di violenza?

    Sforzarsi di rimuovere le occasioni nelle quali alligna la violenza giova tanto agli uomini quanto alle donne, tanto ai giovani quanto agli anziani: non servono specificazioni di genere o anagrafiche.

    Da non dimenticare, particolare non secondario, che spesso per rimuovere “le occasioni nelle quali alligna la violenza” occorre letteralmente rimuovere coloro che praticano la violenza — uomini, donne, giovani, vecchi… ancora una volta sono inopportune le specificazioni di genere o anagrafiche.

  12. Asatan scrive:

    Contate che in italia con una denuncia per molestie non si arriva a niente e non è previsto alcun reato per lo stalking. Il vostro ex\vicino\vattelapesca decide di perseguitervi? Bene sappiate che la legge non farà nulla per voi finchè quanto meno non vi provocherà lesioni gravi.

    Consiglio? Fatevi un bel corso di arti marziali come karate, kung-fu, taeqwondo, kali, ecc. Evitate il kick box corsi di “auto difesa” che non servono ad un cavolo.
    Se vi propinano quei corsettini del “usare come armi oggetti comuni” lasciate perdere, non servono a una bega… immaginate la scena:

    “Mi scusi signor maniaco pervertito, aspetti 5 minuti che devo recuperare una penna o una carta di credito per ammazzarla!!”

    La natura vi ha dato 5 armi prodigione: 2 mani, 2 piedi e 1 cervello.

  13. Stefano Bottoni scrive:

    @ Asatan

    In genere chi fa stalking è un vigliacco che se la fa sotto appena scopre che chi ha davanti è una persona mooolto più tosta di quanto immaginasse. Non serve molto nella maggior parte dei casi.
    Ad esempio, una pistola a gas (reperibile in qualunque armeria in libera vendita, per poche decine di euro) è più che sufficiente. Mi raccomando, non raschiate la vernice rossa della volata, altrimenti andate nel torto.
    Non abbiate paura: è quella persona che per prima è nel torto, dunque non oserà mai sporgere denuncia. E avrà imparato la lezione.