Trento: polemiche leghiste per nuova moschea

Una moschea di 500 metri quadrati, con scuola islamica, in via Soprasasso 24 a Gardolo: il progetto è ormai in fase avanzata, e presto il luogo di culto sarà pronto per accogliere i musulmani trentini. Perfezionato il passaggio di proprietà dell’immobile, che è stato acquistato dal Centro culturale islamico di Trento, ci sarebbe già anche l’ok del Comune per le modifiche interne e l’inizio dell’attività. Potrà ospitare fino a 90 persone, ed è dotato di ampio parcheggio. Aboulkheir Breigheche, il capo dei musulmani trentini, non ha mai fatto mistero di essere alla ricerca di un immobile da adibire a luogo di culto, più spazioso dell’angusta moschea di via Vivaldi, in San Pio X, e ha da tempo avviato una pesante autotassazione della comunità islamica. Ieri la notizia della nuova moschea a Gardolo ha mobilitato i vertici della Lega Nord, con il senatore Sergio Divina e l’onorevole Maurizio Fugatti che, assieme a Gabriella Maffioletti, segretaria della sezione di Gardolo, si sono riproposti come «sentinelle del territorio», cavalcando la «paura dell’Islam» uno dei temi sui quali si è coagulato il consenso alla Lega alle ultime elezioni. Duro l’attacco all’imam Breicheghe, per la sua appartenenza all’Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, che farebbe anche della moschea di Trento un luogo «a rischio». Altrettanto pesanti le critiche all’amministrazione comunale, accusata di non aver sentito il parere della comunità su un insediamento che ha un «forte impatto sociale».

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Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato martedì, 20 maggio 2008 alle 9:39 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.