194: imbarazzo nella maggioranza per le parole del papa

Al battesimo del fuoco della prima uscita del Pontefice sul più caldo dei temi etici, quello dell’aborto, la reazione tiepida e imbarazzata del governo Berlusconi appena insediato finisce con lo spaccare la maggioranza. Deluse forse le aspettative delle gerarchie cattoliche, ma soprattutto quelle dell’ala teocon del Pdl che strattona i ministri competenti (Carfagna in testa) e li invita a prendere una posizione più decisa contro la 194 e più in linea con la Santa Sede. Quasi a replicare uno schema di contrapposizione che ha contraddistinto la vita della precedente maggioranza sulle questioni di bio-politica. La verità è che il premier, come ha già dettato in campagna elettorale, non vuole farsi trascinare sulle barricate di una battaglia sui valori e ha imposto una reazione al monito di Benedetto XVI a dir poco cauta. Un’ora dopo la riflessione del Papa sulla legge sull’aborto definita una “ferita”, a trent’anni dalla sua approvazione, l’unico commento da Palazzo Chigi viene affidato al ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna. “Il problema non è discutere la 194 – spiega – ma applicare la cultura della vita che in questi trent’anni, come dice giustamente il Papa, è stata svilita. Serve una normativa a favore della famiglia che incentivi le nascite e a favore delle donne affinché rinuncino ad abortire”. Ha ragione il Pontefice, insomma, ma la legge non si tocca. [...]
Più articolato il ragionamento di Eugenia Roccella, nel giorno in cui viene designata sottosegretaria alle Politiche sociali con delega proprio ai temi etici*. L’ex portavoce del Family day, eletta nelle file del Pdl, invita a non stupirsi per le parole del Pontefice in linea con “il magistero della Chiesa, che è sempre stato quello: l’aborto è l’interruzione di una vita umana”. Detto questo, la sottosegretaria auspica un “tagliando” per la 194, “che non comporta la sostituzione dell’auto, ma un semplice controllo: un eventuale intervento andrebbe fatto laddove la legge è stata disattesa se non addirittura violata”. [...]
Marco Pannella annuncia entro giugno “una grande manifestazione a sostegno della legge sull’aborto” e intanto definisce le “dichiarazioni quotidiane di questo Papa un’offesa contro lo Stato democratico: una bestemmia contro la verità”. Affondo tanto pesante da far insorgere il vicepresidente Udc della Camera, Rocco Buttiglione, per il quale “la violenza dell’attacco di Pannella contro il Papa prelude ad una nuova forma di totalitarismo del pensiero”.

Fonte: Repubblica.it

* Per sapere come la pensa Eugenia Roccella sui temi etici può essere utile consultare l’archivio del blog Bioetica

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 13 maggio 2008 alle 14:54 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.