Il frate che sdogana l’heavy metal per fare proseliti

MilanoBuongiorno, padre Cesare.
«Pace e bene, figlio mio».

Perché si fa chiamare Fratello Metallo?
«È il mio nome d’arte».

E da quando un frate cappuccino ha il nome d’arte?
«Lo uso nei miei concerti di musica heavy metal».

Un sant’uomo col saio e la barba bianca, amante dell’heavy metal?
«Questa musica mi serve per diffondere i temi della Chiesa in chiave laica: una scelta non in qualità di “predicatore”, ma come semplice persona».

Leggo dal vocabolario: «L’heavy metal (“metallo pesante“) è caratterizzato da ritmi aggressivi. Le tematiche musicali sono definite come oniriche, rabbiose, violente o tetre».
«Non è così, il metal è solo buona musica e voglia di socializzare, magari con l’aiuto di qualche bottiglia di birra. Una certa coreografia serve solo ad animare lo show».

Per questo usa catene, borchie e saluta il pubblico facendo le corna?
«Il gesto delle corna è un simbolo d’amore».

In che senso?
«Le tre dita sollevate (pollice, indice e mignolo) stanno per le parole: I love you».

C’è invece chi le interpreta addirittura come un messaggio satanico.
«L’heavy metal è agli antipodi rispetto al satanismo. Tra centinaia di gruppi, esisteranno al massimo due o tre band che si ispirano al demonio».

[...]

L’intervista completa di Nino Materi è consultabile sul sito de Il Giornale

E’ vero che il legame tra metal e satanismo sia sostanzialmente artificioso e che riguardi una frangia molto esigua di quel mondo musicale – e tra l’altro, non a caso, l’idea di “metal satanico” è stata sostenuta e “argomentata” per decenni e in maniera generalizzata proprio da esponenti religiosi, che adesso fanno comodamente marcia indietro. Ma su una cosa sento – da appassionato di rock – di dover fare chiarezza a livello “storico”: perchè va bene lo sdoganamento del metal, ma sul fatto che lo si possa tranquillamente far oggetto di revisionismo e di reinterpretazione ad hoc è francamente eccessivo. Una questione, ad esempio, quella delle famigerate “corna”: il gesto, che si narra introdotto su larga scala da uno dei padrini dell’heavy metal, il grande (mi si permetta) Ronnie James Dio, non ha significati direttamente cristiani o particolarmente “elevati”, in questo ambito. Si tratta in realtà di un gesto apotropaico e superstizioso tipicamente italiano che Dio (!) vedeva spesso fare dalla nonna di origine abruzzese.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 12 maggio 2008 alle 10:30 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.