Servizio pubblico?

[...] C’è poi la famosa questione del “traino” ai Tg della sera: il quiz di maggior successo fa vincere anche il tg successivo. La scorsa settimana è saltata una puntatta dell’Eredità per mandare in diretta la visita del Papa all’Onu e, si dice, il giorno doo al Tg5 hanno festeggiato la vittoria sul Tg1. Se è vero, roba da scomunicarli.

Antonio Dipollina, oggi su “Repubblica” (p. 65)

E perché mai? E’ giusto che il servizio pubblico stia sulla notizia, più che sull’audience: per cui, anche se il papa fa meno audience di Carlo Conti, è giusto trasmettere anche lui. Ma ’servizio pubblico’ significa dare voce non solo al papa, ma anche a chi non la pensa come il papa, e significa altresì commentare la visita del papa in presenza di osservatori sia favorevoli che critici. La Rai, invece, trasmette il papa, e più in generale dà spazio a cardinali, vescovi, preti, frati e suore senza badare né all’audience, né al suo ruolo di servizio pubblico: lo fa per un mero, automatico, pavloviano riflesso condizionato del suo più becero servilismo.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 23 aprile 2008 alle 16:01 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.