Sassuolo (MO): via il crocifisso dal seggio

«Questo crocefisso non ha da stare». Ovvero, niente simboli religiosi o sacri in un luogo dove si compie la ‘sacralità’ del rito elettorale. Il problema sulla presenza o meno del crocefisso è satto posto ieri pomeriggio al seggio 3. Ha vinto chi non lo voleva appeso al muro dell’aula.Verso le 17 della giornata elettorale, ora quasi di punta nella tranquilla Sassuolo domenicale. Seggio numero tre, all’interno dell’istituto professionale superiore Baggi. Quel seggio è ‘retto’ dalla famiglia Barbolini. Scherzi a parte, probabilmente per un semplice caso, a dirigere le operazioni di voto ci sono la scrutatrice Patrizia Barbolini, che del consiglio comunale sassolese è il presidente. Di fede politica è del Partito democratico. Come sarà dato a sapere in seguito, non ha altre fedi: si sarebbe dichiarata atea. La scrutatrice Barbolini, alle ore 17, nota e fa notare una presenza in più nella stanza dove sono urne e cabine. E’ quella del crocefisso. Perché deve rimanere appeso al muro? La scrutatrice chiede, desidera, vuole che venga rimosso. E ovviamente lo chiede, pone il problema al suo diretto superiore, ovvero il presidente di seggio. Chi è il presidente di seggio? Suo figlio, Fabio Cervi. Per il crocefisso, e non ci vuole arte divinatoria, tira aria di trasloco. La signora Barbolini avrebbe chiesto la rimozione adducendo, tra le altre motivazioni, anche quella di essere atea. Si interessa della questione il rappresentante di lista della Lega Nord che esprime il suo parere. Anche in questo caso non ci vuole un genio a capire che si dimostra contrario alla rimozione.Ne segue una discussione pacata e responsabile. L’ordine durante le elezioni viene prima di ogni questione, morale, ambientale o estetica. Al seggio passa la decisione di rimuovere il crocefisso, passa anche la richiesta del rappresentante di lista della Lega nord che il fatto e la decisione finale siano messi a verbale. E così accade, via il crocefisso, episodio scritto sul verbale del seggio. Crocefissi a parte, la giornata elettorale nei vari seggi cittadini si è svolta regolarmente senza intoppi o particolari discussioni filosofiche sui simboli delle schede o su quelli alle pareti.

L’articolo di Stefano Totaro è stato pubblicato sulla Gazzetta di Modena 

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 14 aprile 2008 alle 14:46 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.