L’Elefantino contro tutti: “Non sono il bardo clericale”

L’Elefantino impavido alza il barrito dolente e coraggioso. L’ex ministro di Berlusconi è l’uomo che ha acceso gli animi, sprigionato le passioni, incendiato la campagna elettorale. L’ateo devoto ha scoperchiato un tabù, ha costretto a parlare della vita nascente e dell’aborto, ha seminato interrogativi e inquietudini in cattolici e laici, ha ingaggiato un braccio di ferro con il Cav che alla fine l’ha indotto a staccarsi da Silvio Berlusconi per presentare una lista tutta sua. «Lista pazza», ovviamente. Presente soltanto alla Camera. Perché al Senato, dove conta anche il singolo voto, lo sgambetto all’«amato bene» non si è sentito di farlo.

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Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato sabato, 12 aprile 2008 alle 10:15 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.