“No al business su papa Luciani”: fa discutere l’idea del marchio

Fanno discutere i marchi con l’immagine di papa Luciani adottati dal Comune di Canale d’Agordo per “timbrare” i prodotti tipici del territorio e, soprattutto, per evitare che vengano sfruttati da chi ha solo intenzioni commerciali.

Qualche dubbio viene sollevato in diocesi e in particolare presso l’ufficio di postulazione della causa di beatificazione di Giovanni Paolo I. «Bisogna evitare il rischio del business», interviene monsignor Giorgio Lise, vicepostulatore. Lise dà atto agli amministratori della “buona fede” con cui sono intervenuti, attraverso il consiglio comunale, per depositare i marchi e regolamentarne l’uso, in modo che sui salami piuttosto che sulle confezioni, e comunque sull’oggettistica prodotta a Canale, compaia il volto sorridente di papa Luciani, per fini meramente commerciali. Un po’ quello che è accaduto, ad esempio, con papa Ratzinger, quando in Cadore, l’estate scorsa, si beveva la birra in boccali con impresso il volto del sommo pontefice o veniva offerta la “pizza-Ratzinger”.

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L’articolo completo di Francesco Del Mas è consultabile sul sito del Corriere delle Alpi

Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato martedì, 8 aprile 2008 alle 9:52 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.