Papa: “Resurrezione di Cristo è verità storica”

CITTA’ DEL VATICANO – “Nessuno puo’ negare una verita’ storica e fondamentale per la fede cristiana come la resurrezione”. Lo ha detto il Papa nella prima udienza generale post-pasquale davanti a 30mila fedeli. “La resurrezione di Cristo e’ ampiamente documentata - ha aggiunto Benedetto XVI – anche se oggi, come in passato, non manca chi in modi diversi la pone in dubbio o addirittura la nega”. Il pontefice ha detto poi: “Se viene meno nella Chiesa la fede nella resurrezione, tutto si ferma, tutto si sfalda. Al contrario, l’adesione del cuore e della mente a Cristo morto e resuscitato cambia la vita e illumina l’intera esistenza delle persone e dei popoli”. “Se Cristo non e’ resuscitato, diceva l’apostolo Paolo – ha commentato il Papa – allora e’ vana la nostra predicazione ed e’ vana anche la nostra fede. Ma Cristo e’ resuscitato”. (Agr)

Fonte: Corriere della Sera

Non staremo qui a mettere i punti sulle i, sul fatto che le uniche fonti storiche che documentano “ampliamente” tale “fatto” siano scarsissime, tarde, autoreferenziali e abbondantemente manipolate (come da qualche secolo sa la critica biblica non cattolica). Anzi, che non siano proprio fonti “storiche” nel senso in cui le intendiamo oggi. La questione è un’altra. In fondo, non ci si poteva aspettare niente di più e niente di meno, nè siamo sorpresi. Il cattolicesimo, proprio per la sua impostazione eminentemente politica, verticistica e istituzionale, fondata su una corposa tradizione che affonda nei millenni – che a suo modo parla fin troppo “chiaro” – non può fare passi indietro su punti così importanti, pena il crollo dell’intero sistema ideologico. Che i cattolici poi di fatto credano a ben altro, o dubitino fortemente di certi assunti nella vita di tutti i giorni, è proprio il segno di questa intrinseca debolezza, che diventa sempre più evidente nonostante la sovraesposizione mediatica e culturale gonfi oltremisura il peso e il seguito effettivo che ha l’impostazione cattolica “ortodossa”. Ma visto l’andazzo, i nodi prima o poi verranno al pettine, e la distanza tra Chiesa “reale” e Chiesa “legale” arriverà forse ad un punto di non ritorno, come già è accaduto altre volte.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 26 marzo 2008 alle 12:41 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.