Gli ulema: “No a una chiesa in Arabia”

C’era da aspettarselo. Le voci di una trattativa tra la Santa sede e l’Arabia Saudita per la costruzione di una chiesa cattolica nel regno wahabita, culla dell’Islam conservatore, hanno già provocato un’ondata di polemiche e «un no categorico, dettato da considerazioni religiose, sociali e demografiche». È quanto scriveva ieri il sito web della tv satellitare Al Arabiya, che ha raccolto i pareri di diverse «personalità ufficiali, religiose e dei media». Il sito della tv Al Arabiya, di proprietà dello stato saudita, riporta le affermazioni di autorevoli personalità come Anwatr Al Oshqi, presidente del Centro Medio Oriente per gli studi strategici in Arabia saudita: «Nel novembre scorso ci sono stati colloqui in tal senso, ma la nostra risposta al Vaticano è stata che noi riconosciamo la fede cristiana e nel nostro signore Gesù Cristo e crediamo in tutti i messaggeri celestiali». Tuttavia, ha aggiunto, «abbiamo detto alla Santa sede che solo se il Papa e tutte le chiese cristiane avessero riconosciuto il profeta Maometto, allora sarebbe stato possibile trattare per la costruzione di una chiesa in Arabia Saudita».

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Notizia inserita da Valentino Salvatore

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 21 marzo 2008 alle 11:40 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.