Gesuitoletto

il Gesuita è mobile, qual piuma al vento, muta d’accento ma mai di pensiero…

«Uno dei compiti della 35ª Congregazione Generale della Compagnia di Gesù è stato quello di delineare l’identikit del Gesuita, che ha fatto emergere la figura di un uomo pronto a offrire “totale disponibilità” e “nuova e impegnativa mobilità”».

(tratto da un’intervista a padre Adolfo Nicolás, Preposto generale della Compagnia, pubblicato su L’Osservatore romano di martedì 18 marzo 2008)

L’identikit prosegue…
Il gesuita «in mobilità» non può superare solitamente l’80% del suo normale carico di conversioni. Contando oggi 20mila membri in 112 nazioni e cinque continenti, la Compagnia di Gesù garantisce la «mobilità» più o meno a tutti. A volte anche in aereo o in piroscafo.
Il gesuita è «in mobilità» anche dal punto di vista della costante di proporzionalità tra la velocità media del portatore di carica ed il campo elettrico ad esso applicato. Ma in questo caso si tratta di un Gesuita elettronico.
Certo, quando poi il Gesuita, a seguito di pressioni, inizia a vibrare, perde la sua «mobilità acustica». Ma basta trovare la giusta frequenza di risonanza.
Per non parlare del caso in cui tra un campo elettrico applicato e la velocità di deriva di uno ione in soluzione si instauri una costante di proporzionalità: a quel punto è chiaro che il Gesuita elettrotecnico si troverà in una situazione di «mobilità ionica».

Tutto sta nel vedere si siamo o meno in presenza di una «mobilità sostenibile». C’è da sostenere il contrario. E da entrare in semi-infermità. In attesa, almeno, delle elezioni.

Fonte: Alteredo

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 20 marzo 2008 alle 11:00 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.