Qatar: aperta la prima chiesa cattolica

La prima chiesa cristiana del Qatar non ha croci, campane né campanile. [...] “L’idea è di essere discreti – spiega al Times il parroco, Padre Tom Veneracion – perchè non vogliamo offendere la sensibilità di nessuno. Non c’è neanche un’insegna fuori dalla chiesa”. [...] Il Vaticano ritiene che siano circa 100.000 i cattolici praticanti in Qatar, costretti da anni a partecipare a funzioni religiose clandestine fino a quando, sette anni fa, lo sceicco Hamad bin Khalifa al Thani concesse l’autorizzazione a cinque confessioni di erigere le proprie chiese. Negli ultimi anni, la comunità cattolica presente nei Paesi del Golfo è cresciuta con l’arrivo di lavoratori immigrati dalle zone cristiane del Sud-est asiatico e dalle Filippine. Nel solo Qatar, gli indigeni cristiani sono 200.000 su una popolazione di 900.000 persone. [...] L’Arabia Saudita rimarrà l’unico stato del Golfo a mantenere in vigore il divieto contro le chiese. La costruzione della chiesa Nostra Signora del Rosario ha suscitato aspre critiche da parte della maggioranza musulmana di ispirazione wahhabita del Qatar, tanto che un politico ha chiesto di indire un referendum sulla questione, mentre il principale quotidiano dell’Emirato, al Arab, ha ammonito nei mesi scorsi: “La croce non deve ergersi nei cieli del Qatar né le campane risuonare a Doha”. Padre Veneracion, filippino, ha dichiarato al Times di essere rimasto sconcertato dalla polemica: “Abbiamo cercato di essere discreti e credo che nel Golfo ci sia un’atmosfera generalmente anti-cristiana, ma questo è dovuto principalmente a quanto accade in Iraq e Afghanistan. Non ha niente a che fare con noi”.

Alice Notizie

Le immagini dell’apertura su Repubblica.it

Una buona notizia per la libertà religiosa. Ma i non credenti della penisola araba continuano a essere discriminati: la sharia, ricordiamolo, impone la pena di morte per l’apostasia.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 16 marzo 2008 alle 22:05 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.