Comitato di bioetica: il dissenso di Flamigni

Cure e rianimazione per il feto nato fortemente prematuro e che presenta segni di vitalità, anche se i genitori dicono ‘no’. Il tema spinoso delle cure ai nati molto pre-termine – anche alla luce dei recenti casi di feti sopravvissuti ad aborti – si arricchisce di una presa di posizione ufficiale: quella del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), che ha approvato a larga maggioranza un parere in cui si afferma, appunto, che l’età gestazionale del feto al momento della nascita, ai fini della rianimazione, non è determinante. Così come non è vincolante il parere dei genitori. Un documento che, nonostante approvato dalla maggioranza, ha comunque determinato una spaccatura all’interno del Cnb, con alcuni membri, tra i quali il ginecologo Carlo Flamigni, che si sono dichiarati in dissenso. [...] Totale dissenso arriva da Carlo Flamigni, ginecologo e membro del Cnb [nonché presidente onorario UAAR, NDR], che sottolinea di aver espresso un voto contrario, annunciando che presenterà un parere di dissenso: “In situazioni di questo tipo – afferma – il parere dei genitori nella decisione di procedere alla rianimazione del feto nato fortemente prematuro, e che potrebbe avere gravi danni o deficit, deve essere vincolante”. Il punto vero, conclude Flamigni, è che “una vita senza alcuna qualità o speranza, a mio parere, non merita di essere vissuta”.

Lancio ANSA

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 1 marzo 2008 alle 15:24 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.