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	<title>Commenti a: Aborto: il 60% dei ginecologi è obiettore</title>
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		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149994</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 11:25:34 +0000</pubDate>
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		<description>@ Luisa M.
Io sono stato obiettore di coscienza al servizio di leva. E nelle pratiche per l&#039;obiezione sono stato assistito dalla Caritas, non dalle &quot;sinistre&quot;...
Non ho preteso di entrare nell&#039;esercito astenedomi dall&#039;uso delle armi, me ne sono andato per altre strade, non ho fatto spreco di denaro pubblico scaldando la sedia in un ufficio ma mi sono impegnato in servizi di utilità sociale sostenendo anche dei costi.
Se un ginecologo è un dipendente pubblico e si proclama obiettore di coscienza per l&#039;aborto, sapendo a cosa sarebbe andato incontro, &quot;in buona fede&quot; ci doveva semplicemente pensare prima e quindi può solo cambiare mestiere e porre fine all&#039;incoerenza delle sue scelte.
Le strutture pubbliche devono garantire i servizi in modo accessibile a tutti e indistintamente!
Io non ho niente di cui vergognarmi, piuttosto ti chiederei uno sforzo evitando di fare minestroni sconfusionati con progresso, morale, oscurantismo e cattolicesimo... sono indigesti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Luisa M.<br />
Io sono stato obiettore di coscienza al servizio di leva. E nelle pratiche per l&#8217;obiezione sono stato assistito dalla Caritas, non dalle &#8220;sinistre&#8221;&#8230;<br />
Non ho preteso di entrare nell&#8217;esercito astenedomi dall&#8217;uso delle armi, me ne sono andato per altre strade, non ho fatto spreco di denaro pubblico scaldando la sedia in un ufficio ma mi sono impegnato in servizi di utilità sociale sostenendo anche dei costi.<br />
Se un ginecologo è un dipendente pubblico e si proclama obiettore di coscienza per l&#8217;aborto, sapendo a cosa sarebbe andato incontro, &#8220;in buona fede&#8221; ci doveva semplicemente pensare prima e quindi può solo cambiare mestiere e porre fine all&#8217;incoerenza delle sue scelte.<br />
Le strutture pubbliche devono garantire i servizi in modo accessibile a tutti e indistintamente!<br />
Io non ho niente di cui vergognarmi, piuttosto ti chiederei uno sforzo evitando di fare minestroni sconfusionati con progresso, morale, oscurantismo e cattolicesimo&#8230; sono indigesti.</p>
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		<title>Di: chiericoperduto</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149935</link>
		<dc:creator>chiericoperduto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 07:53:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ci dovrebbero essere delle quote massime di obiettori negli ospedali, per garantire il servizio a chi lo desidera. Ad esempio un max di obiettori del 30%.
Capisco che quando entrò in vigore la legge la situazione era diversa, molti si trovarono spiazzati perchè ancora non era prevista l&#039;obiezione. Un periodo di lacuna legislativa. Ma oggi, già in fase di concorso pubblico, possono essere previste delle quote.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci dovrebbero essere delle quote massime di obiettori negli ospedali, per garantire il servizio a chi lo desidera. Ad esempio un max di obiettori del 30%.<br />
Capisco che quando entrò in vigore la legge la situazione era diversa, molti si trovarono spiazzati perchè ancora non era prevista l&#8217;obiezione. Un periodo di lacuna legislativa. Ma oggi, già in fase di concorso pubblico, possono essere previste delle quote.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Akrasias</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149903</link>
		<dc:creator>Akrasias</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 21:19:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ti stimo per quel che fai, mi son visto il sito, ma generalizzi troppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti stimo per quel che fai, mi son visto il sito, ma generalizzi troppo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gieffeemme</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149881</link>
		<dc:creator>gieffeemme</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 19:50:05 +0000</pubDate>
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		<description>Per akrasias.

che mi ha scritto &quot;In fatto di biologia ci capirai, ma scambi il programma degli spermatozoi con quello dello zigote che è sempre più della somma delle parti.&quot;
Non ho fatto questo errore, il ragionamento verteva sul fatto che l&#039;esistenza di un &quot;programma&quot; non é sufficiente per parlare di &quot;uomo&quot;...tant&#039;é che un programma esiste gia (come unico) in ogni spermatozoo ed in ogni ovulo.
E&#039; vero, ho peccato di mancanza di umiltà quando ho scherzato sulla morale cattolica, ma é perché la considero ipocrita...tante parole per coprire una realtà fatta di comportamenti reali differenti dal dichiarato. Non solo i preti ti dicono &quot;fai quel che ti dico e non quel faccio&quot;, ma pure la tanto sbandierata famiglia cattolica.
Oggi mi sono sorbito in più telegiornali la morale di Ratz sui bambini da proteggere e tutelare...che vuoi, sarà forse perché io ho un  figlio che mai avvicinerei ad un prete, non per motivi di fede, ma di sicurezza...ma quando lo sento divento sarcastico...proprio lui che ha coperto la pedofilia.
Essere cattolici vuol dire far parte di quella cosa lì, la cui morale pratica é molto diversa di quella dichiarata. Ho frequentato gli ambienti e parlo con nozione di causa...secondo me lo siete quasi tutti ipoctriti.
MI spiace, ma la mia storia non ha fatto che darmi conferme di questo..

Gualerzi: concordo con il tuo pensiero, volevo solo presentare un ragionamento che non dovrebbe essere ignorato.  Alla fine siamo organismi che sono dotati  simbolo e che lo producono, per questo vale ciò che crediamo e pensiamo, non ciò che é.
Non faccio scientismo, ma la ricerca scientifica, ammetterei, ha cambiato molte morali negli ultimi 50 anni. Tieniamone conto.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per akrasias.</p>
<p>che mi ha scritto &#8220;In fatto di biologia ci capirai, ma scambi il programma degli spermatozoi con quello dello zigote che è sempre più della somma delle parti.&#8221;<br />
Non ho fatto questo errore, il ragionamento verteva sul fatto che l&#8217;esistenza di un &#8220;programma&#8221; non é sufficiente per parlare di &#8220;uomo&#8221;&#8230;tant&#8217;é che un programma esiste gia (come unico) in ogni spermatozoo ed in ogni ovulo.<br />
E&#8217; vero, ho peccato di mancanza di umiltà quando ho scherzato sulla morale cattolica, ma é perché la considero ipocrita&#8230;tante parole per coprire una realtà fatta di comportamenti reali differenti dal dichiarato. Non solo i preti ti dicono &#8220;fai quel che ti dico e non quel faccio&#8221;, ma pure la tanto sbandierata famiglia cattolica.<br />
Oggi mi sono sorbito in più telegiornali la morale di Ratz sui bambini da proteggere e tutelare&#8230;che vuoi, sarà forse perché io ho un  figlio che mai avvicinerei ad un prete, non per motivi di fede, ma di sicurezza&#8230;ma quando lo sento divento sarcastico&#8230;proprio lui che ha coperto la pedofilia.<br />
Essere cattolici vuol dire far parte di quella cosa lì, la cui morale pratica é molto diversa di quella dichiarata. Ho frequentato gli ambienti e parlo con nozione di causa&#8230;secondo me lo siete quasi tutti ipoctriti.<br />
MI spiace, ma la mia storia non ha fatto che darmi conferme di questo..</p>
<p>Gualerzi: concordo con il tuo pensiero, volevo solo presentare un ragionamento che non dovrebbe essere ignorato.  Alla fine siamo organismi che sono dotati  simbolo e che lo producono, per questo vale ciò che crediamo e pensiamo, non ciò che é.<br />
Non faccio scientismo, ma la ricerca scientifica, ammetterei, ha cambiato molte morali negli ultimi 50 anni. Tieniamone conto.</p>
<p>Ciao</p>
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	<item>
		<title>Di: Markus</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149860</link>
		<dc:creator>Markus</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 18:45:51 +0000</pubDate>
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		<description>@ Liberale

Lo Stato deve garantire l&#039;assistenza sanitaria, la difesa, la giustizia, le pensioni e la tutela dei cittadini in stato di debolezza in generale, senza andare troppo per il sottile, questo è il motivo per cui esistono le tasse.

In caso direi che la donna deve poter scegliere di pagare un medico privato. Questa è libertà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Liberale</p>
<p>Lo Stato deve garantire l&#8217;assistenza sanitaria, la difesa, la giustizia, le pensioni e la tutela dei cittadini in stato di debolezza in generale, senza andare troppo per il sottile, questo è il motivo per cui esistono le tasse.</p>
<p>In caso direi che la donna deve poter scegliere di pagare un medico privato. Questa è libertà.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149856</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 18:35:36 +0000</pubDate>
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		<description>sono uno studente di medicina, capisco benissimo che un medico non si senta di farlo. così come un cardiochirurgo non opera al cervello perchè non è capace, un ginecologo pur avendo tecnica e nozioni per un intervento di interruzione di gravidanza capisco possa decidere di non farlo. non è un intervento qualsiasi, per un chirurgo ha un impatto emotivo totalmente diverso da un operazione di qualsiasi altro tipo. io sono favorevole all&#039;interruzione volontaria di gravidanza per motivi personali e all&#039;aborto terapeutico, ma non riesco a condannare i medici che non si sentono di intervenire (a meno che non lo facciano solo per motivi religiosi).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono uno studente di medicina, capisco benissimo che un medico non si senta di farlo. così come un cardiochirurgo non opera al cervello perchè non è capace, un ginecologo pur avendo tecnica e nozioni per un intervento di interruzione di gravidanza capisco possa decidere di non farlo. non è un intervento qualsiasi, per un chirurgo ha un impatto emotivo totalmente diverso da un operazione di qualsiasi altro tipo. io sono favorevole all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza per motivi personali e all&#8217;aborto terapeutico, ma non riesco a condannare i medici che non si sentono di intervenire (a meno che non lo facciano solo per motivi religiosi).</p>
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		<title>Di: Mifepristin</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149853</link>
		<dc:creator>Mifepristin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 18:33:18 +0000</pubDate>
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		<description>I ginecologi diventano obiettori per vivere tranquilli, per non sentirsi additati come mostri infanticidi dai bigotti che lavorano nel loro reparto(purtroppo la Chiesa diffonde ampiamente i suoi tentacoli negli ospedali pubblici, col pretesto che bisogna stare vicino alla sofferenza), per invertire questa tendenza serve una rivoluzione culturale, bisogna diffondere il messaggio che praticare aborti è un merito civile, io se fossi medico sarei orgoglioso di praticare aborti, farei anche i doppi turni per assicurare a tutte le pazienti il servizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I ginecologi diventano obiettori per vivere tranquilli, per non sentirsi additati come mostri infanticidi dai bigotti che lavorano nel loro reparto(purtroppo la Chiesa diffonde ampiamente i suoi tentacoli negli ospedali pubblici, col pretesto che bisogna stare vicino alla sofferenza), per invertire questa tendenza serve una rivoluzione culturale, bisogna diffondere il messaggio che praticare aborti è un merito civile, io se fossi medico sarei orgoglioso di praticare aborti, farei anche i doppi turni per assicurare a tutte le pazienti il servizio</p>
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	<item>
		<title>Di: Akrasias</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149821</link>
		<dc:creator>Akrasias</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 15:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Gualerzi.
&quot;gieffeemme&quot;
&quot;Messa così la questione, mi rimane ora solo da dirti che il “programma” é già nei tuoi spermatozoi, e che forse é per questo che la chiesa ti vieta la masturbazione o altre cosine di autoerotismo o eteroerotismo che uomini e donne possono piacevolmente praticare. Interrompi quindi tuitte le attività in merito, e se dovesse scapparti una polluzione notturna spontanea considerala pure un sorta di aborto spontaneo, un volere di Dio. Anche le donne cattoliche pensano questo ad ogni ciclo mestruale no?&quot;
In fatto di biologia ci capirai, ma scambi il programma degli spermatozoi con quello dello zigote che è sempre più della somma delle parti. 
Per quanto riguarda la morale cattolica,se scherzi va bene, altrimenti ti consiglierei più umiltà e competenza.Dici grosse inesattezze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Gualerzi.<br />
&#8220;gieffeemme&#8221;<br />
&#8220;Messa così la questione, mi rimane ora solo da dirti che il “programma” é già nei tuoi spermatozoi, e che forse é per questo che la chiesa ti vieta la masturbazione o altre cosine di autoerotismo o eteroerotismo che uomini e donne possono piacevolmente praticare. Interrompi quindi tuitte le attività in merito, e se dovesse scapparti una polluzione notturna spontanea considerala pure un sorta di aborto spontaneo, un volere di Dio. Anche le donne cattoliche pensano questo ad ogni ciclo mestruale no?&#8221;<br />
In fatto di biologia ci capirai, ma scambi il programma degli spermatozoi con quello dello zigote che è sempre più della somma delle parti.<br />
Per quanto riguarda la morale cattolica,se scherzi va bene, altrimenti ti consiglierei più umiltà e competenza.Dici grosse inesattezze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico g.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149818</link>
		<dc:creator>enrico g.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 14:54:57 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto dipende dalla definizione di “persona”. Se uno definisce “persona” soltanto l’uomo che ha raggiunto un certo grado di intelligenza, che ha coscienza di sé, che può avere una relazione con altri, può ben dire che i concepiti non ancora nati (ma anche i bambini già nati molto piccoli, i malati in coma, quelli sotto anestesia, i pazzi totali) non sono persone ma non può negare che anche coloro a cui egli non vuole attribuire il nome di “persona” restano uomini e dunque hanno una dignità e un diritto di esistere uguali a quello di coloro che – questa volta sì “convenzionalmente” – vengono chiamati persone -. Come affermare che “non tutti gli esseri umani sono maschi” non significa negare l’uguaglianza per i bambini, i vecchi e le donne, così dalla affermazione che “non tutti gli uomini sono persone” non può discendere la più grave delle discriminazioni sull’uomo. 
Ogni essere umano, in quanto individuo vivente appartenente alla specie umana, è “persona”, perché è diverso da qualsiasi altra entità vivente o inanimata. In questo senso non si può assolutamente negare la qualità di persona a determinate categorie di uomini. Non si può dare un essere umano che non sia persona.Altrimenti la parola che più di ogni altra esprime la grandezza dell’uomo verrebbe ad essere usata in una perversa funzione discriminatoria. Essa non distinguerebbe più l’uomo dal resto del creato, ma discriminerebbe l’uomo dall’uomo. In definitiva il principio di eguaglianza per essere vero deve essere applicato ad ogni uomo e perciò ogni uomo deve essere chiamato “persona”. Non è vero l’inverso, che cioè non tutti gli esseri umani sono uguali perché solo alcuni sono “persone”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto dipende dalla definizione di “persona”. Se uno definisce “persona” soltanto l’uomo che ha raggiunto un certo grado di intelligenza, che ha coscienza di sé, che può avere una relazione con altri, può ben dire che i concepiti non ancora nati (ma anche i bambini già nati molto piccoli, i malati in coma, quelli sotto anestesia, i pazzi totali) non sono persone ma non può negare che anche coloro a cui egli non vuole attribuire il nome di “persona” restano uomini e dunque hanno una dignità e un diritto di esistere uguali a quello di coloro che – questa volta sì “convenzionalmente” – vengono chiamati persone -. Come affermare che “non tutti gli esseri umani sono maschi” non significa negare l’uguaglianza per i bambini, i vecchi e le donne, così dalla affermazione che “non tutti gli uomini sono persone” non può discendere la più grave delle discriminazioni sull’uomo.<br />
Ogni essere umano, in quanto individuo vivente appartenente alla specie umana, è “persona”, perché è diverso da qualsiasi altra entità vivente o inanimata. In questo senso non si può assolutamente negare la qualità di persona a determinate categorie di uomini. Non si può dare un essere umano che non sia persona.Altrimenti la parola che più di ogni altra esprime la grandezza dell’uomo verrebbe ad essere usata in una perversa funzione discriminatoria. Essa non distinguerebbe più l’uomo dal resto del creato, ma discriminerebbe l’uomo dall’uomo. In definitiva il principio di eguaglianza per essere vero deve essere applicato ad ogni uomo e perciò ogni uomo deve essere chiamato “persona”. Non è vero l’inverso, che cioè non tutti gli esseri umani sono uguali perché solo alcuni sono “persone”.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno Gualerzi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149810</link>
		<dc:creator>Bruno Gualerzi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 14:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>X gieffeemme
Ho letto con attenzione quanto scrivi ed ho apprezzato il modo rigorosamente scientifico con cui smonti certe posizioni che di scientifico non hanno proprio nulla... ma non sono riuscito a capire bene fino a che punto la scienza, per te, possa costituire (se non in negativo, appunto, per smentire posizioni pseudo-scientifiche) un punto di riferimento, non dico decisivo in quanto definitivo, ma anche solo per stabilire con sempre maggiore approssimazione &#039;quando&#039; si possa parlare di vita umana, di &#039;persona&#039;.
Personalmente credo che, pur con tutte le sempre più approfondite conoscenze circa i tempi e i modi secondo cui &#039;si forma&#039; un essere umano, il considerare tale o meno un feto (personalmente aggiungo: anche un neonato) sarà sempre una questione che la scienza non potrà mai dirimere. Sarà, insomma, sempre e solo un fatto &#039;culturale&#039;... e, da questo punto di vista, la scienza mi intriga quasi quanto la fede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X gieffeemme<br />
Ho letto con attenzione quanto scrivi ed ho apprezzato il modo rigorosamente scientifico con cui smonti certe posizioni che di scientifico non hanno proprio nulla&#8230; ma non sono riuscito a capire bene fino a che punto la scienza, per te, possa costituire (se non in negativo, appunto, per smentire posizioni pseudo-scientifiche) un punto di riferimento, non dico decisivo in quanto definitivo, ma anche solo per stabilire con sempre maggiore approssimazione &#8216;quando&#8217; si possa parlare di vita umana, di &#8216;persona&#8217;.<br />
Personalmente credo che, pur con tutte le sempre più approfondite conoscenze circa i tempi e i modi secondo cui &#8217;si forma&#8217; un essere umano, il considerare tale o meno un feto (personalmente aggiungo: anche un neonato) sarà sempre una questione che la scienza non potrà mai dirimere. Sarà, insomma, sempre e solo un fatto &#8216;culturale&#8217;&#8230; e, da questo punto di vista, la scienza mi intriga quasi quanto la fede.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149809</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 13:59:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149809</guid>
		<description>@ gieffeemme

mi sembra chiaro che ne sai piu di me a riguardo :)
non studio medicina ne biologia, e quindi sarei un ipocrita a risponderti con tono scientifico.

mi terrò quindi strettamente in una fascia &quot;etica&quot; se si puo dire cosi
l&#039;embrione/feto/bambino , chiamiamolo come vogliamo, è un essere vivente
e questo non si discute.
è un uomo? eh.. qua trattiamo un argomento gia piu complesso.
dici che pero non ha corteccia cerebrale, ne tessuti nervosi.
come ho gia detto, a contraddirti sarei un ipocrita, quindi lo assumo per vero.

cos&#039;è un uomo?
molti se lo sono chiesto. cosa distingue un uomo da un animale?
una risposta che mi è piaciuta è stata questa:
&quot;un uomo è un ente potenzialmente capace di compiere operazioni razionali&quot;

il feto è potenzialmente capace di compiere operazioni razionali,
quindi è un uomo..

ragionamento che lascia a desidarare, lo so anche io..
eppure è cosi.. io considero il feto un uomo, allo stesso modo di un neonato (che non ha molta aria di saper compiere attualmente operazioni razionali)
esattamente come una persona in coma

io rispetto (ti giuro) chiunque mi dica che pensa che l&#039;infanticidio e lo &quot;staccare la spina&quot; a uno in coma, al pari dell&#039;aborto, non sono omicidio
ma non rispetto chi considera lecito solo l&#039;aborto e rabbrividisce davanti all&#039;uccisione di un neonato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gieffeemme</p>
<p>mi sembra chiaro che ne sai piu di me a riguardo <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
non studio medicina ne biologia, e quindi sarei un ipocrita a risponderti con tono scientifico.</p>
<p>mi terrò quindi strettamente in una fascia &#8220;etica&#8221; se si puo dire cosi<br />
l&#8217;embrione/feto/bambino , chiamiamolo come vogliamo, è un essere vivente<br />
e questo non si discute.<br />
è un uomo? eh.. qua trattiamo un argomento gia piu complesso.<br />
dici che pero non ha corteccia cerebrale, ne tessuti nervosi.<br />
come ho gia detto, a contraddirti sarei un ipocrita, quindi lo assumo per vero.</p>
<p>cos&#8217;è un uomo?<br />
molti se lo sono chiesto. cosa distingue un uomo da un animale?<br />
una risposta che mi è piaciuta è stata questa:<br />
&#8220;un uomo è un ente potenzialmente capace di compiere operazioni razionali&#8221;</p>
<p>il feto è potenzialmente capace di compiere operazioni razionali,<br />
quindi è un uomo..</p>
<p>ragionamento che lascia a desidarare, lo so anche io..<br />
eppure è cosi.. io considero il feto un uomo, allo stesso modo di un neonato (che non ha molta aria di saper compiere attualmente operazioni razionali)<br />
esattamente come una persona in coma</p>
<p>io rispetto (ti giuro) chiunque mi dica che pensa che l&#8217;infanticidio e lo &#8220;staccare la spina&#8221; a uno in coma, al pari dell&#8217;aborto, non sono omicidio<br />
ma non rispetto chi considera lecito solo l&#8217;aborto e rabbrividisce davanti all&#8217;uccisione di un neonato</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paguro</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149798</link>
		<dc:creator>Paguro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 13:16:10 +0000</pubDate>
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		<description>quoto markus
 o chi lavora di più venga pagato di più!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quoto markus<br />
 o chi lavora di più venga pagato di più!</p>
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	</item>
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		<title>Di: Luisa M.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149797</link>
		<dc:creator>Luisa M.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 13:07:54 +0000</pubDate>
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		<description>Che ipocrisia. Anche l&#039;obiezione di coscienza al servizio militare andava contro la legge, anzi addirittura contro la costituzione , che recita che la difesa della patria è sacro dovere del cittadino. Ma quella per voi era un&#039;obiezione di coscienza lecita perchè portata avanti dalle sinistre. L&#039;obiezione di coscienza dei medici che in buona fede si rifiutano di fare aborti per non uccidere esseri umani, no questa è un&#039;obiezione di coscienza illegitttima.
Vergognatevi. Il progresso implica anche un progresso morale , delle coscienze. Altrimenti finisce che chi difende l&#039;aborto diventa oscurantista  e noi cattolici diventiamo i nuovi progressisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che ipocrisia. Anche l&#8217;obiezione di coscienza al servizio militare andava contro la legge, anzi addirittura contro la costituzione , che recita che la difesa della patria è sacro dovere del cittadino. Ma quella per voi era un&#8217;obiezione di coscienza lecita perchè portata avanti dalle sinistre. L&#8217;obiezione di coscienza dei medici che in buona fede si rifiutano di fare aborti per non uccidere esseri umani, no questa è un&#8217;obiezione di coscienza illegitttima.<br />
Vergognatevi. Il progresso implica anche un progresso morale , delle coscienze. Altrimenti finisce che chi difende l&#8217;aborto diventa oscurantista  e noi cattolici diventiamo i nuovi progressisti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Liberale Liberista Libertario</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149795</link>
		<dc:creator>Liberale Liberista Libertario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 12:58:01 +0000</pubDate>
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		<description>@Markus

A voler andare fino in fondo con questo ragionamento, a pagare il medico dovrebbe essere la donna che vuole abortire, non lo stato....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Markus</p>
<p>A voler andare fino in fondo con questo ragionamento, a pagare il medico dovrebbe essere la donna che vuole abortire, non lo stato&#8230;.</p>
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		<title>Di: Liberale Liberista Libertario</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/03/01/aborto-60-dei-ginecologi-obiettore/#comment-149794</link>
		<dc:creator>Liberale Liberista Libertario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 12:55:55 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono daccordo invece. E poi le tasse le pagano pure i pro-life, quindi....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono daccordo invece. E poi le tasse le pagano pure i pro-life, quindi&#8230;.</p>
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