PD, in lista una lesbica

Walter Veltroni non si scompone più di tanto e in serata, da Falconara Marittima dove fa sosta il suo pulman elettorale, fa sapere: «Non reagirò» alle provocazioni, pur essendo cosciente che «il clima di fair play della campagna elettorale non necessariamente verrà tenuto da tutti». «I know my chickens, conosco i miei polli», dice. E ribadisce: «Io sono per una politica dei valori, non di contrapposizione e demonizzazione. L’Italia ha voglia di stare unita». Avanti tutta, quindi. Anche con scelte innovative. Come quella – che i suoi avversari gli rimproverano – di riempire le liste di «specchietti per le allodole», mischiando operai e imprenditori, filosofi e scienziati, laici e cattolici, giovani inesperti e politici navigati. «Vogliamo portare in Parlamento una forte presenza di energie nuove. [...] Tre nomi, tre simboli quindi. Ai quali se ne aggiunge un altro (sempre annunciato ieri da Veltroni): Anna Paola Concia, leader storica di Gayleft (la consulta lesbica, gay, bisex e transgender dei Ds). È la risposta del Pd e del suo leader «alla mala informazione» che lo accusa di dimenticare le istanze degli omosessuali. Ma l’annuncio, anziché placare gli animi, li surriscalda. L’Arcigay protesta: è un «nome di facciata, rappresentata solo se stessa». E l’Arcilesbica, pur stimando la Concia, avverte: «Il Pd non può pensare di sanare tutto candidando una lesbica». [...]

Il testo integrale dell’articolo di Giusy Franzese è stato pubblicato sul sito del Mattino

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 29 febbraio 2008 alle 16:34 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.