Blitz anti-aborto, il pm Russo: «Solo un atto dovuto»

«Nessun procedimento penale aperto, era solo un atto dovuto». Lo ha spiegato il pm di Napoli Vittorio Russo in merito agli accertamenti su un aborto alla 21ma settimana al policlinico del capoluogo campano. «Abbiamo soltanto inteso assicurarci che la legge fosse rispettata, dato che c’era una segnalazione che indicava il contrario. Tant’è vero che non c’è alcun procedimento penale aperto a carico di chicchessia, ma solo un fascicolo per atti», ha detto Russo. Il pm ha aggiunto che ha disposto l’accertamento autoptico sul feto (secondo i medici con un’alterazione genetica – sindrome di Klinefelter – che al 40% avrebbe potuto causare anche una menomazione psichica), dandone incarico a un perito «proprio per accertare che tutto sia stato fatto nel rispetto della normativa vigente».
Il direttore sanitario del Policlinico sta completando la relazione su quanto accaduto lunedì sera nel dipartimento di ostetricia dove hanno fatto irruzione sette agenti di polizia dopo una segnalazione anonima, privi dell’autorizzazione del magistrato, ottenuta solo in un secondo tempo e con una telefonata al pm Vincenzo Russo.
Secondo Enzo Saraceni, presidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), si è trattato di un «blitz fuoriluogo». «Di fronte a un esposto anonimo, poteva essere inviata eventualmente un’ispezione del ministero della Salute. Mandare la polizia a interrogare una donna appena uscita da una sala operatoria, sottoposta a un’interruzione di gravidanza comunque drammatica, mi è sembrato eccessivo», ha detto Saraceni.

Fonte: Corriere

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 13 febbraio 2008 alle 16:06 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.