6 febbraio: giornata internazionale della “tolleranza zero” per le mutilazioni genitali

Le mutilazioni genitali, una pratica di cui sono vittime molte donne soprattutto nei Paesi africani, sono «all’origine di grandi sofferenze e rappresentano una grave minaccia per la salute delle donne». Così Louis Michel, commissario Ue allo sviluppo e agli aiuti umanitari, ha ricordato, insieme alla collega Benita Ferrero-Waldner, responsabile delle relazioni esterne, la giornata internazionale della “tolleranza zero” nei confronti delle mutilazioni sessuali che si terrà mercoledì 6 febbraio.
Ferrero-Waldner e Michel hanno sottolineato la forte condanna della pratica da parte dell’Ue. «L’Unione europea ha denunciato chiaramente il carattere inaccettabile di queste usanze sia nell’Ue, sia negli Stati terzi» sottolinea la Ferrero-Waldner, aggiungendo che la violazione dei diritti delle donne «non può in alcun caso essere giustificato in nome del relativismo culturale o delle tradizioni».
Contro le mutilazioni sessuali, la Commissione europea ha attuato una strategia volta da una parte a sostenere politiche nazionali adeguate per difendere i diritti delle donne e dall’altra per sensibilizzare tutti i settori della società contro le mutilazioni. Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione stima che 130 milioni di donne e ragazze abbiano subito mutilazioni genitali e che ogni anno siano circa due milioni le ragazzine tuttora esposte a tale pratica, che corrisponde a circa 5.500 mutilazioni al giorno. La maggioranza degli interventi – praticati in 28 Paesi africani, ma anche in alcuni Paesi arabi e asiatici nonché nei Paesi Ue e Usa a forte concentrazione di immigrati africani – sono fatti non da personale medico.

Fonte: Corriere 

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22 commenti

Guastardo III di puglia

io non ho capito come avvenga la mutilazione per le donne. Nel caso dei maschi il taglio… ma per le donne? come si fa?

Andrea

Da Wikipedia Italia:

“Sotto il nome generico di infibulazione, vengono spesso raccolte tutte le mutilazioni a carico dei genitali femminili, praticate in 28 paesi dell’Africa sub-sahariana, per motivi non terapeutici,che ledono fortemente la salute psichica e fisica delle bambine e donne che ne sono sottoposte. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha distinto le mutilazioni in 4 tipi differenti a seconda della gravità per il soggetto:

Circoncisione o infibulazione as sunnah: si limita alla scrittura della punta del clitoride con fuoriuscita di sette gocce di sangue simboliche
Escissione al uasat: asportazione del clitoride e taglio totale o parziale delle piccole labbra
Infibulazione o circoncisione faraonica o sudanese: asportazione del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale.
Nel quarto tipo sono inclusi una serie di interventi di varia natura sui genitali femminili.

Queste pratiche sono eseguite in età differenti a seconda della tradizione: per esempio nel sud della Nigeria si praticano sulle neonate, in Uganda sulle adolescenti, in Somalia sulle bambine.

Ovviamente, mentre la prima è puramente simbolica e non comporta quasi nessuna conseguenza, la seconda e la terza ledono gravamente sia la vita sessuale sia la salute delle donne, ed è contro quest’ultime che si adoperano i movimenti per l’emancipazione femminile, soprattutto in Africa.”

Se vuoi saperne di più, ti consiglio un libro autobiografico di Ayaan Hirsi Ali intitolato “Infedele”.

Senofane

ricordiamoci che i maschi mutilati sono molti di più. i danni per le femmine possono essere maggiori, ma i maschi vengono mutilati alla nascita nei paesi “avanzati” con delle scuse che vanno dall’igiene all’estetica, dalla religione alla tradizione. 60% degli americani, 40% degli europei, immaginate in israele … vi sembrano cifre da poco? mutilazione significa tagliare una parte del corpo quando non è necessario. a volte per fimosi o balaniti si snatura una parte del corpo che ha una sua ragione di essere protetta da pelle. il glande sfregando sui vestiti e senza lubrificazione perde di sensibilità, questo è il regalo dato a dio dai genitori o medici senza scrupoli. per l’appunto, queste mutilazioni sono fatte da personale medico specializzato, e non è che per questo siano più accettabili!
tolleranza zero per le mutilazioni genitali, ok, anche verso una religione antiquata come l’ebraismo, che mutila i maschi.

da wikipedia:
“La circoncisione è una pratica che consiste nell’asportare parte o la totalità del prepuzio del pene ed in genere anche parte o tutto il frenulo (frenulectomia). La parola circoncisione deriva dal latino circum (“attorno”) e caedere (tagliare).

Secondo questi studiosi, quando questi interventi vengono effettuati per motivi di tradizione o per precisi precetti di origine religiosa, il fine ultimo è quello di diminuire, quando non annullare definitivamente, il piacere dell’atto sessuale.
Esisterebbe però una differenza fondamentale.
Mentre la pratica sulla donna sembrerebbe un ulteriore forma di affermazione del primato maschile in cui si forza la natura della compagna ad uno stato di rinuncia forzata al piacere, l’intervento sui genitali maschili sembra avere una valenza diversa. Il diminuito piacere, nel maschio, sarebbe, secondo alcune credenze religiose, la base su cui costruire una vita fondata su nuovi valori, quali il commercio, gli affari e l’accumulo di beni materiali o di potere politico o religioso.”

franz

E’ UNA PRATICA ABERRANTE DA VIETARE ASSOLUTAMENTE. E’ LA NANCANZA ASSOLUTA DI RISPETTO VERSO LA DONNA. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carlo

L’infibulazione e’ una pratica tra le piu’ disgustose, rivoltanti e aberranti. Fa bene l’Unione Europea a fare queste dichiarazioni, spero che alle parole seguano i fatti. Per altro, mi chiedo, ma i vari cattolici e atei devoti, per non parlare dei musulmani moderati, su queste cose rispettano sempre un “religioso” silenzio? Perche’ non si sente mai il papa o le gerarchie cattoliche o i politici italiani dire una parola su questi temi? Ci sono milioni di persone che soffrono, a causa di questi riti tribali. Contano solo gli embrioni??

Daniela

le mutilazioni femminili sono pura violenza, mi fa piacere che l’europa si spenda in prima persona con le sue istituzioni per cercare di debellare il problema

Massimo

Dal Testo: “La violazione dei diritti delle donne “”non può in alcun caso essere giustificato in nome del relativismo culturale o delle tradizioni”"”.
Poiché ogni esere vivente è unico ed irripetibile, io credo che il probleme non provenga dal relativismo, bensì dall’”assolutismo culturale”.
Il quale pretende di includere in sé “il bene degli individui”, così schiacciandoci nelle ristrettezze di quelle “regole della tradizione”, che alla loro sommità (che non a caso coincide con la sommarietà) divengono religione.
Di contro, se per relativismo si intende il rispetto della volontà intellettuale e dell’intangibilità fisica di ciascun individuo umano, pari ad ogn’altro, questa mi pare essere la soluzione.

Aldo

Da non dimenticare le mutilazioni genitali maschili (circoncisione), sicuramente meno gravi dal punto di vista delle conseguenze invalidanti ma comunque una intollerabile forma di violenza se applicata a chi non vi ricorre non per scelta ma per imposizione dei genitori. Forse se ne parla meno perché sono praticate da gruppi di “intoccabili” nell’ambito della nostra stessa società? (ad esempio, se non erro, dalla comunità ebraica?)

Da Wikipedia:

“La circoncisione è una pratica che consiste nell’asportare parte o la totalità del prepuzio del pene ed in genere anche parte o tutto il frenulo (frenulectomia). La parola circoncisione deriva dal latino circum (“attorno”) e caedere (tagliare).

[...]

Alcuni maschi sono, in modo più o meno manifesto, insoddisfatti della circoncisione: essi lamentano la perdita di tessuti fortemente erogeni che lasciano spesso posto ad una antiestetica cicatrice, poca maneggevolezza del pene, “scomodità” e difficoltà masturbatorie, eccessiva perdita di sensibilità del glande (che, rimanendo sempre scoperto, non è più protetto ad esempio dallo sfregamento sugli indumenti) con conseguente difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Vi sono periodi refrattari maggiori (quindi diminuita potenza sessuale) anche perché diventa spesso necessaria una forte stimolazione dei tessuti che, fortemente “stressati”, possono arrivare a rendere dolorosi e frustranti anche i rapporti sessuali penetrativi, oltre che la masturbazione.”

Emilio Gargiulo

Tutte le mutilazioni genitali, sia femminili che maschili, andrebbero vietate.

San Gennaro

Alle mie figlie ho impedito che venissero forati i lobi in età infantile. Lo faranno, eventualmente, quando saranno capaci di VOLERLO.

Fatta questa premessa, devo rilevare quello che, SECONDO ME, è un errore di impostazione metodologica. I casi sono 2:

1) o siamo relativisti e lasciamo fare queste cose agli uomini (o donne) primitivi nel chiuso delle loro caverne o all’aperto dei loro deserti, vietandole con SEVERITA’ (lèggi: una dozzina di anni in galera senza sconti) nel nostro Occidente

oppure

2) non siamo relativisti, ma portatori di ideali assoluti, indiscutibili, “non negoziabili” e quindi ci sentiamo autorizzati a esportare questi nostri ideali con i missionari, i colonizzatori, le multinazionali o, nei casi più ostinati, con eserciti equipaggiati con napalm, fosforo bianco, diossina, sarin, fosgene, cluster bombs, mine antiuomo e simili amenità.

Mettendo sui piatti di un’immaginaria bilancia le conseguenze di 1) e 2) io ritengo (opinione personale e NON verità assoluta) che il minor male sia sul piatto 1).

Chi non è d’accordo con me è padronissimo, ma perde il diritto di criticare le stupidate dei vari capi religiosi, se spacciate per VERITA’.

Massimo

“Io bono” bravo San Gennaro, sono d’accordo con te (in modo relativo, s’intende).

lacrime e sangue

Attenzione, il relativismo è un pensiero che ha in sè una debolezza assoluta: quello che è valido per me, non necessariamente vale per te e non necessariamente sarà valido in futuro.

Io non voglio saper nulla di filosofiche scriminature sul guscio d’uovo.
Io so che strappare un pezzo di carne da un essere umano non mi pare questione di relativismo, ma di violenza fisica su un essere più debole (bambina/o, neonato/a) che non può assolutamente far sapere la sua opinione sulla cosa e anche se urla che non lo vuole, agli adulti macellai non interessa.

Questo è schiavismo: imporre la volontà del padrone sul posseduto.
Non ha nulla a che vedere col relativismo.

E come al solito ci si dimentica che è faccenda di donne: sono le madri e le nonne a infinulare le bambine, pur sapendo come si sta.
Ma come si può parlare di libera scelta per donne analfabete, totalmente prive di qualsiasi accesso alla cultura se non quella tribale dei caprai nomadi africani?

Senofane

@San Gennaro
” Chi non è d’accordo con me è padronissimo, ma perde il diritto di criticare le stupidate dei vari capi religiosi, se spacciate per VERITA’ ”

mi sa che non c’intendiamo sulla verità, ma non è che m’interessi molto, rimane che molti individui devono subire decisioni di altri dalla nascita, e queste decisioni sono invalidanti. non mi venire a dire che questo è relativo. non circoncidiamoci anche il cervello, almeno smettiamo di farlo. smettiamo anche di paragonare la politica assassina con l’evoluzione sociale che per una volta va nella direzione più rispettosa dell’uomo a dispetto del dio farlocco, dio che mutila in guerra come in pace.

Matt

la circoncisione… d’accordo che imporla a un bambino è inaccettabile, ma non è certo paragonabile all’infabulazione.
Io sono stato circonciso per motivi sanitari e sono sensibile quanto basta da quelle parti….
Contrariamente all’infabulazione, la circoncisione ha i suoi pro.
Fermo restando che ciascuno deve disporre del proprio corpo senza imposizioni.

rapanui

Ma su tutto questo B16 non ha proprio nulla da dire? Lui con tutti i suoi missionari in Africa ed altrove è solo capace di proibire i preservativi? Forse nella bibbia si parla di circoncisione,ma non mi pare si parli di infibulazione ed altri riti tribali di questo genere e se non l’ha detto dio potrebbe il suo diretto dipendente intervenire per cancellare queste atrocità dove la sua voce può essere influente? Oppure ritiene giuste queste violenze sui bambini nel rispetto delle tradizioni? Dai B16 dì qualche cosa di nuovo e di utile!

Senofane

@Matt

ma quali sarebbero questi pro?
non dirmi che credi alla storia di essere più pulito o più carino, per favore.
a volte è necessario operare per delle patologie, almeno penso che lo siano (ho dei forti dubbi) e lo saranno sicuramente le infiammazioni, ma operare non significa circoncidere. un circonciso è paragonabile ad una infibulata, il dolore è lo stesso, la primitiva crudezza che accompagna il gesto pure. mutilazione vuol dire operare senza necessità. le conseguenze possono essere diverse, a seconda della gravità della mutilazione, ma né il circonciso né l’infibulata lo sapranno mai! e chi glielo dice? loro ci sono cresciuti, per loro è normale non sentire niente o sentire leggermente di meno in quelle zone, non sapranno mai come sarebbe quell’organo se la progettazione fosse lasciata alla natura.
è normale anche credere in un dio se ce li cresci.
quel che ho detto non esclude nella maniera più assoluta la stessa intensità delle pulsioni sessuali, ma vissute in maniera leggermente o molto diversa. per fare un esempio, un’africana infibulata si vanterà di essere un’amante perfetta perché, quando lo fa, sta zitta e buona e non sente niente, cosa che fa inorridire uno che fortunatamente non è mutilato.

lacrime e sangue

Per coloro che chiedono il motivo del silenzio di B16 e dei suoi pari:

l’infibulazione rende la deflorazione un momento spaventoso, in quanto i tessuti cicatrizzati hanno ristretto l’apertura vaginale ad un forellino. Il maschio deve quindi lacerare e farsi strada tra carne viva e piena di terminazioni nervose. Pare che il maschio goda parecchio nel verificare di persona quanto stretta sia la donna e quanto dolore causi il rapporto. Ha comunque la certezza di essere il primo. E l’ultimo…
Infatti ogni atto sessuale successivo è ancora doloroso fino a quando non subentra l’assuefazione e siccome è stata estirpata la clitoride e parte degli organi esterni non c’è piacere fisico che possa far venire in mente alla donna di tradire il marito…

Niente sesso prematrimoniale e niente adulterio peccaminoso.

Ricordate che nel XIX secolo l’infibulazione chirurgica si praticava anche da noi: molte donne di nobile famiglia erano ritenute isteriche quando si rifiutavano di obbedire ai mariti e pertanto de-clitoridizzate a forza… da fior di medici cattolici e protestanti.

davide

Ricordate che nel XIX secolo l’infibulazione chirurgica si praticava anche da noi: molte donne di nobile famiglia erano ritenute isteriche quando si rifiutavano di obbedire ai mariti e pertanto de-clitoridizzate a forza… da fior di medici cattolici e protestanti non lo sapevo questo: fa a dir poco gelare il sangue

lacrime e sangue

@Davide
E’ informazione tratta da un testo che ho più volte consigliato, anche se si trova solo in biblioteca ormai. Io lo possiedo: U. Ranke-Heinemann, Eunuchi per il regno dei cieli, Milano BUR 1995, pp. 309-310.
Ecco alcuni medici che la praticarono e consigliarono: Gustav Braun, viennese; Isaac Baker-Brown, londinese (per lui riduceva la masturbazione che causava isteria ed epilessia) che la praticò anche su bambine e non solo adulte; Demetrius Zambaco, Istambul (sempre per prevenire la mesturbazione)
e altri macellai vari sparsi per l’Europa.
Fu sono le 1905 – millenovecentocinque!!!! – che si smise di praticare la clitoridectomia, grazie a Freud.

Aldo

Ho informazione da fonte diversa (un documentario in lingua inglese intitolato “The Clit”) della stessa procedura descritta da Lacrime e Sangue. Nel documentario è anche presente una lunga intervista a un’anziana signora inglese (vivente) che l’ha subita all’età di 11 anni per presunte “ragioni di natura medica”. Inorridite pure: inorridire è utile.

Matt

ovviamente sono contrario sia all’infabulazione che alla circoncisione coatta.
Così come sono contrario a qualsiasi cosa venga imposta.
Ma il paragone circoncisione-infabulazione proprio non regge, IMHO.
Sono due cose molto, ma molto diverse.
Io non sono stato circonciso in età neonatale, e posso dire con ragionevole margine di certezza (non essendo mai stato infabulato, ovviamente, ma immaginando la cosa) che dolore e conseguenze delle due operazioni sono su piani, anzi, su pianeti diversi!

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