Afghanistan, qualche speranza per il giornalista condannato per blasfemia

C’è una speranza di salvare la vita a un giornalista afghano condannato in primo grado a morte per blasfemia. La Camera alta del parlamento ha infatti ritirato il suo sostegno alla sentenza contro Sayed Pervez Kambakhsh. La decisione di due giorni fa dei senatori è stata «un errore tecnico», afferma un comunicato. Kambakhsh, 23 anni, studente di giornalismo, è stato giudicato colpevole di blasfemia da un tribunale di Mazar-i-Sharif, nel Nord, per aver scritto un articolo sui diritti delle donne, facendo riferimento al Corano. I familiari sostengono che l’articolo non era suo, ma solo scaricato da Internet. [...]

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Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 3 febbraio 2008 alle 17:30 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.