Il Vaticano sceglie gli ambasciatori (altrui)

Rimbalza dall’Argentina (cfr. il sito del Clarin) la notizia che in Vaticano non sarebbe per nulla gradito il nome del nuovo ambasciatore del paese sudamericano, Alberto Iribarne, già ministro della giustizia nel precedente governo. Pare infatti che a Benedetto XVI non piacciano gli ambasciatori divorziati: è vero che quelli di Cuba, Messico e Svizzera si trovano nella stessa situazione di Iribarne, ma erano arrivati a Roma all’epoca di Giovanni Paolo II, evidentemente più flessibile su certi argomenti.

La vicenda suscita alcuni interrogativi: il papa preferisce ricevere ex ministri della giustizia indagati, piuttosto che divorziati? E come la mette con gli ambasciatori poligami? E soprattutto: se è così attento a rimarcare la natura di ’stato’ della Città del Vaticano, perché le autorità civili e universitarie dello stato limitrofo non lo considerano per quello che è, il sovrano di uno stato estero (che, tra l’altro, governa con leggi illiberali)?

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 30 gennaio 2008 alle 14:33 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.