Visita del Papa alla Sapienza, scontro fra Vaticano e Governo

Annullando la visita all’università La Sapienza il Papa non si è tirato indietro, ma ha compiuto una rinuncia che “si è fatta necessariamente carico dei suggerimenti dell’Autorità italiana”. Dopo le anticipazioni dell’Osservatore romano, è il cardinale Angelo Bagnasco a rivelare i retroscena del clamoroso annullamento della visita alla Sapienza. Con la denuncia del “settarismo illiberale, antagonista per partito preso” che ha imposto a Benedetto XVI “la sua chiassosa volontà”. Ma il cardinale si è pronunciato anche sulla legge sull’aborto, sulle unioni fra persone dello stesso sesso, sulle morti sul lavoro e sulla rassegnazione di un Paese, l’Italia, che la Cei vede orientato ad “un senso di fatalistico declino”. [...] Il presidente della Cei, che ieri aveva definito “chiuso” il caso della Sapienza, oggi torna sul “grave episodio di intolleranza” in apertura della prolusione di apertura del Consiglio permamente della Conferenza episcopale italiana che si svolge a Roma. “Il clima di ostilità, creato da una minoranza assolutamente esigua di docenti e studenti, ha infine suggerito questa amara soluzione”, ha detto l’arcivescovo di Genova. “Una rinuncia quindi – ha sottolineato – che, se si è fatta necessariamente carico dei suggerimenti dell’Autorità italiana, nasce essa stessa da un atto di amore del Papa per la sua città”. Dopo l’annullamento della visita il ministro dell’Interno Giuliano Amato aveva commentato con rammarico la notizia, aggiungendo: “Quello di cui sono certo, e direi che la Santa sede è certa non meno di me, anche per i contatti personali che io ho avuto, è che non è una questione di sicurezza”.
La pronta risposta di Palazzo Chigi. “Il Governo italiano non ha mai suggerito alle autorita’ vaticane di cancellare la visita di Papa Benedetto XVI all’Universita’ La Sapienza di giovedi’ 17 gennaio scorso. Sia il Presidente del Consiglio dei Ministri che il Ministro dell’Interno, dopo la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico alla quale erano presenti anche i responsabili della gendarmeria vaticana, hanno infatti comunicato alle autorita’ vaticane che lo Stato italiano garantiva assolutamente la sicurezza e l’ordinato svolgimento della visita del Santo Padre”, si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi. [...]

Fonte: RaiNews24

Il documento è tutto da leggere: ormai la Chiesa italiana sembra pervasa da deliri di onnipotenza. Per una volta il governo si è sentito di rispondere… ma la questione della laicità dello Stato è ormai la questione numero uno in Italia, volenti o nolenti: siamo davanti a una vera e propria emergenza costituzionale.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 21 gennaio 2008 alle 19:50 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.