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	<title>Commenti a: Un commento UAAR sulla vicenda della Sapienza</title>
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		<title>Di: sandra</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-141043</link>
		<dc:creator>sandra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 19:17:29 +0000</pubDate>
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		<description>Cari amici,
attraverso la rete (fonti: http://www.gennarocarotenuto.it e www.tafanus.it) ho appreso una notizia gravissima, che se confermata richiede a mio parere una presa di posizione drastica da parte di tutti noi, laici o laicisti che dir si voglia.
Copio/incollo:
La vendetta dei teo-con è già iniziata. Nel peggiore dei modi. Il Senato ha bloccato la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche del fisico Luciano Maiani.
La sua colpa? Essere tra i firmatari del documento noto come “lettera dei 67″.

Tempi duri per i laici, ma anche per milioni di cattolici onesti in Italia. Tempi così duri da evocare davvero il processo “onesto e giusto” contro Galileo Galilei. Così duri da evocare le liste di proscrizione dei regimi totalitari. Così duri da paventare che presto tra i requisiti per accedere alla docenza universitaria potrebbe essere necessario un giuramento di fedeltà a Benedetto XVI speculare a quello che Benito Mussolini impose l’8 ottobre del 1931 ai docenti universitari. Un Benedetto XVI che va subito riconosciuto come innocente (ma magari soddisfatto) rispetto alla voglia di fanatismo, alla voglia di talebanizzazione dei rapporti tra Stato e Chiesa voluta innanzitutto dai cosiddetti atei devoti e teocons. In un’Italia dove non si possono condannare i corrotti, questi hanno trovato un nuovo nemico: il laico. Laico come alieno, laico come grillo parlante, come paria in uno stato che ha scelto una versione confessionalista della laicità 

Il caso è facilmente riassumibile, ma siccome è una cosa così vergognosa (soprattutto per il parlamento della Repubblica) e insostenibile ne troverete ben poca nozione sui media. Al prestigioso fisico Luciano Maiani non è stata ratificata la nomina a presiedere il CNR proprio perché colpevole di essere tra i firmatari della lettera dei 67, con la quale si riteneva inopportuno l’invito a Joseph Ratzinger per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Roma La Sapienza.

Appena pochi giorni fa il fisico romano Luciano Maiani era stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sulla base dei suoi titoli tutti si erano dichiarati soddisfatti. Restava la ratifica del Senato, un proforma da tenersi ovviamente solo sulla base del curriculum scientifico dello studioso. Ma non è andata così: con un dibattito surreale in Senato, la sua nomina non è stata ratificata ed è stata chiesta un’audizione del ministro Fabio Mussi. La colpa di Maiani è apertamente ammessa: ha firmato la lettera dei 67 e quindi sarebbe incompatibile. Il dibattito in Commissione è simbolico dell’Italia di oggi e merita di essere riassunto.

Per il senatore di Forza Italia, Franco Asciutti (per far queste cose si usano apparatnik di seconda fila), alla luce della posizione espressa contro il papa, Maiani sarebbe “incompatibile con un atteggiamento equilibrato e laico”. Prova a difenderlo Andrea Ranieri del PD ma la pezza è peggiore del buco: suvvia, Maiani è su posizioni moderate, ha firmato sì la lettera ma solo per il Rettore, non voleva diventasse pubblica. Insomma, per Ranieri Maiani è colpevole ma di peccato veniale. In generale gli interventi del PD sono tutti improntati a prudenza e cerchiobottismo. Si rendono conto della pretestuosità, della gravità e della pericolosità come precedente, ma preferiscono restare nel mezzo, ribadire la loro condanna dei rei e alla fine far passare uno scandaloso rinvio.

Dopo Ranieri prende la parola Maria Agostina Pellegatta Verde lombarda e finalmente dice una cosa banalmente sensata: “siamo chiamati a giudicare i titoli di Maiani, non le sue opinioni”. Basta ciò per fare impazzire di rabbia l’italoforzuto Egidio Sterpa. E’ il più noto tra i coinvolti, già ministro in quota PLI durante la prima repubblica, con una condanna in via definitiva per tangenti nel caso Enimont: “abbandono l’aula per protesta contro l’intolleranza”. Amen. 

Da lì, se mai ve n’era stato, si perde il lume della ragione. Luca Marconi dell’UDC teme addirittura che Maiani non sia in grado di assicurare la libertà d’espressione. Ma è Giuseppe Valditara di AN che passa il segno: Maiani deve chiarire la sua posizione per poter valutare se è compatibile con l’incarico. Che “chiarire la sua posizione” riecheggi l’abiura chiesta a Galileo non può sfiorare Valditara. Parlano vari altri, ma alla fine la decisione è presa, il Senato della Repubblica non ratifica la nomina di Maiani e convoca il Ministro Mussi.

Questo è quanto è successo in Commissione. Luciano Maiani passerà, prima sotto le forche caudine, poi, a meno di incredibili novità, come presidente del CNR. Ma il segnale che viene dato al paese e all’Università è gravissimo: abbiamo i vostri nomi e possiamo danneggiarvi nella vostra carriera come stiamo facendo con il più potente di voi. In questi giorni centinaia di docenti, ricercatori e precari della ricerca, oltre a migliaia di liberi cittadini stanno firmando due appelli, che trovate qui e qui. E’ di fatto una lista nera. Come fatto in Senato per Maiani chi dice che non possa essere tirata fuori per un concorso universitario o per un posto pubblico?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
attraverso la rete (fonti: <a href="http://www.gennarocarotenuto.it" rel="nofollow">http://www.gennarocarotenuto.it</a> e <a href="http://www.tafanus.it" rel="nofollow">http://www.tafanus.it</a>) ho appreso una notizia gravissima, che se confermata richiede a mio parere una presa di posizione drastica da parte di tutti noi, laici o laicisti che dir si voglia.<br />
Copio/incollo:<br />
La vendetta dei teo-con è già iniziata. Nel peggiore dei modi. Il Senato ha bloccato la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche del fisico Luciano Maiani.<br />
La sua colpa? Essere tra i firmatari del documento noto come “lettera dei 67″.</p>
<p>Tempi duri per i laici, ma anche per milioni di cattolici onesti in Italia. Tempi così duri da evocare davvero il processo “onesto e giusto” contro Galileo Galilei. Così duri da evocare le liste di proscrizione dei regimi totalitari. Così duri da paventare che presto tra i requisiti per accedere alla docenza universitaria potrebbe essere necessario un giuramento di fedeltà a Benedetto XVI speculare a quello che Benito Mussolini impose l’8 ottobre del 1931 ai docenti universitari. Un Benedetto XVI che va subito riconosciuto come innocente (ma magari soddisfatto) rispetto alla voglia di fanatismo, alla voglia di talebanizzazione dei rapporti tra Stato e Chiesa voluta innanzitutto dai cosiddetti atei devoti e teocons. In un’Italia dove non si possono condannare i corrotti, questi hanno trovato un nuovo nemico: il laico. Laico come alieno, laico come grillo parlante, come paria in uno stato che ha scelto una versione confessionalista della laicità </p>
<p>Il caso è facilmente riassumibile, ma siccome è una cosa così vergognosa (soprattutto per il parlamento della Repubblica) e insostenibile ne troverete ben poca nozione sui media. Al prestigioso fisico Luciano Maiani non è stata ratificata la nomina a presiedere il CNR proprio perché colpevole di essere tra i firmatari della lettera dei 67, con la quale si riteneva inopportuno l’invito a Joseph Ratzinger per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Roma La Sapienza.</p>
<p>Appena pochi giorni fa il fisico romano Luciano Maiani era stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sulla base dei suoi titoli tutti si erano dichiarati soddisfatti. Restava la ratifica del Senato, un proforma da tenersi ovviamente solo sulla base del curriculum scientifico dello studioso. Ma non è andata così: con un dibattito surreale in Senato, la sua nomina non è stata ratificata ed è stata chiesta un’audizione del ministro Fabio Mussi. La colpa di Maiani è apertamente ammessa: ha firmato la lettera dei 67 e quindi sarebbe incompatibile. Il dibattito in Commissione è simbolico dell’Italia di oggi e merita di essere riassunto.</p>
<p>Per il senatore di Forza Italia, Franco Asciutti (per far queste cose si usano apparatnik di seconda fila), alla luce della posizione espressa contro il papa, Maiani sarebbe “incompatibile con un atteggiamento equilibrato e laico”. Prova a difenderlo Andrea Ranieri del PD ma la pezza è peggiore del buco: suvvia, Maiani è su posizioni moderate, ha firmato sì la lettera ma solo per il Rettore, non voleva diventasse pubblica. Insomma, per Ranieri Maiani è colpevole ma di peccato veniale. In generale gli interventi del PD sono tutti improntati a prudenza e cerchiobottismo. Si rendono conto della pretestuosità, della gravità e della pericolosità come precedente, ma preferiscono restare nel mezzo, ribadire la loro condanna dei rei e alla fine far passare uno scandaloso rinvio.</p>
<p>Dopo Ranieri prende la parola Maria Agostina Pellegatta Verde lombarda e finalmente dice una cosa banalmente sensata: “siamo chiamati a giudicare i titoli di Maiani, non le sue opinioni”. Basta ciò per fare impazzire di rabbia l’italoforzuto Egidio Sterpa. E’ il più noto tra i coinvolti, già ministro in quota PLI durante la prima repubblica, con una condanna in via definitiva per tangenti nel caso Enimont: “abbandono l’aula per protesta contro l’intolleranza”. Amen. </p>
<p>Da lì, se mai ve n’era stato, si perde il lume della ragione. Luca Marconi dell’UDC teme addirittura che Maiani non sia in grado di assicurare la libertà d’espressione. Ma è Giuseppe Valditara di AN che passa il segno: Maiani deve chiarire la sua posizione per poter valutare se è compatibile con l’incarico. Che “chiarire la sua posizione” riecheggi l’abiura chiesta a Galileo non può sfiorare Valditara. Parlano vari altri, ma alla fine la decisione è presa, il Senato della Repubblica non ratifica la nomina di Maiani e convoca il Ministro Mussi.</p>
<p>Questo è quanto è successo in Commissione. Luciano Maiani passerà, prima sotto le forche caudine, poi, a meno di incredibili novità, come presidente del CNR. Ma il segnale che viene dato al paese e all’Università è gravissimo: abbiamo i vostri nomi e possiamo danneggiarvi nella vostra carriera come stiamo facendo con il più potente di voi. In questi giorni centinaia di docenti, ricercatori e precari della ricerca, oltre a migliaia di liberi cittadini stanno firmando due appelli, che trovate qui e qui. E’ di fatto una lista nera. Come fatto in Senato per Maiani chi dice che non possa essere tirata fuori per un concorso universitario o per un posto pubblico?</p>
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		<title>Di: salvatore rizzi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140917</link>
		<dc:creator>salvatore rizzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 09:53:14 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido tutto l&#039;argomentare rispetto alla questio, che mette in &quot;conflitto&quot;, la cultura(La Sapienza) e le argomentazioni addotte per smontarne l&#039;architrave astratto del dogma della chiesa, e nello specifico, le &quot;ragioni&quot; del papa. Cordiali saluti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido tutto l&#8217;argomentare rispetto alla questio, che mette in &#8220;conflitto&#8221;, la cultura(La Sapienza) e le argomentazioni addotte per smontarne l&#8217;architrave astratto del dogma della chiesa, e nello specifico, le &#8220;ragioni&#8221; del papa. Cordiali saluti!</p>
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		<title>Di: Riccardo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140902</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 08:17:35 +0000</pubDate>
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		<description>Sono purtroppo tanti gli scenziati osteggiati dalla chiesa che potrebbero essere oggetto di un &quot;day&quot;. Forse varrebbe la pena di fare un &quot;controcalendario&quot;, ove al posto dei santi vi siano elechi di uomini o associazioni che avrebbero svolto il proprio lavoro in modo più proficuo per l&#039;umanità se non fossero stati ostacolati. Darwin prima di pubblicare le proprie tesi aspetto l&#039;inverosimile e lo stesso Cartesio rimodulò le proprie più volte al solo scopo di cercare di evitare la scomunica, ecc....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono purtroppo tanti gli scenziati osteggiati dalla chiesa che potrebbero essere oggetto di un &#8220;day&#8221;. Forse varrebbe la pena di fare un &#8220;controcalendario&#8221;, ove al posto dei santi vi siano elechi di uomini o associazioni che avrebbero svolto il proprio lavoro in modo più proficuo per l&#8217;umanità se non fossero stati ostacolati. Darwin prima di pubblicare le proprie tesi aspetto l&#8217;inverosimile e lo stesso Cartesio rimodulò le proprie più volte al solo scopo di cercare di evitare la scomunica, ecc&#8230;.</p>
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		<title>Di: marc.o</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140811</link>
		<dc:creator>marc.o</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:18:44 +0000</pubDate>
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		<description>facciamo un galilei day</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>facciamo un galilei day</p>
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		<title>Di: Mifepristin</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140698</link>
		<dc:creator>Mifepristin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 14:16:01 +0000</pubDate>
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		<description>che il papa e il suo pensiero teologico-teocratico sia divenuto un punto di riferimento per la cultura laica, è una conseguenza della crisi dell’umanesimo, per cui non esiste più altro che la religione da contrapporre al mondo della tecnologia e delle scienze esatte, che senz’altro ha migliorato la nostra vita, ma non è totalmente in grado di fornire risposte culturali e indirizzi politico-sociali.  è infatti sconvolgente che gli unici professori che si sono opposti all’intervento del papa siano dei fisici, dove sono finiti gli umanisti, gli storici, i giuristi, i letterati, i filosofi in tutto ciò?  l’unico libro attualmente in circolazione che tenti una critica alla storicità dei fatti narrati nei vangeli(sulla quale ci sono oggettive ragioni di forte dubbio)non è stato scritto da un esperto di storia antica, ma da un matematico, cosa succede agli umanisti, hanno tutti paura di sfidare l’egemonia vaticana? siamo ancora fermi ai tempi di Reimarus, quando il professore di filologia non osava pubblicare i suoi appunti critici contro la storicità della figura di Cristo presentata dai Vangeli?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che il papa e il suo pensiero teologico-teocratico sia divenuto un punto di riferimento per la cultura laica, è una conseguenza della crisi dell’umanesimo, per cui non esiste più altro che la religione da contrapporre al mondo della tecnologia e delle scienze esatte, che senz’altro ha migliorato la nostra vita, ma non è totalmente in grado di fornire risposte culturali e indirizzi politico-sociali.  è infatti sconvolgente che gli unici professori che si sono opposti all’intervento del papa siano dei fisici, dove sono finiti gli umanisti, gli storici, i giuristi, i letterati, i filosofi in tutto ciò?  l’unico libro attualmente in circolazione che tenti una critica alla storicità dei fatti narrati nei vangeli(sulla quale ci sono oggettive ragioni di forte dubbio)non è stato scritto da un esperto di storia antica, ma da un matematico, cosa succede agli umanisti, hanno tutti paura di sfidare l’egemonia vaticana? siamo ancora fermi ai tempi di Reimarus, quando il professore di filologia non osava pubblicare i suoi appunti critici contro la storicità della figura di Cristo presentata dai Vangeli?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mifepristin</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140696</link>
		<dc:creator>Mifepristin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 14:13:50 +0000</pubDate>
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		<description>Sono davvero stanca di vivere in un mondo che si lascia guidare dalle idee dei rappresentanti di una religione falsa e bugiarda, fondata sui detti e i fatti di una figura semi-leggendaria, su cui nessuno potra mai sapere la piena verità, che ha sempre prodotto effetti contrari a quelli che si propone a parole e non ha mai portato nessuna felicità, nessun progresso all&#039;umanità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono davvero stanca di vivere in un mondo che si lascia guidare dalle idee dei rappresentanti di una religione falsa e bugiarda, fondata sui detti e i fatti di una figura semi-leggendaria, su cui nessuno potra mai sapere la piena verità, che ha sempre prodotto effetti contrari a quelli che si propone a parole e non ha mai portato nessuna felicità, nessun progresso all&#8217;umanità!</p>
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		<title>Di: Mifepristin</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140692</link>
		<dc:creator>Mifepristin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 14:09:03 +0000</pubDate>
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		<description>ci sono diversi aspetti inquietanti in questa vicenda: che il papa e il suo pensiero teologico-teocratico sia divenuto un punto di riferimento per la cultura laica, è una conseguenza della crisi dell&#039;umanesimo, per cui non esiste più altro che la religione da contrapporre al mondo della tecnologia e delle scienze esatte, che senz&#039;altro ha migliorato la nostra vita, ma non è totalmente in grado di fornire risposte culturali e indirizzi politico-sociali. è infatti sconvolgente che gli unici professori che si sono opposti all&#039;intervento del papa siano dei fisici, dove sono finiti gli umanisti, gli storici, i giuristi, i letterati, i filosofi in tutto ciò? l&#039;unico libro attualmente in circolazione che tenti una critica alla storicità dei fatti narrati nei vangeli(sulla quale ci sono oggettive ragioni di forte dubbio)non è stato scritto da un esperto di storia antica, ma da un matematico, cosa succede agli umanisti, hanno tutti paura di sfidare l&#039;egemonia vaticana? siamo ancora fermi ai tempi di Reimarus, quando il professore di filologia non osava pubblicare i suoi appunti critici contro la storicità della figura di Cristo presentata dai Vangeli?  Ancora più inquientate il mondo politico, che non ha speso una parola in difesa dell&#039;autonomia della cultura laica, preferendo nel migliore dei casi tacere e latitare. Per non parlare poi dei mezzi di comunicazione, che poi sono quelli che hanno costruito, amplificato e montato questo caso, facendo, consapevolmente o meno, il gioco della Chiesa, che ha potuto così godere di diversi giorni di sovraesposizione mediatica e di continua apologia, che purtroppo in una qualche misura ha giovato alla sua popolarità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono diversi aspetti inquietanti in questa vicenda: che il papa e il suo pensiero teologico-teocratico sia divenuto un punto di riferimento per la cultura laica, è una conseguenza della crisi dell&#8217;umanesimo, per cui non esiste più altro che la religione da contrapporre al mondo della tecnologia e delle scienze esatte, che senz&#8217;altro ha migliorato la nostra vita, ma non è totalmente in grado di fornire risposte culturali e indirizzi politico-sociali. è infatti sconvolgente che gli unici professori che si sono opposti all&#8217;intervento del papa siano dei fisici, dove sono finiti gli umanisti, gli storici, i giuristi, i letterati, i filosofi in tutto ciò? l&#8217;unico libro attualmente in circolazione che tenti una critica alla storicità dei fatti narrati nei vangeli(sulla quale ci sono oggettive ragioni di forte dubbio)non è stato scritto da un esperto di storia antica, ma da un matematico, cosa succede agli umanisti, hanno tutti paura di sfidare l&#8217;egemonia vaticana? siamo ancora fermi ai tempi di Reimarus, quando il professore di filologia non osava pubblicare i suoi appunti critici contro la storicità della figura di Cristo presentata dai Vangeli?  Ancora più inquientate il mondo politico, che non ha speso una parola in difesa dell&#8217;autonomia della cultura laica, preferendo nel migliore dei casi tacere e latitare. Per non parlare poi dei mezzi di comunicazione, che poi sono quelli che hanno costruito, amplificato e montato questo caso, facendo, consapevolmente o meno, il gioco della Chiesa, che ha potuto così godere di diversi giorni di sovraesposizione mediatica e di continua apologia, che purtroppo in una qualche misura ha giovato alla sua popolarità.</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140658</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 11:14:14 +0000</pubDate>
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		<description>Francesco D&#039;Alpa giustamente rileva che &quot;La Chiesa... pretende che l&#039;uomo scelga &#039;liberamente&#039; di essere comandato; che qualunque affermazione dei saperi non teologici sia riconosciuta falza...&quot; 
In questo modo, quando i luoghi collettivi saranno ormai privi di tutti gli anticorpi di laicità, si tornerà all&#039;inquisizione.
Semplicemente, grandi discorsi a parte (grandi discorsi = grandi imbrogli), se ci siamo, se siamo qui e ci organizziamo è perchè siamo contro a che questo accada di nuovo e difendiamo gli spazi di vera libertà di ognuno; contro questa che, in fin dei conti, è la libertà di uno soltanto (dove gli altri dovrebbero godere di questa &quot;libertà&quot; solo su basi siflesse).
Per questa ragione i credenti si fanno pericolosamente aggressivi, per celare in sé la vera sostanziale repressione che questa apparente libertà comporta e lo fanno contro quelli indicati come nemici della loro fede da chi che riceve da essi, in questo modo, il potere ad ognuno di essi alienato: perché, così facendo, vanno a comporre quella categoria di deboli che si fanno forti solo con quelli ritenuti più deboli di loro, che trovano da soli e che non vogliona alienarsi insieme a loro a chi essi stessi si alienano. 
In questo modo e per questa ragione sono stati e tornano a farsi pericolosi. 
Solo per questa ragione chi ha altre libere convinzioni è costretto a organizzarsi per difendersi dalle imposizioni dei credenti, pretese anche in spazi altrimenti collettivi, e in questo modo viene messa a rischio la libertà di tutti: perché in nessun luogo può più esservi quella di ognuno. 
Ma questa aggressività non dipende certo da chi non cerca di andare in luoghi impropri a imporre le proprie convinzioni ad altri. 
Dunque, prima che sia troppo tardi, da dove provengono i rischi di alienazione delle libertà di tutti e di ciascuno?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco D&#8217;Alpa giustamente rileva che &#8220;La Chiesa&#8230; pretende che l&#8217;uomo scelga &#8216;liberamente&#8217; di essere comandato; che qualunque affermazione dei saperi non teologici sia riconosciuta falza&#8230;&#8221;<br />
In questo modo, quando i luoghi collettivi saranno ormai privi di tutti gli anticorpi di laicità, si tornerà all&#8217;inquisizione.<br />
Semplicemente, grandi discorsi a parte (grandi discorsi = grandi imbrogli), se ci siamo, se siamo qui e ci organizziamo è perchè siamo contro a che questo accada di nuovo e difendiamo gli spazi di vera libertà di ognuno; contro questa che, in fin dei conti, è la libertà di uno soltanto (dove gli altri dovrebbero godere di questa &#8220;libertà&#8221; solo su basi siflesse).<br />
Per questa ragione i credenti si fanno pericolosamente aggressivi, per celare in sé la vera sostanziale repressione che questa apparente libertà comporta e lo fanno contro quelli indicati come nemici della loro fede da chi che riceve da essi, in questo modo, il potere ad ognuno di essi alienato: perché, così facendo, vanno a comporre quella categoria di deboli che si fanno forti solo con quelli ritenuti più deboli di loro, che trovano da soli e che non vogliona alienarsi insieme a loro a chi essi stessi si alienano.<br />
In questo modo e per questa ragione sono stati e tornano a farsi pericolosi.<br />
Solo per questa ragione chi ha altre libere convinzioni è costretto a organizzarsi per difendersi dalle imposizioni dei credenti, pretese anche in spazi altrimenti collettivi, e in questo modo viene messa a rischio la libertà di tutti: perché in nessun luogo può più esservi quella di ognuno.<br />
Ma questa aggressività non dipende certo da chi non cerca di andare in luoghi impropri a imporre le proprie convinzioni ad altri.<br />
Dunque, prima che sia troppo tardi, da dove provengono i rischi di alienazione delle libertà di tutti e di ciascuno?</p>
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	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140657</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 10:50:36 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con Pino.Non si può dialogare con chi dice di essere depositario unico della verità rivelata così come non è possibile farlo con gli &quot;unti dal Signore&quot; (ne abbiamo almeno uno anche in casa nostra) investiti del compito di esportare la Democrazia...con le armi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Pino.Non si può dialogare con chi dice di essere depositario unico della verità rivelata così come non è possibile farlo con gli &#8220;unti dal Signore&#8221; (ne abbiamo almeno uno anche in casa nostra) investiti del compito di esportare la Democrazia&#8230;con le armi.</p>
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		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140656</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 10:50:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con Pino.Non si può dialogare con chi dice di essere depositario unico della verità rivelata così come non è possibile farlo con gli &quot;unti dal Signore&quot; (ne abbiamo almeno uno anche in casa nostra) investiti del compito di esportare la Democrazia...con le armi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Pino.Non si può dialogare con chi dice di essere depositario unico della verità rivelata così come non è possibile farlo con gli &#8220;unti dal Signore&#8221; (ne abbiamo almeno uno anche in casa nostra) investiti del compito di esportare la Democrazia&#8230;con le armi.</p>
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		<title>Di: rocco</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140652</link>
		<dc:creator>rocco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 10:30:41 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti all&#039;autore dell&#039;articolo sul Corriere di Gela.Rocco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti all&#8217;autore dell&#8217;articolo sul Corriere di Gela.Rocco</p>
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		<title>Di: rocco</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140653</link>
		<dc:creator>rocco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 10:30:32 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti all&#039;autore dell&#039;articolo sul Corriere di Gela.Rocco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti all&#8217;autore dell&#8217;articolo sul Corriere di Gela.Rocco</p>
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		<title>Di: strangerinworld</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140642</link>
		<dc:creator>strangerinworld</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:54:18 +0000</pubDate>
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		<description>Il testo del discorso conferma, se ce ne fosse stato il bisogno, l&#039;assoluta insensatezza, inopportunità e assurdità che una Lectio Magistralis sia tenuta da un qualunque rappresentante religioso. In particolare di questo papa che viene unicamente per ri-affermare la supremazia della religione sulla scienza, dell&#039;irrazionale sul  razionale, della superstizione sulla ragione. Per imporre una visione del mondo che affonda le sue radici nell&#039;età del bronzo, concepita da ignoranti e superstiziosi pastori nomadi e sulla quale si basa la favola del cristo, poi manipolata lungo i secoli dalla teologia, la &#039;filosofia&#039; della masturbazione spirituale, ad uso e consumo del potere politico della chiesa dall&#039;imperatore Teodosio ad oggi. Tutti gli imperi, tutte le dittature prima o poi implodono. Quello religioso purtroppo si appoggia sull&#039;ignoranza e la paura dei &#039;fedeli&#039; e sull&#039;opportunismo della classe politica, in particolare quella italiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo del discorso conferma, se ce ne fosse stato il bisogno, l&#8217;assoluta insensatezza, inopportunità e assurdità che una Lectio Magistralis sia tenuta da un qualunque rappresentante religioso. In particolare di questo papa che viene unicamente per ri-affermare la supremazia della religione sulla scienza, dell&#8217;irrazionale sul  razionale, della superstizione sulla ragione. Per imporre una visione del mondo che affonda le sue radici nell&#8217;età del bronzo, concepita da ignoranti e superstiziosi pastori nomadi e sulla quale si basa la favola del cristo, poi manipolata lungo i secoli dalla teologia, la &#8216;filosofia&#8217; della masturbazione spirituale, ad uso e consumo del potere politico della chiesa dall&#8217;imperatore Teodosio ad oggi. Tutti gli imperi, tutte le dittature prima o poi implodono. Quello religioso purtroppo si appoggia sull&#8217;ignoranza e la paura dei &#8216;fedeli&#8217; e sull&#8217;opportunismo della classe politica, in particolare quella italiana.</p>
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		<title>Di: strangerinworld</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140638</link>
		<dc:creator>strangerinworld</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:44:15 +0000</pubDate>
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		<description>con la mia (Solidarietà ed ammirazione ai professori della Sapienza in questo Paese sempre meno democratico e sempre più teocratico. E&#039; in gioco, anzi in pericolo, la Libertà.), 5297</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>con la mia (Solidarietà ed ammirazione ai professori della Sapienza in questo Paese sempre meno democratico e sempre più teocratico. E&#8217; in gioco, anzi in pericolo, la Libertà.), 5297</p>
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		<title>Di: Scardax</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/01/20/commento-uaar-sulla-vicenda-della-sapienza/#comment-140631</link>
		<dc:creator>Scardax</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:12:22 +0000</pubDate>
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		<description>Notevole... Si é arrivati a 5067 firme sulla petizione: quanto meno é un segno che da un po&#039; di speranza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole&#8230; Si é arrivati a 5067 firme sulla petizione: quanto meno é un segno che da un po&#8217; di speranza&#8230;</p>
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