Per il PD la religione è un valore rilevante: Odifreddi protesta

Noi riteniamo che solo il dialogo tra diverse visioni religiose, etiche e culturali può portare a soluzioni normative ragionevoli e condivise, rispettose del criterio irrinunciabile della dignità della persona umana e capaci di far incontrare il valore della libertà di ri- cerca e di scelta col principio per cui non tutto ciò che è tecnicamente possibile è moralmente lecito. Noi concepiamo la laicità non come un’ideologia antireligiosa e neppure come il luogo di una presunta e illusoria neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali e dei convincimenti morali, come riconoscimento della piena cittadinanza – dunque della rilevanza nella sfera pubblica, non solo privata – delle religioni. Le energie morali che scaturiscono dall’esperienza religiosa, quando riconoscono il valore del pluralismo, secondo noi rappresentano infatti un elemento vitale della democrazia. E la laicità dello Stato, così come sancita dalla Costituzione, è garanzia che ogni persona sia rispettata nelle sue convinzioni più profonde e al tempo stesso si possa pienamente integrare nella comunità nazionale. In questo quadro, riteniamo che i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica siano stati validamente definiti dalla Costituzione e che ogni sviluppo di quei rapporti debba muoversi nel solco fissato dalla stessa Carta costituzionale.

Dal manifesto del Partito Democratico

I cattolici? come gli astrologi o gli spiritisti. Quindi nel Manifesto del Pd non si parli di “rilevanza pubblica” della religione. E’ questa la tesi di Piergiorgio Odifreddi, lo scienziato inserito da Walter Veltroni nella Commissione del Pd incaricata di scrivere il Manifesto dei Valori. Le affermazioni, riportate dall’Ansa, sono contenute in una mail inviata da Odifreddi agli altri membri della Commissione, per criticare un passaggio della prima bozza del Manifesto. “Vorrei spendere una parola – scrive lo scienziato – a favore del tema della laicità. Io non credo di avere ‘pregiudizi’ nei confronti dei cattolici, così come non credo di averne nei confronti degli astrologi o degli spiritisti: mi limito a constatare che hanno visioni del mondo, che sono antitetiche con la visione scientifica, e più in generale con la razionalità, e ne deduco che sarebbe bene che esse rimanessero confinate nel campo individuale”. “Non propongo certo la proibizione delle sedute spiritiche – prosegue la mail – degli oroscopi o delle messe. Mi sembra sensato, però, pretendere che non sia sulla base di queste cose che vengano prese le decisioni politiche dei nostri governanti e del nostro nascente partito”. “E’ ridicolo iniziare – aggiunge a proposito della bozza del Manifesto – dicendo che ‘la laicità è un valore essenziale del Pd’, e continuare riconoscendo ‘la rilevanza nella sfera pubblica delle religioni e delle varie forme di spiritualità’”. “Il nuovo partito deve scegliere se essere laico o no – insiste Oddifreddi – nel primo caso bisogna abolire la seconda parte dell’articolo, e nel secondo caso la prima: sono entrambe soluzioni possibili, ma per favore evitiamo di essere il partito del ‘ma anche’, come va dicendo da settimane Crozza nelle sue imitazioni di Veltroni”.

Dal sito del PD

“Le provocazioni di Piergiorgio Odifreddi possono divertire il pubblico di qualche festival filosofico o scientifico, o di qualche salotto televisivo, ma fanno molto male al processo di costruzione del Partito democratico”. E’ quanto afferma all’Ansa Francesco Saverio Garofani, membro del coordinamento nazionale del Pd ed esponente cattolico-democratico. “Negare la rilevanza pubblica del sentimento religioso, infatti – afferma il deputato del Pd – significa offendere una dimensione essenziale della vita di milioni di persone. Significa ignorare l’apporto decisivo che la cultura e i valori cristiani hanno dato e danno alla convivenza civile. Significa cercare di cancellare una tradizione come quella cattolico-democratica, che ha contribuito in modo determinante alla nascita del Pd”. “L’idea di laicità che Odifreddi ha in mente – aggiunge Garofani – è una caricatura inaccettabile. Per i cattolici democratici la laicità delle istituzioni e’ garanzia della libertà di tutti, anche quella dei cittadini che hanno una fede e che quella fede vogliono testimoniare e vivere nella storia, accanto agli altri, nel dialogo e nella ricerca del bene comune”.

Dal sito del PD

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 14 dicembre 2007 alle 10:07 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.