Irlanda: elogio dei Simpson

Il vescovo irlandese Donald Murray, della diocesi di Limerick, nell’Irlanda centro-occidentale, ha elogiato la serie di cartoni americani “The Simpsons” dicendo che si tratta di uno dei pochi programmi televisivi dove i protagonisti vanno in chiesa. La religione, ha spiegato il vescovo, che parlava a un convegno su religione e vita secolare nell’Irlanda contemporanea, non compare mai in nessun altro programma si tratti di sceneggiati televisivi o soap opera compresi quelli prodotti in Irlanda. Da quando l’emittente irlandese “Rte” ha smesso di trasmettere la famosa soap opera “Glenroe” alcuni anni fa, non esistono più serie televisive dove i protagonisti vanno a messa. Esprimere la propria spiritualità e religione è diventato fonte di imbarazzo, ha detto mons. Murray e la fede appare in pubblico soltanto come ragione di litigi o scandali. “Siamo passati da una società dove la fede e le manifestazioni pubbliche della fede erano la norma a una società che è imbarazzata, per usare la parola meno forte, da qualsiasi dimostrazione pubblica della religione”, ha dichiarato il presule. Due approcci alla religione prevalgono nella nostra epoca secondo mons. Murray. “La religione viene guardata in modo positivo purché non interferisca con il mondo reale oppure si combattono gli ultimi resti della religione come una forza che perpetua superstizione e ignoranza. E questo è l’approccio di intellettuali famosi come Richard Dawkins autore di popolari serie televisive molto critiche della fede”.

Fonte: SIR 

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 23 novembre 2007 alle 12:39 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.