Friuli V.G.: una legge per disperdere le ceneri dei defunti

Chi dopo la morte, vorrà far disperdere o affidare le proprie ceneri, in futuro lo potrà fare – oltre con il testamento o iscrizione a specifiche associazioni riconosciute – annotandosi a un apposito registro comunale. Lo prevede il testo della legge regionale che, se approvato, regolamenterà criteri e modalità della cremazione in Friuli Venezia Giulia. Ieri la proposta, preparata da un comitato ristretto che ha unito le due iniziative di cui erano primi firmatari Paolo Panontin (Cittadini) assieme alla Lega nord e Paolo Ciani di An, è stata illustrata alla III Commissione consiliare. A esporre la proposta di legge, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio delle Autonomie locali, è stato il consigliere Ciani. Il provvedimento rappresenta un balzo in avanti rispetto alla sensibilità, in aumento, della popolazione su questo tema. Basti pensare che a Udine oltre il 30% delle persone si fa cremare, eppure in tutta la regione esistono solo due strutture – a Trieste e a Udine – dove poterlo fare. Proprio a Trieste la lista di attesa è lunga, bisogna attendere 15-20 giorni. Per questo c’era la necessità che la Regione sviluppasse un piano di coordinamento per la realizzazione di crematori da parte dei Comuni, anche in forma associata. [...] Prima di esaminare il testo, la Commissione ha deciso un ciclo di audizioni: verranno ascoltate l’Anusca regionale (Associazione ufficiali di stato civile e d’anagrafe), la Socrem (Società per la cremazione), l’Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) e i responsabili dei servizi di prevenzione delle sei Aziende sanitarie regionali.

Fonte: GazzettinoOnline

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11 commenti

luigi de lauretis nisii

Ottimo articolo di Raffaele Carcano sul numero 6/2007 de L Ateo dal titolo ” Assistenza Laica in ospedale” affinche alle persone non aderenti a nessuna religione usufruiscano,se lo vogliono, di un assistenza laica e non religiosa.

carlo

Lavoro al Tempio Crematorio di Torino da 7 anni e ho una certa conoscenza del problema.
Mi occupo di ritualità funeraria laica.
Se posso esservi utile……volentieri.

con stima

carlo giraudo

lacrime e sangue

Il mio comune prevede che si possa dissotterrare un defunto dopo dieci anni dalla morte. I parenti che amano i loro familiari morti sono dunque posti di fronte al rinnovarsi del dolore quando si ordina la distruzione della tomba per divellere bara e cadavere – non si sa quanto decomposto dopo soli dieci anni. A questo punto bisogna sborsare altri soldi per impedire che i resti vengano gettati nella fossa comune, ma vengano raccolti in una cassettina che verrà murata in un loculo per altri dieci anni… Quanta maggior dignità se si potesse spargere le ceneri delle persone amate, senza dover aver paura che te le scavino dal cimitero. Speriamo che l’Italia si civilizzi e si diffonda la cremazione.

paolo di palma

Mi è incomprensibile il dolore di coloro ai quali viene tolto “il conforto” di visitare la tomba di un caro estinto. Personalmento ho sempre osteggiato, in famiglia, il culto dei defunti, con estremo scandalo dei parenti. Quindi sono molto felice che un provvedimento di questo tipo possa andare in porto nella mia regione, a prescindere da chi sia il primo proponente. In questo modo spero non sarà più necessario pensare ad ampliamenti di superfici inutilmente utilizzate per i cimiteri. Spero inoltre che in futuro si arrivi a considerare i cadaveri come una qualsiasi sostanza organica riciclabile.

ciceracchio 2la vendetta

io mi faro’ non disperdere ma restare nelle mi terre con le mi vacche e i mi bovi le mi vigne
ecc ecc anzi mi garberebbe anche essere disperso si fa’ x dire hheee dentro una botte di brunello ……x l’eternita’ imbriaco …..il massimo x ciceracchio……

Vash

Bisognerebbe che una legge simile venisse fatta a livello nazionale, peccato solo che anche per le tombe si creino fior di lobbies e fichè girerà denaro relativo alla sepoltura delle urne questa legge sarà solo in forma locale e varata da pochi illuminati!

lacrime e sangue

Ugo Foscolo era ateo eppure scrisse una poesia sulle tombe e sulla loro funzione di memoriali. Più la persona era stata illustre e meritoria in vita, più la sua tomba poteva divenire esempio di lezione morale collettiva e di rispetto per la memoria. Pensiamo alla dispersione di Monti o di Mozart.
Il culto non è del defunto, ma della memoria del defunto per i vivi.
L’ateismo per me non significa considerare i defunti una “sostanza organica riciclabile”, magari come fonte di cibo equivalente alle bistecche… Ma tant’è, non si è tutti uguali. La comprensione per il dolore altrui è una forma di rispetto.

microtoma

Chissà se questo incrementerà il turismo in Friuli Venezia Giulia. Malati o anziani che vengono qui a morire o dispongono di effettuare le esequie a Udine o Trieste, magari in versione plurilingue (italiano, sloveno, friulano). Già mi immagino le pubblicità pagate dalla Regione Autonoma, con slogan “(Per sempre…) Ospiti di gente unica”.

Francesca by Toscana!

Paolo Palma
Credevo di essere la sola a pensarla così, la pensi esattamente come me! allora siamo almeno in 2 contro una frotta di gente che invece ha il culto dei defunti, della bella tomba, etcc.. tutte cose che a me demoralizzano e cho soprattutto NON comprendo.

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