Vladimir Luxuria: «Mi vietano di fare il testimone di nozze»

«Ancora una volta la Chiesa dimostra il suo volto discriminatorio e integralista, imponendo ai fedeli divieti illegittimi e razzisti». Vladimir Luxuria si dice «protagonista di un brutto episodio di discriminazione da parte del vescovo di Foggia» e reagisce «con stupore e rabbia al divieto imposto, in quanto transessuale, di partecipare come testimone al matrimonio di mia cugina, al Santuario dell’Incoronata». «È un fatto gravissimo – accusa Luxuria – che dimostra ancora una volta la lontananza dei vertici ecclesiastici dalla comunità cattolica, sempre più aperta e tollerante».
«Per quanto mi riguarda, ho accettato la richiesta di mia cugina e del futuro marito senza opporre alcun problema riguardo alla scelta di sposarsi con rito cattolico. Sono una persona educata rispettosa dei valori altrui e quindi mi sarei aspettata un atteggiamento altrettanto tollerante da parte del vescovo».
«Credo che questo divieto non sia legittimo in quanto – prosegue – non mi risulta che tra i requisiti per fare il testimone non possa rientrare la mia persona. È una faccenda che mi rattrista e non certo isolata. Molti, meno in vista di me, ogni giorno, subiscono queste umiliazioni senza poter fare nulla». «Quanto accaduto non cambierà nulla rispetto ai sentimenti che mi legano a mia cugina e al suo compagno ma spero – conclude – che possa contribuire a far calare il velo di ipocrisia che spesso circonda gli “affari” della Chiesa».

Fonte: Corriere 

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 7 novembre 2007 alle 16:47 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.