Natale con Caffarra

Secondo il sito Sassuolo 2000 il cardinale Caffarra, arcivescovo di Bologna, ha chiesto che “gli insegnanti che hanno in classe dei bimbi musulmani non devono nascondere loro la natura religiosa e cristiana del Natale. In caso contrario compirebbero un’azione ideologica”. 

La notizia si presta a tre commenti. Il primo si rifa all’ormai nota critica di Dawkins: non esistono bimbi musulmani, ma bimbi figli di genitori musulmani. Anche per il cardinale, evidentemente, la religione si eredita come uno sfavillante maniero, o come una tara genetica. Il secondo riguarda l’aperta strategia conversionista del cardinale: i musulmani devono sapere cos’è il Natale, ma i cattolici non devono sapere cos’è il Ramadan. Atei e agnostici, si presume, secondo il presule non devono sapere né far sapere: héroes del silencio. La terza osservazione riguarda l’ammissione che il Natale ha una natura cristiana. E’ proprio questa caratteristica di parte a renderlo, in ambito scolastico, un elemento da non valorizzare: ma il cardinale sembra proprio non capirlo. Uomini come Caffarra stanno alla laicità come un esquimese sta all’acquisto di un frigorifero.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 7 novembre 2007 alle 12:28 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.