L’amico gay di John Kennedy

Un amante gay ufficioso, ormai, non si nega proprio più a nessuno. Soprattutto se il soggetto in questione è morto da tempo e le necessarie verifiche sono difficili da completare.
Nella rete del gossip casca ora uno dei più grandi sciupafemmine della storia, quel John F. Kennedy presidente americano della Nuova Frontiera che tanto ispira il nuovo nume della sinistra Veltroni.
Afar luce sull’equivoca amicizia lunga una vita è una biografia scritta da David Pitts, intitolata eloquentemente Jack and Lem, che sta agitando la stampa gay di tutto il pianeta, quella italiana compresa.
La storia, per molto tempo, è ovviamente stata tenuta segreta dalla famiglia Kennedy: chi ha impedito con ogni mezzo che la biografia uscisse è stato John Kennedy jr. Invano, però. Così al capitolo delle grandi storie di amicizia in odore di amore omosessuale si aggiunge quella di due ragazzi che si conobbero alle scuole superiori nel 1937, viaggiarono per due mesi attraverso l’Europa, «loro due da soli», precisa il biografo Pitts. Tanto che quando divenne potente, John non volle mai separarsi dall’amico del cuore. Addirittura gli mise a disposizione una camera da letto a uso personale nientedimeno che alla Casa Bianca.
Basta per dire che i due intrattenessero una relazione erotica? Certo che no. E infatti la biografia in questo senso è molto prudente. Tuttavia è un fatto accertato che Lem Billings fosse per sua stessa ammissione più interessato agli uomini che alle donne, come documenta in modo inoppugnabile un testo dello stesso Billings, con tanto di confessioni e coming out annotati prima della sua morte avvenuta nel 1981 [...]

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Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 5 novembre 2007 alle 17:25 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.